Comitato Tecnico


Il Comitato Tecnico di EXPOTECNICA è volutamente composto da importanti Giornalisti del settore dell'auto e da Tecnici e Progettisti, che hanno accumulato esperienza nel campo delle competizioni automobilistiche e delle tecnologie strettamente legate allo sviluppo dell'auto da corsa. Alcuni suoi membri seguono tuttora attivamente le vicissitudini dei costruttori e la vita all'interno dei circuiti.

Il Comitato Tecnico di EXPOTECNICA è stato istituito con precise finalità. Deve comporre dettagliati elenchi di singoli componenti, che in ambito internazionale, vengono indiscutibilmente ed oggettivamente riconosciuti come reali innovazioni tecniche. Soluzioni progettuali e tecnologiche che hanno segnato il percorso storico dell'Auto da Competizione, indipendentemente dal costruttore che lo ha ideato e testato, non tenendo conto in alcun modo dell'importanza e della dimensione aziendale della Scuderia sportiva che l'ha progettato, ma puntando l'attenzione, in maniera scientifica e rigorosa, sulla reale validità del componente preso in esame.

Le liste prodotte e proposte dal Comitato Tecnico di EXPOTECNICA verranno successivamente certificate e quindi avvallate dal Comitato Garante, composto da altri giornalisti e tecnici di fama internazionale. Il Comitato Garante darà insindacabilmente la garanzia assoluta di un'elevata obiettività nel criterio di selezione, una metodologia che non potrà dare adito a scelte soggettive, sui componenti che verranno concretamente esposti nella sede museale.

 

Giuseppe Allievi

Nato a Dervio in provincia di Cuneo nel 1947, da anni responsabile del settore Motori della “La Gazzetta dello Sport”, per la quale segue anche i gran premi di Formula 1 e le presentazioni di nuove auto e moto. Appassionato di storia dell’automobile, ha conosciuto tutti i più importanti personaggi del mondo motoristico degli ultimi trent’anni. Ha scritto libri e testi vari. Tra i riconoscimenti, il Premio giornalistico Dino Ferrari ricevuto dalle mani del celebre costruttore ed il Premio Coni del racconto sportivo.

 

Mario Andretti

Nato a Montona (Istria / Italia) nel 1940, nel 1954 a Monza per il GP d’Italia vinto da Ascari nasce in Lui la passione per l’auto da corsa, emigra con la famiglia in America all’età di 15 anni, a 19 anni partecipa a competizioni sugli ovali attorno a Nazareth con una vecchia Hudson, nel 1963 riesce a vincere nello stesso giorno tre gare su due differenti circuiti. Nel 1964 inizia a correre nelle gare USAC ed Indy ( Rookie dell’anno nel 1967). Nel 1969 è vincitore di Indianapolis, successivamente la 24 ore di Daytona, Sebring e due campionati USAC, Dal 1971 si alterna tra il F1 ed il campionato USAC.
Vince la la sua prima gara di F1 con la Ferrari, nel 1972 porta il 312P Ferrari a vincere quattro gare, Nel 1978 con la rivoluzionaria Lotus F1 ad effetto suolo messa a punto da Lui e dal compianto Colin Chapman è campione del mondo.
Viene unanimemente considerato per le sue qualità di collaudatore uno tra i piloti migliori per la messa a punto delle vetture, questa sua caratteristica gli vale l’ingaggio come pilota collaudatore della Firestone, per l’esperienza accumulata in tanti anni tra la tecnica da corsa viene inserito di diritto in questo Comitato di esperti del settore.
A 42 anni partecipa alla sua ultima gara di F1 con Ferrari a Monza, ma gareggia fino al 1993 permettendosi di vincere a 53 anni la sua ultima gara Indy a Phoenix.
La generazione degli Andretti continua con il figlio Michael ed il nipote Marco (Rookie alla 500 miglia di Indianapolis 2006)

 

Enrico Benzing

Nato a Milano nel 1932, ingegnere e giornalista ("La Gazzetta dello Sport", "Il Giornale"). Ex membro della Commissione Tecnica della FIA. Membro della "Society of Engineers" britannica. Ha calcolato centinaia di profili alari automobilistici (in gran parte raccolti in "Ali/Wings"), utilizzati in vetture di Formula 1, 2, 3, Rally ed Endurance. Autore di numerosi e apprezzati libri tecnici. Vincitore della prima edizione (1963) del premio "Dino Ferrari". Premio USSI per la tecnica (1956), Premio "Sanremo e l'automobile 1981", Premio Skf Formula 1 1990, Premio "Motor Monza 1999", Premi Palumbo, UIGA e ACM alla carriera. www.benzing.it

 

Ermanno Bonfiglioli

Nato a Serramazzoni in provincia di Modena nel 1948. Dal 1966 al 1969 svolge in FERRARI Spa la mansione di disegnatore tecnico. Dal 1970 fino al 1976 ricopre sempre per FERRARI Spa l’incarico di Progettista. Dal 1977 sino al 1985 gli viene affidato da FERRARI Spa la delicata mansione di Responsabile progetti speciali, Progetti con motori sovralimentati, sempre all’interno dell’area progettazione. Dal 1986 e sempre in FERRARI Spa assume la carica di Responsabile area progettazione motori e cambi. Ruolo che ricopre anche attualmente.

 

Gustav Brunner

Nasce in Austria a Graz nel 1950,  dove si laurea in ingegneria meccanica.
1969 inizia la carriera come giovane progettista presso STP-Mcnamara and STP-March.
1978 Ats F1, Direttore Tecnico
1979 Maurer F2, Direttore Tecnico
1980 Ats F1, Direttore Tecnico
1981 Arrows F1, Direttore Tecnico
1982 Wildcat (Phonix), Indy car+Maurer F2, Direttore Tecnico
1983 Ats F1, Direttore Tecnico
1984 Alfa romeo F1, responsabile di pista
1985 Ram-hart F1, responsabile di pista
1986+87 Ferrari, Indy car+F1, responsabile progetto
1988 Rial F1, Direttore Tecnico
1989 Zakspeed F1, Direttore Tecnico
1990+91 Leiton house F1, Direttore Tecnico
1992 March F1, Direttore Tecnico
1993 Minardi F1, Direttore Tecnico
1994+95+96+97 FerrariF1 responsabile ricerca e sviluppo
1998+99+2000 Minardi F1, Direttore Tecnico
2001+02+03+04+05 Toyota F1, . Direttore Tecnico
Vive a Firenze con la sua seconda moglie Lara ed il loro cane labrador Aristotele

