Metodologia | Settori
Espositivi
Metodologia espositiva
Mostrare il passato con il linguaggio dei contemporanei
Gian Luigi Bernini
Metodologia di esposizione interattiva a tre livelli
Il visitatore
verrà fornito di computer
palmare per consentirgli, in modo autonomo e personalizzato, di
accedere a tre livelli di informazioni. Il perscorso del visitatore
di EXPOTECNICA si
svilupperà quindi nel seguente modo che
esemplificheremo con il motore Alfa Romeo 158.
Componente
in esposizione:
Motore Alfa Romeo 158
Il visitatore visiona fisicamente il componente
originale esposto

PRIMO
LIVELLO INTERATTIVO
Per
mezzo del palmare il visitatore vedrà sul
visore una foto od un filmato della vettura equipaggiata con
il componente in esposizione
ALFETTA
Alfa Romeo 159

SECONDO
LIVELLO INTERATTIVO
Il visitatore
accede ad informazioni tecniche fornite da progettisti che forniranno
i motivi per cui l’esemplare
esposto rappresenta un componente innovativo della evoluzione della
tecnica motoristica dell’auto da competizione.
-
Il
motore Alfa Romeo 158 che ha equipaggiato le famose “Alfette” nacque
nel 1938 con una potenza di 195 CV e venne ripreso nel
1946, con potenza successivamente portata a 275
CV ed incrementata fino a 350 CV
-
Motore
8 cilindri in linea di 58 per 70 mm, con cilindrata unitaria
di 189 cm3 molto piccola
per quell'epoca e cilindrata totale di 1.479 cm3. Notevole
la soluzione cosiddetta biblocco in lega leggera, cioè con
la parte inferiore del basamento relativamente bassa e
con la parte superiore comprensiva della testata, con le
canne avvitate, con la distribuzione bialbero a ingranaggi,
con la camera di combustione emisferica e con le valvole
inclinate a 100° e comandate direttamente da piattelli
e scodellini regolabili. Il compressore volumetrico, di
fabbricazione Alfa Romeo, era inizialmente monostadio a
2 lobi, avente un rapporto di demoltiplicazione con l'albero
motore pari a 1,32. Originale anche il carburatore a 3
corpi invertito. Dal 1947, l'alimentazione è divenuta
a 2 compressori a doppio stadio in serie, sempre a 2 lobi.
Appare anche la prima presa d'aria dinamica.
-
L'Alfetta, con piloti come Varzi, Farina,
Trossi, Wimille e Fangio, vinse la maggior parte delle
competizioni dal 1946 al 1951, conquistando anche due titoli
di campione del mondo, nel 1950 con Nino Farina e nel 1951
con J. Manuel Fangio.
TERZO
LIVELLO INTERATTIVO
In questo
livello verranno fornite informazioni che difficilmente interesseranno
il turista ma che risulteranno
indispensabili per chi vorrà approfondire scentificamentela
conoscenza sull’argomento ( studenti, ricercatori, semplici
appassionati, ecc.)
Motore
Alfa Romeo 158:
sezione trasversale, caratteristiche


Settori espositivi
In ogni settore verranno
esposti, in maniera interattiva, quei componenti che, rappresentando
una innovazione,
hanno caratterizzato
lo sviluppo della tecnica dell’Auto da Competizione.
Le
aree tematiche di EXPOTECNICA saranno
quindi suddivise con la seguente impostazione:
Telaio
Verranno esposti i telai delle vetture, monoposto e biposto a partire
dai telai con i classici longheroni in acciaio, i tralicci
in tubi, le monoscocche in alluminio ed infine quelli inmateriale
composito metallico
ed in carbonio.


Carrozzeria ( aerodinamica )
La forma esterna di una vettura da corsa è dettata da precise
leggi aerodinamiche, questo concetto costituirà la principale
differenza tra EXPOTECNICA ed i tradizionali Musei dell’Auto
che considerano principalmente la carrozzeria come espressione
stilistica.
I visitatori potranno rendersi conto dei mutamenti subiti
nel corso degli anni, l’avvento delle appendici aerodinamiche, la ricerca
di forme per l’aumento del down-force ed alla riduzione
della resistenza aerodinamica.
.


