Perchè a Modena

Modena in particolare, ma più in generale l’intera Emilia Romagna e l’Italia sono un concentrato unico di passione, di ingegno e di tradizione saldamente amalgamate tra loro nel campo della tecnica, della motoristica e della meccanica di altissimo livello.

A Modena si intrecciano una fitta serie di iniziative che passano da “Modena Terra di Motori”, al tradizionale “Menu dei Motori”, alla presenza dell’importante sede del “Circolo della Biella”, alla gara delle “Cento Ore Classic” che si tiene ogni anno in primavera, alla mitica rievocazione della “Mille Miglia” che transita in territorio modenese a maggio, alla rassegna “Sapori e Motori” che si tiene a marzo a Castelfranco Emilia, senza poi voler dimenticare l’esistenza di importantissime emanazioni culturali, che catturano l’attenzione di centinaia di migliaia di appassionati che transitano ogni anno nella provincia modenese per esserne partecipi.

Una altissima concentrazione di “Storia” e di “Sapere” unica nel suo genere. Si pensi ad esempio alla prestigiosa “Galleria Ferrari” a Maranello, ma anche al “Museo dell’Auto Storica Stanguellini” sulla via Emilia a Modena, seguitando per il “Museo dell’Auto e Moto d’Epoca Umberto Panini” a Cognento, per proseguire con la “Collezione Mario Righini” presso il Castello di Panzano a Castelfranco Emilia ed infine terminare con il “Museo Storico Lamborghini” situato all’interno dell’omonima azienda a Sant’Agata Bolognese.

Anche il quartiere fieristico modenese è sede ospitante di due importantissimi eventi: il convegno scientifico “Motori High Tech”, dedicato all’innovazione motoristica e la mostra internazionale “Alumotive” che, con cadenza biennale è diventata il più importante appuntamento in Italia e non solo, per tutte le tecnologie meccaniche, i metalli e i materiali più innovativi, la subfornitura qualificata destinati alle applicazioni dei trasporti, con ovviamente il settore delle competizioni, posto in primissimo piano, come piattaforma di natura sperimentale e fiore all’occhiello della tecnologia espressa con la “T” maiuscola.

In questo ampio palcoscenico tecnico/culturale, sempre in dinamica evoluzione, si somma l’imminente apertura della “Casa Natale Enzo Ferrari” presso l’edificio dove vide la luce il mitico “Drake” e la presenza nel distretto modenese di aziende ad alta tecnologia quali: Ferrari, Maserati, Pagani e le precedenti esperienze produttive, che hanno certamente lasciato il segno, rappresentate da: De Tomaso, Bugatti, Stanguellini, Qvale, eccetera.

Questo patrimonio locale ha dato vita, tramite la Camera di Commercio di Modena al lungimirante progetto “Motorvalley”, voluto proprio per evidenziare al massimo queste importanti espressioni e valorizzare al meglio un marketing territoriale così specialistico ed unico che partendo dal distretto modenese è strettamente collegato alle tradizioni dell’intera regione Emilia Romagna ma in maniera più ampia all’Italia nel suo complesso, con una fitta rete di relazioni che valicano i confini nazionali, creando un continuo interscambio di conoscenze in ambito europeo ed internazionale.

In questo terreno assai fertile, ricco di una lunghissima tradizione, nasce il sogno della fondazione del progetto museale EXPOTECNICA. Forte di questa passione, covata in un preciso territorio, rinsaldata da questa costanza, cementata da un serio impegno e tanto rigore scientifico, nutrita da una forte coesione del gruppo costituito dai suoi fondatori. Un progetto di taglio tecnico, intenzionalmente dedicato in particolare ad un personaggio di carisma e prestigio internazionale indiscusso: Enzo Ferrari.

EXPOTECNICA, diviene così una vera e propria testimonianza di tante “vite vissute” all’interno ed ai confini di quello che possiamo chiamare il “Mondo dei Motori” e delle competizioni. Un monumento all’ingegno delle persone che lo hanno frequentato, ma al tempo stesso un “monumento vivo” o meglio che intende far vivere e rivivere tutto quel complesso intreccio di sentimenti, sfide, vittorie e sconfitte che hanno segnato il suo percorso storico.

EXPOTECNICA a Modena certamente rappresenterà per il suo “gruppo di lavoro” un serio ed impegnativo percorso culturale, ma con una forte ed indiscutibile validità, già saldamente radicata nella fase stessa della sua partenza, perchè come amava dire più volte ai suoi collaboratori lo stesso Enzo Ferrari:

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare”

EXPOTECNICA materializza quindi un "sogno culturale" che diventerà realtà a Modena, lanciando un messaggio tecnologico e storico impostato con una dimensione interrnazionale rivolta ad una platea di tecnici e semplici appassionati su scala mondiale.

sdfg

 

English version