 

Daniele Buzzonetti

Nato a Calestano in provicia di Parma nel 1944. Lavora da oltre 35 anni come giornalista specializzato nell'auto, sportiva e di produzione.
Dagli anni Settanta con Autosprint, settimanale che lo ha visto prima redattore e poi inviato in F.1 fino al 1987. Successivamente è stato vice-direttore del mensile Auto e dalla fine del 1992 direttore di Gente Motori. Dopo avere contribuito al rilancio del mensile AM (vice-direttore) è stato richiamatato ad Autosprint nel 2003 (vice-direttore).È appassionato di tutti i settori dello sport e della storia dell'automobile, relativamente ai quali cerca di migliorare la conoscenza con letture e aggiornamenti.

 

Giacomo Caliri (coordinatore)

Nato a Catania nel 1940. Laureato nel 1966 al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica lo stesso anno Enzo Ferrari lo assume come esperto di aerodinamica.
Dal 1967 riveste ruoli sempre più importanti nella progettazione dell’intero telaio con l’applicazione di numerose idee innovative la più celebre delle quali la prima adozione di una ala posteriore sulla F1.
Nel 1972 Ferrari gli affida la direzione del settore vetture sport che partecipano al Campionato Marche, i notevoli successi lo portano a dirigere in pista la squadra di F1 nel 1974. Nel 1976 lascia la Ferrari per fondare il FLY STUDIO, direttore tecnico della FITTIPALDI, ATS, MINARDI, nel 1980 la Scuderia MINARDI diventa Costruttore e Caliri ne diventa socio lasciando il FLY STUDIO all’ing. Marmiroli.
Alla fine del 1988 De Tomaso lo assume in MASERATI dove mantiene la direzione tecnica fino al 1997 quando con l’ingresso della FERRARI viene riportato a Maranello ad occuparsi del settore Innovazioni.
Nel 2003 và in pensione, fonda la WATCH ANDRIVE Srl di cui assume la carica di Amministratore Unico e presta la consulenza per la progettazione di un telaio innovativo in carbonio presso la ATR Group. Premio alla carriera “Taormina 1997 “
Dal 2004 è impegnato nella realizzazione del progetto “EXPOTECNICA”.
www.watchandrive.it

 

Leopoldo Canetoli

Nato a Bologna nel 1944. Dopo brevi esperienze agonistiche si è trovato, prima degli anni '70, tra i fondatori di Autosprint. Per questo settimanale ha seguito da inviato speciale la F.3, poi la F.2 e la F.1 dal 1977, continuando a vivere nel mondo dei GP con la rivista settimanale Rombo. Ma è presente anche alle grandi gare di durata, ai Saloni Internazionali. Negli anni '90 assieme a Mauro Forghieri da vita al team Lambo F.1, poi sempre in F.1 con la Minardi. Inviato speciale di Gente Motori per sette anni si occupa di prove di prodotto, per due anni è responsabile delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'Autodromo di Imola. Ha scritto libri di auto, orologi, segue con interesse il mondo delle auto d'epoca.

 

Adriano Cimarosti

Nato a Maniago del Friuli in provincia di Pordenone nel 1937. Emigrato con i genitori in Svizzera, dove vive dal 1941. Dal 1961 al 2001 è stato redattore sportivo della rivista specializzata svizzera “Automobil Revue” (edizione in lingua tedesca). Autore dei libri “Carrera Panamericana” (Premio Belcour, Francia), “Grand Prix Story” (4 edizioni in tedesco, 2 edizioni in inglese e 1 edizione italiana; Premio Montagu Trophy, Inghilterra), “Grand Prix Suisse” (Premio editori svizzeri). Collabora con 10 riviste specializzate.

 

Ercole Colombo

Ercole Colombo, nato a Monza il 18/11/1944, è entrato nel mondo della  fotografia nel 1970. Per un giovane, cresciuto a pochi passi dall’autodromo di Monza, abbinare la passione per l’immagine, ereditata dal padre, alle corse è stato abbastanza naturale considerando che fin da ragazzo assisteva, sulla pista monzese, alle gesta di Ascari e Fangio.
Da allora segue per le più importanti testate italiane e straniere, le manifestazioni motoristiche, fino a diventare uno dei più assidui e attenti testimoni sulle piste di tutto il mondo per raccontare con l’obiettivo le storie della F1.
 Il 14 Settembre 2003 a Monza ha tagliato il traguardo del 500° Gran Premio di Formula 1. Ercole Colombo può essere definito una delle memorie storiche della F1 e nel corso degli anni ha firmato per la parte fotografica numerosi libri su questo sport. Grazie alla creatività fotografica ha partecipato a moltissime mostre in Italia e nel mondo e nel 1983 è stato l’unico fotografo italiano in attività ad essere invitato, dai Musei di Arte Moderna di Long Beach e di San Francisco, a partecipare alla mostra itinerante “Passione e precisione”, per illustrare “Cento anni di corse automobilistiche”.
Nel corso della sua attività ha ricevuto diversi e significativi riconoscimenti tra i quali nel 1979 il prestigioso “Premio Dino Ferrari” direttamente dalle mani dell’indimenticabile costruttore; il titolo di “Fotografo dell’Anno di F1” nel 1984; il premio ACI-CSAI nel 1985; il premio “Confartigianato” nel 1984 e 1986; Il “Premio Gilles Villeneuve” nel 1988; il “Premio Niki Lauda” nel 1990; il premio giornalistico 1000 Miglia nel 1991 mentre nel 1993 è nominato “Pubblicista dell’Anno” dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi. Nel 2002 ha ricevuto, nell’ambito del premio Lorenzo Bandini, un riconoscimento speciale dal comune di Ravenna; nel 2003 ha vinto il “Premio Pepi Cereda” all’International Photographic Award di F1 ed il Premio Franco Lini nel 2004.