Sospensione
L’esposizione prenderà in considerazione i vari sistemi
sospensivi utilizzati sulle vetture, prendendo in considerazione
l’aspetto
elastico, attivo e passivo, lo smorzamento, i cinematismi
e tutti i dispositivi atti a creare condizioni ottimali
di contatto tra
pneumatico e pista.



Ruote
e pneumatici
Componenti essenziali per la tenuta di strada delle
vetture, nel corso degli anni hanno subito una forte
evoluzione in riferimento alla forma, il più delle
volte condizionata dai regolamenti, alle mescole ed
alla costruzione della carcassa.



Impianto
frenante
Altro componente essenziale nella sviluppo delle performance
delle vetture da corsa, in questo settore verranno mostrati
gli impianti frenanti
costituiti dal gruppo ceppo-tamburo, la rivoluzione della
Jaguar che per prima adotta nel 1953 i freni a disco, lo
sviluppo subito dai materiali
di attrito, dai primi dischi in ghisa nelle varie forme
per favorirne il raffreddamento fino a quelli in carbonio.



Motore
e impianti connessi
Questo settore risulta essere il più impegnativo per il reperimento
dei componenti avendo subito le sperimentazioni più varie, dal
numero dei cilindri, dalla loro disposizione, dal tipo di alimentazione,
dal tipo di accensione, ecc.
Inoltre il motore rappresenta il componente più complesso in
caso di ricostruzione a partire dai disegni originali dell ’epoca.



Carburanti
e lubrificanti
Se i motori hanno avuto la maggiore evoluzione a partire
dalla prima metà del secolo scorso non da meno è stata quella
subita dai carburanti che via via hanno cercato, da un punto di vista
chimico, di risolvere i problemi di detonazione nati dall’aumento
del rapporto di compressione nelle versioni aspirati o
compressi, stesso discorso vale per i lubrificanti.



Cambi e trasmissioni
In questo campo il visitatore potrà apprezzare la genialità dei
progettisti nel risolvere il modo di trasmettere la potenza
dal propulsore alle ruote nella versione motore anteriore
o posteriore.
due e quattro ruote motrici, lo sviluppo delle frizioni
e dei differenziali.



Impianti vari
Il settore verrà ulteriormente suddiviso nelle varie
tipologie, di raffreddamento, di alimentazione,
di accensione con particolare
attenzione alla parte elettronica che negli ultimi
decenni ha condizionato lo sviluppo dei motori, ma che
ha inciso profondamente sul modo
di pilotare al limite come si richiede ad una vettura
da corsa.



Tecniche di costruzione - Tecnologie
Questo settore sarà quello che occuperà la maggiore
superficie dell’area espositiva, il visitatore potrà visionare
per esempio le varie tecniche di costruzione
della carrozzeria, quelle di fonderia, le lavorazioni
plastiche,ecc.
L’aspetto più interessante sarà quello dei
materiali, per esempio le carrozzerie che fino agli anni sessanta
erano in alluminio oggi sono in carbonio e di conseguenza è completamente
cambiata la tecnica di costruzione.
lo stesso discorso vale per i processi di fusione
dei vari componenti ed all’avvento di materiali
come il magnesio, le leghe leggere, il titanio,
ecc e di
conseguenza alle corrispettive
tecnologie.



Dalle
competizioni alla strada e viceversa
Questo settore sarà dedicato a quelle
soluzioni che, usate a livello sperimentale
in corsa, sono
entrate in uso
sulle vetture stradali.
Le vetture da competizione hanno rappresentato
specie negli anni passati una sorta di
reparto Ricerca e
Sviluppo utilizzato
dai Costruttori per
collaudare soluzioni tecniche in condizioni limite,
prima dell’utilizzo
sulle vetture che noi utilizziamo giornalmente.