 

Valerio Colotti

nato a Modena nel 1925 lascia la Ferrari nel 1953 dopo 5 anni passati in ufficio tecnico, per realizzare il sogno di mettersi in proprio.
Contattato dall' Ing. Vittorio Bellentani, lo convince ad entrare in Maserati.
Progetta, escluso il motore, la Maserati 250F che nel 1957 vince il Campionato del Mondo di F1 pilotata dal grande Juan Manuel Fangio.
Lasciata la Maserati nel 1958 finalmente crea la Tec-Mec che nel 1962 diventa Gear Speed Developments fondata con il socio Alf Francis.
Progetta e costruisce il cambio per la Cooper della scuderia Rob Walker.
Stirling Moss e Maurice Trintignant ne decretano il successo, inducendo altre scuderie inglesi a richiedere il cambio per le loro vetture.
Colin Chapman, patron della Lotus, gli ordina il cambio e il differenziale per la Lotus 29 che con Jim Clark, nel 1964, vince la 5o0 Miglia di Indianapolis.
La sempre più pressante richiesta di maggiore aderenza, specialmente in condizioni difficili, lo porta a studiare, realizzare e brevettare, prima il differenziale a "Coppia Frenata" e poi il differenziale "Duo-Block" che permettono al pilota di guidare in tutta sicurezza anche su fondi estremamente impegnativi.
Passa poi alla costruzione di trasmissioni per le vetture da rally dove, a maggior ragione, i due tipi di differenziali ideati dimostrano la loro piena efficacia.
E' membro della Society of Automotive Engineers dal 1962 e continua, tuttora, la sua attività sempre alla ricerca tecnica nel campo delle trasmissioni sia nel campo sportivo che in quello industriale.
www.colotti.com

 

Massimo (Max) de Novellis

Nato a Roma nel 1963, si laurea in ingegneria meccanica nel 1985 al Queen Mary di Londra e consegue il dottorato (PhD) nel 1990 discutendo la tesi “Bond Graph modelling of variable geometry turbocharged diesel engines” cui fanno seguito varie pubblicazioni.
Nel dicembre del 1990 entra al Centro Ricerche FIAT in forza al gruppo dell’ Ing. Giovanni Cipolla che offre supporto alle varie attività sportive FIAT, svolgendo ricerche sul motore Lancia Delta HF 16 valvole.
Nel 1992 si trasferisce alla Gestione Sportiva Ferrari ed ha modo di collaborare con gli ingegneri Massai, Lombardi, Quattrini, Goto e Marmorini allo sviluppo dei propulsori V12  043 e 044.
Nel 1995 torna in Inghilterra presso la ILMOR che produce i motori per la McLaren. Mario Illien e Paul Morgan, suoi diretti superiori, influenzano profondamente la sua crescita tecnico-manageriale.
In questo periodo sviluppa i V10 denominati D, E, F e G, ed è con quest’ultimo che la McLaren conquista il mondiale Piloti e Costruttori 1998.
Dal gennaio del 2000 inizia l’avventura Toyota nella posizione di Senior Manager Engine Research & Development e conduce lo sviluppo prestazionale ed affidabilistico di tutti i propulsori F1: i V10 serie RVX-1,2,3,4,5 e i V8 serie RVX- 6 e 7.

 

Richard R. Divila

Nato a San Paulo (Brasile) il 30 maggio 1945 dove si è laureato nel 1966 in ingegneria meccanica con specializzazioni in Automotive ed Aircraft design.
Dal 1966 al 1982 assume la direzione tecnica della Fittipaldi Automotive, cimentandosi nella progettazione di vetture nelle varie formule fino alla prima vettura di F1 brasiliana la futuristica FD01.
Dal 1983 al 1988 assume impegni da consulente a Direttore Tecnici per varie categorie in vari continenti: PMC, Eddie Jordan Racing, Ligier, Fondmetal F1, Minardi F1, Apomatox, Nissan Motorsport Europe, Team Courage, BMS Scuderia Italia, Team Dams, Team Pescarolo, Team Rosberg, Prost F1, Nissan Motosport International,  
Acquisisce esperienze in tutte le varie Formule sia Monoposto che Sport e GT, con particolare visione completa della  Meccanica e dell’Aerodinamica.
Divila è senz’altro uno dei progettisti più completi ancora presenti in pista, in particolare il suo curriculum professionale lo vede presente in. 286 F1 GP, 99 F3000, 24 Indycar, 98 F2, 45 F3, 65 Japanese GT, 22 Le Mans, 97 Supertouring ed altre per un totale di 1650 competizioni in oltre 40 anni di lavoro ad oggi.
Sarebbe troppo lungo descrivere il numero dei piloti con cui ha lavorato.

 

Vincenzo Emiliani

Nato a Castel Bolognese in provincia di Ravenna nel 1960. Dal 1980 entra a far parte dello staff Tecnico della Minardi Team sotto la Direzione dell’ Ing. Giacomo Caliri in qualità di Progettista Meccanico, trascorre poi i successivi 20 anni nel medesimo ambiente fino ad arrivare al ruolo di Responsabile dell’Ufficio Tecnico. In tutti questi anni lavora a stretto contatto con diversi Tecnici di elevato spessore quali Giacomo Caliri, Tommaso Carletti, Riccardo Devila, Aldo Costa, Mauro Gennai, Gustav Brunner, Gabriele Tredozi, Renè Hillorst, Mariano Alperin, Marco De Luca, Luca Marmorini, Fabrizio Fabbri, Massimo De Novellis, Nicolò Petrucci, tutti elementi che ricoprono ruoli molto importanti in diversi Teams di F.1. Come progetti rappresentativi si può considerare il suo grande apporto al primo cambio per vetture di F.1 composto da scatole fuse in titanio realizzato nel 2000, in seguito utilizzato da quasi tutti i Teams. Dal Settembre 2001 al Dicembre 2005 passa al Team TOYOTA Motorsport, come Responsabile del Gruppo Ricerca e Sviluppo sotto la diretta supervisione di Gustav Brunner, qui ha la possibilità di proporre alcuni interessanti progetti quali l’Ammortizzatore Rotativo (utilizzato dal 2003 al 2005), il Brake Balance Idraulico Dinamico (tutt’ora in utilizzo) e non ultimo un cambio denominato „GCS‰ (Gearbox Concentric Selections). Attualmente è titolare di uno studio di progettazione con sede a Imola in provincia di Bologna.

 

Jack Faure

Nato a Feurs (France) il 2 settembre 1943 ha conseguito la laurea in ingegneria chimica e fisica industriale presso il CNAM di Clermont-Ferrand e Saint Etienne.
Ha trascorso la sua vita professionale (35 anni) presso il centro ricerche di Landoux della Michelin occupandosi della “liason au sol” per la definizione del miglior accoppiamento pneumatico e suolo in special modo per veicoli da competizione come F1, F2, F3, Sport-Prototipi, Supercars, GT.
Ha seguito numerose prove di laboratorio con l’uso del “Banco Beta” per la definizione dei parametri del pneumatico sottoposto alle varie sollecitazioni.
Ha seguito ricerche sul comportamento del pneumatico in funzione delle caratteristiche geometriche del telaio ed analisi del contatto a terra in funzione della distribuzione della pressione.
Oggi è consulente-perito presso il Tribunale di Riom, collabora inoltre con la società Dufournier Technologies Company, presso la quale dispone di attrezzature che gli consentono diverse possibilità di analizzare le reali caratteristiche del pneumatico, oltre a consentirgli un’analisi della geometria del fondo stradale (per il tramite di rilievi di macro e micro-rugosità), valori che permettono di ottenere la “curva reale Pacejka” del pneumatico ed il livello di aderenza, cioè di tenuta, disponibile.
Tutte queste misure e rilievi servono ad esprimere, ed in modo molto rapido, un giudizio abbastanza attendibile sull’handling di una vettura, cioè sul suo comportamento dal punto di vista della maneggevolezza.
Per concludere non si può non ricordare che i suoi ascendenti e discendenti, per un totale di 4 generazioni, hanno lavorato, a partire cioè dal 1920, nel settore delle automobili e dei veicoli industriali, curando la distribuzione e la vendita dei prodotti di numerose marche, quali Peugeot / Simca / Fiat / Bugatti / Citroën / Chrysler / Unic / Iveco / Renault Veicoli industriali.

 

Fernando Gabellini

Nato a Bagnolo in Piano in provincia di Reggio Emilia nel 1947. Diplomato in Elettronica Industriale all'ITIP Enrico Fermi di Modena nel '68,.assunto in Ferrari, nel '69 dove, sino al '76, rimane l'unico tecnico elettronico presente in ditta, segue, praticamente dall'inizio, l'introduzione di tutti i dispositivi elettronici in special modo quelle da competizione.
Ha realizzato vari dispositivi elettronici specifici per la misurazione e l'acquisizione di dati dei motori in prova al banco e in vettura.
Nel '78 progetta, realizza e mette a punto la centralina elettronica che comanda il distributore d'iniezione benzina Lucas installato sui motori 6 Cil. Turbo F1 che nel ’83
verrà sostituita dall'iniezione elettronica fasata realizzata dalla Weber-Marelli.
Sempre nel '78 progetta, realizza e mette a punto la centralina elettronica che comanda il primo cambio sequenziale sperimentale in F1, lo sviluppo del sistema verrà successivamente affinato in collaborazione con il CRF ed adottato definitivamente nell’87,. sull'onda del successo avuto dal cambio elettro-attuato usato sulle Ferrari F1 è incaricato d'impostare l'impiantistica ed il controllo elettronico di un cambio robotizzato per l'allestimento della Ferrari 348 (che in futuro diventerà il Selespeed Marelli).
Ne seguirà lo sviluppo e le prime prove al banco sino alla fine dell'agosto del '91, anno in cui passa alla Bugatti Automobili come responsabile dell'impiantistica elettrica-elettronica realizzando anche in collaborazione con la SNAM la centralina per la EB 110 GT che retrofittata a metano, otterrà nel 1994 il record del mondo di velocità (tuttora imbattuto) con 346,7 Km/h.
Dopo il fallimento del '95 della Bugatti Automobili, è consulente De Tomaso, Ford USA, Quale-Rover, attualmente collabora con Lamborghini-AUDI.

Marco Giachi

Nato a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo nel 1958, ingegnere aeronautico con specializzazione in aerodinamica conseguita presso il Von Karman Institute di Bruxelles. Grande appassionato di vetture da competizione, già da studente ha collaborato al calcolo del telaio della Alfa Romeo 179C utilizzando metodi agli Elementi Finiti (applicazione senz’altro innovativa per l’epoca) ed, in seguito, si è sempre occupato di progettazione aerodinamica curando al tempo stesso anche la realizzazione dei manufatti in materiali compositi.
Il primo impiego nel settore aeronautico presso la Aermacchi di Varese ed in seguito il passaggio alle auto da competizione in Formula 1 con la Lamborghini.
Ha curato in qualità di Responsabile Tecnico l’avvio e la gestione iniziale della Galleria del Vento Planair di Casumaro (Ferrara).
In tempi recenti si è occupato della progettazione di telai in composito per bici di elevate prestazioni tra cui “Espada” usata dal campione spagnolo Miguel Indurain e “Atlanta” con la quale l’italiano Andrea Collinelli ha conquistato la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 nella specialità dell’Inseguimento Individuale.

 

Heini Mader

Inizia la sua carriera professionale come preparatore di motori per piloti e scuderie da corsa automobilistiche famose per tutta l’Europa.
Dagli anni sessanta la preparazione dei motori avviene in collaborazione con Porsche, Maserati, BRM, Renault, Cosworth, eccetera. I suoi motori vincono con piloti come Siffert, Bonnier, Schlesser, Ligier e tanti altri.
Nel 1972 fonda la società Heini Mader Racing Componete SA che viene riconosciuta come delle migliori aziende per la preparazione dei motori da Formula 1, F2, F3000, Endurance e Rally.


Luca Marmorini

Nato ad Arezzo il 17-6-1961.  
Laureato in Ingegneria Meccanica all’Universita’ di Pisa nell’A.A. 1985-86. Ufficiale di Complemento della Marina Militare - Corpo Tecnico (Genio Navale) nel periodo 1987-1988 (attualmente grado di sottotenente di vascello). Dottorato di Ricerca conseguito presso la stessa Universita’.  Attivita’ del dottorato svolta in parte presso il Technology Laboratory for Advanced Composites del Departmento di Aeronautics and Astronautics del Massachusetts Institute of Technology.
Entrato in Ferrari nel 1990 nell’ufficio calcoli della Gestione Sportiva.
Dal 1992 al 1995 responsabile ufficio calcoli motori.
Dal 1995 al 1999  capo progetto del reparto motori (motore 044 V12, motore 047 V10).
Dal 1998 dirigente del gruppo Ferrari,  responsabile Ricerca Innovazione del Reparto Motori.Dal 1999  membro del reparto corse della Toyota.
Dal 1999  al 2002 capo progetto reparto motori (Motori  RVX01-RVX02-RVX03)
Dal  2003 General Manager reparto motori (Motore RVX04)
Dal 2004 Direttore Tecnico Motori (Motori RVX05, RVX06 (V8),RVX07 (V8))
Dal 2006 assume anche la responsabilita’ dei dipartimenti di Metallurgia e di Elettronica  sia per l’area motore che per quella  telaio.
Vive con la famiglia a Bonn dal 1999. Sposato con Claudia ha due figli: Simone e Sofia.

 

Nicola Materazzi

Nato a Caselle in Pittari in provincia di Salerno, nel 1939. Si laurea in ingegneria meccanica presso l’Università di Napoli, nella quale compie un’esperienza come insegnante di disegno, e dopo uno stage nella raffineria Mobil Oil, alla fine del servizio militare, espletato come ufficiale del Genio, approda alla Lancia di Torino. Inizialmente impiegato nell’ufficio calcoli, nell’ambito della Direzione tecnica, a partire dal 1971 incaricato a sovrintendere al progetto della vettura Stratos, della quale cura in seguito tutte le evoluzioni da rally e da pista.
Nel 1978, unificati i reparti corse Lancia e Fiat, passa all’Abarth, dove gli viene affidato il progetto della vettura Formula Fiat Abarth. Alla fine dello stesso anno transita all’Osella per la quale cura il progetto della F 2 e poi della prima F 1. Alla fine del 79 passava alla Ferrari GES, come responsabile dell’ufficio tecnico, e dal 1982 alla gestione industriale, sempre con lo stesso incarico, dove resta fino all’inizio del 1988 e dove ha presieduto al progetto delle vetture GTO, Testa Rossa, GTO evoluzione, F 40, 412 GT, 328, 208 turbo Intercooler, oltre a vari motori, quale il tipo 268 impiegato nella gare di Endurance dalla Lancia LC2. Collabora negli anni seguenti, come consulente, per varie aziende motoristiche, automobilistiche e motociclistiche. Direttore Generale Reparto corse Cagiva nel 1990-91, con responsabilità progettuale di motori e moto, alla fine di quest’ultimo anno viene chiamato alla Bugatti, quale direttore tecnico. Consulente, ancora dal 1994, per industrie motociclistiche, assume poi la direzione tecnica della I.MO.LA (Industria Motociclistica Laverda), per la progettazione del nuovo modello 750 con motore raffreddato ad acqua, e nel 1999 inizia la progettazione della vettura Edonis, presentata a Modena il 1 gennaio 2001.
Ha realizzato in totale 38 progetti, dal go-kart del 1961 alla F1, dai motori di scooter di 50 cc. ai grossi Diesel industriali di circa 30.000 cc.

 

Mario Mezzanotte

Nato a Chieti il 30 settembre 1926 dove ha conseguito la maturità classica al liceo G. B. Vico nel 1945.
Dal 1970 viene incaricato di sviluppare i pneumatici destinati al mercato USA e dal 1975 viene nominato direttore sviluppo pneumatici per competizione e per alte prestazioni; le principali realizzazioni sono state: CN36, MS35, P3, P77 (pneumatico bi-mescola “ALL SEASON” destinato al mercato USA), P7 primo radiale ribassato, per il quale viene insignito, nel 1977, del premio biennale Lloyd Adriatico per la sicurezza automobilistica.
Nel 1981 contribuisce al ritorno in Formula 1 della Pirelli che ottiene le vittorie nei Gran Premi di Francia nel 1985 e del Messico nel 1986. Dal 1975 al 1987 i pneumatici Pirelli sono campioni del mondo Rallyes. Dall’esperienza dei Rallyes è stato sviluppato il P7 (leader mondiale dei pneumatici ribassati) destinato in origine alla Porsche 911 Turbo Carrera, mentre dalla F1 è stato sviluppato il P-Zero destinato in origine alle super-cars quali Ferrari F- 40, Lamborghini Diablo.
Dal 1988, dopo 35 anni di attività, conclude il rapporto di lavoro con Pirelli, con cui ha mantenuto fino al 1995 un rapporto di consulenza per esperienze sui pneumatici da competizione e per alte prestazioni. Contemporaneamente dal 1992 al 1995 è stato consulente presso l’Alfa Romeo, settore Alfa Corse, per le caratteristiche dei pneumatici e delle sospensioni delle vetture destinate alle gare superturismo in Europa.

 

Sandro Munari

Nato a Cavarzere, in provincia di Venezia, nel 1940. Nel 1964, a soli 24 anni, Munari inizia a correre come navigatore. Nel 1966 entra nella squadra corse Lancia: un anno dopo vince il Tour de Corse con la Fulvia HF, regalando a Lancia e a se stesso la prima grande vittoria. Gara che rivince di nuovo nel 1976, con la Stratos, costituendo un’impresa che è ancora oggi un'esclusiva tra i piloti italiani.
Nel 1972 vince il Rally di Montecarlo, sogno di tutti i rallyman, con un successo tanto significativo ed importante da entrare nella storia del rallismo, successo che conferma negli anni seguenti ('75, '76, '77) con Stratos, costituendo un vero record storico.Conquista sempre nel 1972 con la Ferrari ufficiale 312P la targa Florio contribuendo alla vittoria del Campionato Mondiale Marche, arrivando quarto alla 1000 Km di Zeltweg in Austria.Nel '74 vince con la Stratos il Tour de France. Nel '67 e '69 è Campione italiano di Rally, nel 73 campione europeo e nel '77 Campione mondiale. Dopo aver vinto sulle strade di tutto il mondo, Munari ha smesso di correre, ma non ha certo abbandonato la sua passione: ed è con lui che è nata la scuola di guida sicura "Munari for Mercedes - Benz". Una scuola dedicata a tutti gli automobilisti che vogliono imparare a mantenere il controllo della vettura in ogni condizione di tempo e di luogo. Conoscere le regole fondamentali, indispensabili per avere un corretto comportamento di guida, che sono la base per creare una cultura della stessa; senza la quale non si riuscirà mai a raggiungere un grado di sicurezza sulle nostre strade che ci consenta di limitare sensibilmente gli incidenti.

 

Gordon Murray

Nato a Durban (South Africa) il 18 giugno 1946 dove si è laureato nel 1968 in ingegneria meccanica. Dopo varie esperienze di progettazione nel settore automobilistico stradale in Sud Africa, nel 1970 si trasferisce in Inghilterra e viene assunto nell’ufficio tecnico della Brabham alle dipendenze di Ron Tauranac cimentandosi nella progettazione di una monoposto categoria 750 cc. Nel 1972 è responsabile del progetto di un prototipo per Le Mans e segue il layout di una vettura che partecipa ad Indianapolis.
Nel 1974 Jack Brabham cede la scuderia a Bernie Ecclestone e Murray ne diventa direttore tecnico con responsabilità completa sovrintendendo i progetti e gli sviluppi di tutte le vetture F1 prodotte dalla BT44 alla BT55 del 1986 con varie motorizzazioni, Alfa Romeo, Cosworth, BMW. Nel 1987 Viene assunto da Ron Dennis come responsabile tecnico della McLaren e fino al 1983 sono sue le Mp3 fino alle Mp4/6 vetture F1 e quindi l’adozione del motore Honda turbo. Nel 1990 lascia la progettazione delle monoposto di F1 per dedicarsi alla progettazione e costruzione del coupè 3 posti a guida centrale MacLaren come direttore della McLaren Cars Ltd società voluta da Ron Dennis per la costruzione di vetture prestazionali stradali. Della vettura vengono realizzate alcune versioni da corsa che partecipano ai campionati per vetture GT.
Dal 1997 al 2000 progetta e costruisce una city-car, nel 2003 segue il progetto della Mercedes SLR e oggi è direttore esecutivo dei “Progetti Avanzati”. Ha lavorato con i più famosi piloti quali Jack Brabham, Ayrton Senna, Alain Prost, Carlos Reuteman, Carlos Pace, Nelson Piquet, Niki Lauda, Riccardo Patrese, Elio De Angelis, ecc. Ha ricevuto vari premi ed onorificenze tra cui la prestigiosa carica di Presidente della Royal Society of Arts. Ha introdotto nella F1 varie innovazioni per cui viene considerato, a giusto merito, uno dei più fecondi progettisti nel campo delle innovazioni concepite per vetture da competizione.

 

Giorgio Panini

Nato a Formigine in provincia di Modena nel 1938. Viene assunto nel 1961 in Ferrari presso l’Ufficio Tecnico del Reparto Corse dove la presenza dell’Ing. Enzo Ferrari tra i tavoli da disegno era giornaliera. Nel 1968 viene trasferito nel nuovo Ufficio Studi di Modena e nel 1972 torna a Maranello nella Pista di Fiorano. Nel 1979 è primo progettista autotelaio F1. Nel 1980 si trasferisce nel nuovo Ufficio Tecnico alle dipendenze di Postlethwaite alla progettazione dei telai in composito.
Nel 1985 fa parte di una ridotta schiera di tecnici coordinati dall’ing. Piero Ferrari.
Dal 1987, con l’avvento dei tecnici inglesi, viene trasferito alla Ferrari Engineering come responsabile dell’autotelaio ( F50, F333, ecc) Dal marzo 1998 è in pensione, rimane consulente Ferrari ( ENZO, Innovazione) fino al 2004.
Dal 2004 ad oggi varie consulenze, come telaista presso ATR, Dallara.

 

Luca Pignacca

Nato a Milano nel 1963. Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano nel 1988.
Tra le sue esperienze lavorative: dal 1990 settembre 1993 presso BMS Scuderia Italia F1 (Race engineer). Dall’ottobre 1993 a oggi ricopre l’incarico di Capo Progettazione presso Dallara automobili. In questo lasso di tempo come responsabile di questa area ha sviluppato i seguenti progetti:
1993-1994 : Ferrari 333 SP – IMSA championship
1994-1995 : Dallara new wind tunnel
1996 : Ferrari F50 GT
1998 : Honda F1-99
1999 : Audi R8 carbon monocoque
2000 : Dallara Chrysler SP1
2001 : Dallara Judd SP2
2004 : Dallara GP2
2004-2005 : Midland F1-06

 

Giorgio Piola

Nato a Santa Margherita Ligure in provincia di Genova nel 1948. Dal 1969, da studente in ingegneria, segue la F1 come lavoro a tempo pieno in qualità di giornalista tecnico con oggi all’attivo 580 GP.
Primo disegno pubblicato nel gennaio 1969 su Automondo, poi dal 1970 ha lavorato per Autosprint e dal 1973 con diverse riviste straniere, dal 1975 per il Corriere della Sera e poi con La Gazzetta dello Sport sino ad oggi. Tuttora collabora con le migliori riviste del settore. Autore di svariati libri tecnici e, dal 1994, di un annale sulla stagione F1 dal titolo “Analisi Tecnica” che viene tuttora pubblicato in tre lingue.
Collaboratore TV dal 1990 ad oggi, dal 1999 anche come commentatore in diretta.
Premi vinti: Premio Dino Ferrari nel 1991, Confartigianato Monza nel 1988, SKF nel 1993, premio CSAI e premio Confartigianato nel 2002.

 

Carlos Reuteman

Nato  in Argentina a Santa Fe il 12 aprile1942.
Sulle orme del compatriota Juan Manuel Fangio, nel 1970 sbarcava in Europa per presentarsi sulla scena automobilistica sportiva, come pilota di F2, avendo vinto, l’anno precedente 10 delle 12 gare disputate in Argentina con vetture di questa formula.
Negli anni 1970 e 1972  prende parte al campionato Europeo di  F2, riportando alcune vittorie e piazzandosi, già nel 1970, alle spalle di Ronnie Peterson nel classifica per il campionato.
Debutta in F1 alla guida di una Brabham BT 34, piazzandola in pole position nel Gran Premio di casa del 1973, ma arrivando solo settimo e proseguendo la stagione senza ottenere risultati di rilievo.
Nel 1974 avrebbe potuto vincere il G.P di casa se i meccanici della Brabham non avessero commesso l’errore di non rifornire a sufficienza la sua vettura, nello stesso anno vince il G.P del Sudafrica, ripetendosi poi in Austria e negli USA.
Dopo aver trascorso il 1975 sempre alla guida di una Brarham, ma senza aver riportato alcun successo, nel 1976 passava alla Ferrari, per restarvi fino al 1978, essendosi accordato con la Lotus per l’annata agonistica del 1979.
Nel 1980 era pilota della Williams, che guidava anche nella stagione successiva, anno nel quale avrebbe potuto vincere il Campionato del Mondo, essendo rimasto in lizza con Nelson Piquet che si aggiudicava il titolo soltanto dopo aver vinto l’ultima gara di Las Vegas, avendo Reutemann inesplicabilmente rinunciato a difendere le proprie possibilità.
Ritiratosi dallo sport attivo, iniziò una nuova carriera, quella politica diventando prima governatore della provincia di Santa Fe ed in seguito Senatore della Repubblica Argentina, molti lo indicano come prossimo Presidente.

 

Gianni Rogliatti

Nato a Torino nel 1929. Ha studiato ingegneria in Argentina. Rientrato in Italia nel 1960 ha proseguito la carriera da giornalista della Formula 1 per il quotidiano La Stampa ed il settimanale L'Automobile fino al 1990 .Il suo interesse principale è per le auto sportive italiane. Attualmente dirige la rivista La Manovella dell'Automotoclub Storico italiano destinata agli appassionati di veicoli d'epoca.

 

Gherardo Severi

Nato a Modena il 29.12.1932, laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna, nel 1959, assolto il servizio militare in Aeronautica con il grado di I° Aviere presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze, viene assunto dalla Maserati. Qui si dedica alla sperimentazione di auto da competizione e GT, dando poi vita ad un piccolo reparto esperienze che opererà a stretto contatto con la Direzione Tecnica, raccogliendo significativi risultati.
Alla metà del 1964 viene invitato dalla Porsche a far parte del Reparto Corse che è inserito nel Settore Ricerca e Sviluppo: si trasferisce a Stoccarda dove si dedica ai problemi di tenuta di strada e di frenatura dei prototipi da competizione, specializzandosi nella ricerca e nella sperimentazione dei primi materiali speciali, metallici e non, che appaiono sul mercato.
All’inizio del 1968 viene assunto dall’Autodelta, che è il Reparto Corse dell’Alfa Romeo inizialmente come Responsabile Autotelaio e poi come Capo Servizio Corse segue l’intero sviluppo dei modelli “33”, cogliendo come Responsabile della Squadra il successo nel Campionato Mondiale Sport Prototipi del 1975 e collaborando concretamente a quello del 1977. A partire da questa data viene inviato dall’Alfa Romeo in trasferta, prima a Bruxelles fino a metà 1983 e poi a Lugano fino alla fine del 1988, per occuparsi di problemi di comportamento stradale e di qualità presenti sui modelli GT.
Prepensionato dalla Fiat che all’inizio del 1987 è divenuta proprietaria dell’Alfa Romeo, rientra in Italia ed inizia la attività di consulente, sempre nel settore della tenuta di strada, con la ricerca e la sperimentazione su strada di materiali atti a migliorarla.
Dal 1989 al luglio 1995 come collaboratore della Weiss di Milano e poi fino alla fine del 2002 come tecnico di appoggio del Servizio Ricerca e Sviluppo Elementi della Sospensione della August Bilstein di Ennepetal (Germania) ha frequentato e collaborato con tutte le maggiori Case Automobilistiche non soltanto italiane costruttrici di automobili sportive.
Uscito dal mondo dell’auto veloce, ha potuto dedicarsi quasi a tempo pieno all’hobby del vino coltivato da anni durante le tante trasferte in giro per il mondo, nel novembre 1996, ottiene il diploma di Sommelier, nel 2002 viene promosso Degustatore Ufficiale, a giugno dello stesso anno viene eletto Delegato A.I.S. per la Zona di Modena, carica quadriennale ricoperta fino a giugno 2006. A marzo 2004, avendo superato il relativo esame, viene nominato Relatore Ufficiale per Valle d’Aosta e Piemonte.

 

Gabriele Tredozi

Nato a Brisighella in provincia di Ravenna nel 1957. Si è laureato in ingegneria meccanica presso l’Università di Bologna. Nel 1988 viene assunto dalla scuderia faentina Minardi come ingegnere di pista sotto la direzione tecnica dell’ Ing. Giacomo Caliri.
In questi anni, sempre trascorsi alla Minardi, ha lavorato a fianco di molti piloti, quali Pier Luigi Martini, Christian Fittipaldi, Gian Carlo Fisichella, Fernando Alonso, Mark Webber.
Nel 1997 diventa coordinatore tecnico e, in questo ruolo, cura sia i rapporti di progettazione e produzione che la gestione tecnica di pista.
Nel 2001 gli viene affidato l’incarico di Direttore Tecnico del team.
Nel 2004 riceve a Monza il premio dalla Confartigianato Motori.
Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Tecnico del nuovo Team Toro Rosso di F1.

 

Giorgio Valentini

Nato nel 1928 a Marengo in provincia di Bolzano. Laureatosi in ingegneria al Politecnico di Milano, nel 1951 inizia il suo percorso professionale operando nella progettazione per la trasformazione di motori e vetture da competizione che pilota personalmente.
Responsabile progettazione dell’ABARTH (’59-’61), della INNOCENTI (’61-‘63), della ALFA ROMEO/AUTODELTA (’64-’66).
Fonda la società BWA che costruisce vetture innovative nelle formule 2, 3 e 850.
Nel 1966 costituisce lo studio professionale operando oltre nel settore Automotive anche in quello Industriale, ma sempre con spirito innovativo, restano famose vetture come la PANTHER, la MYSTERE e la MOMO nella versione 2000 e 5000. Nel settore industriale le progettazioni vanno dal settore delle macchine oleodinamiche a quello dello stampaggio. Dal 1966 al 2000 sono circa 250 le pubblicazioni ed i corsi universitari.
Presidente dell’AIPI, vicepresidente AISA e AIM, professore incaricato presso le Università di Brescia, Parma e Milano.

 

Franco Zagari

Nato a Budrio in provincia di Bologna nel 1930. Ha maturato la passione per la fotografia, trasmessagli dal padre medico, e quella della meccanica nelle sottospecie dell’automobile e delle moto, per poi estenderla all’aviazione, alla marina ed ai treni.
Ha pubblicato diciannove libri di contenuto storico ed un CD alcuni dei quali con l’amico esperto Luigi Orsini.
Ha collaborato anche per libri scritti da altri nei vari settori e con numerose testate automobilistiche e motociclistiche italiane e straniere.

 

Il comitato è in fase di evoluzione.


Comitato Tecnologie

Il Comitato Tecnologie è composto da un selezionato collettivo di esperti su metodologie particolarmente applicate al settore delle autovetture da competizione. E‚ formato da autorevoli docenti e ricercatori universitari, da tecnici e ricercatori aziendali, di comprovata esperienza, specializzati su tematiche di innovazione tecnologica concernenti i materiali e tutte le metodologie di realizzazione applicata, la cui finalità sarà quella di sviluppare i contenuti nelle differenti aree tematiche del Museo EXPOTECNICA analizzate con rigore scientifico per ogni singola area tecnico/costruttiva.

Il compito del Comitato Tecnologie sarà quello di sviluppare, con differenti chiavi di lettura, tutti i percorsi storici che hanno contrassegnato le tecniche di costruzione nonchè i differenti processi industriali applicati allo sviluppo dell'auto da competizione.
Con una logica che passa "dalla pista alla strada", verrà data particolare attenzione al legame che ha visto l'applicazione e la sperimentazione nel contesto dell'auto da corsa, per poi spostarsi ad un impiego anche nell'autoveicolo prodotto in serie. Infatti, le tecniche di costruzione utilizzate e collaudate nelle competizioni alla stregua di un reparto " Ricerche e sviluppo" molto spesso, opportunamente modificate, sono diventati processi industriali per le vetture prodotte in serie.

Le aree merceologiche che verranno sviluppate dal Comitato Tecnologie, nel contesto di EXPOTECNICA, non riguarderanno solo i metalli ma saranno anche articolati su differenti materiali quali: elastomeri, polimeri, composti e compositi, ceramici e altri innovativi e speciali.

Angelo O. Andrisano

Nato a Bologna nel 1949. Dopo la maturita’ classica si e’ laureato in Ingegneria Meccanica il 09.03.’73 presso l’Ateneo di Bologna. Assistente e successivamente professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine (SSD ING IND 13) presso la Facolta’ di Ingegneria di Bologna e’ attualmente professore ordinario nel raggruppamento Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale (SSD ING IND 15) presso la sede di Modena dove tiene i corsi di Disegno Tecnico Industriale e di Meccanica Applicata alle Macchine (Tribologia e Lubrificazione). Ha anche tenuto in passato incarichi di insegnamento nel campo delle Tecnologie Meccaniche (Macchine Utensili presso la Facolta’ di Ingegneria di Bologna, SSD ING IND 16) e della Biomeccanica (Biomateriali in Chirurgia Ortopedica presso gli Istituti Rizzoli). Dal ‘95 tiene il corso di Disegno Tecnico anche presso la Accademia Militare di Modena.
Autore a tutt’oggi di circa un centinaio di pubblicazioni scientifiche, opera nei settori della Meccanica Applicata, del Disegno e Progettazione di Macchine e della Biomeccanica. L’ attivita’ di ricerca riguarda soprattutto la soluzione di problemi di lubrificazione nel campo dei cuscinetti portanti e reggispinta con relative applicazioni nella progettazione di sottogruppi di macchine utensili e la soluzione di problemi connessi alla ottimizzazione delle trasmissione meccaniche (ingranaggi, catene, camme e meccanismi intermittenti per macchine automatiche). Nel settore della progettazione meccanica opera nel campo della robotica industriale con riferimento alla ottimizzazione di celle robotizzate e alle metodologie innovative di sviluppo prodotto (design for robot-facturing).
Tutti i lavori scientifici hanno contenuti strettamente attinenti le problematiche di progettazione e di produzione industriale. Gli studi di Biomeccanica sono stati sviluppati in collaborazione con gli Istituti di Ricerca Ortopedici Rizzoli di Bologna e hanno come oggetto la ottimizzazione di alcuni componenti per protesi totali d’ anca. In questo ambito il prof. Andrisano e’ stato responsabile di Unita’ Operative di ricerca interuniversitarie (Progetto Europeo EU 294) ed e’ stato referente per i Progetti Finalizzati del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel campo dei Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate.
Presta attualmente la sua opera di esperto nel campo della Progettazione Industriale a diverse strutture pubbliche e private, in veste di responsabile scientifico di convenzioni e contratti stipulati con l’ Universita’. Si vedano ad esempio i recenti rapporti in convenzione stipulati tra Ateneo di Modena e Consorzio CNI-ECIPAR, SIR spa, CNH SpA, Rossi Motoriduttori SpA, IM.VA srl, Citieffe srl, Sistec srl (gruppo Laserline), Istituti Ortopedici Rizzoli e CNR. Collabora con varie strutture di formazione professionale che operano nel settore industriale. Ha tenuto corsi di formazione in collaborazione con: KTEMA, CNI-ECIPAR, DEMOCenter, IFOA, COFIMP, Nuova Didattica e ha inoltre tenuto corsi di aggiornamento in diverse aziende meccaniche del comprensorio emiliano.
E’ attualmente Coordinatore Scientifico del Laboratorio Regionale SIMECH (Simulazione Meccanica e Progettazione Integrata) attivato nell’ambito del Distretto per la Meccanica Avanzata ed è Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, fin dalla sua costituzione nel gennaio 2002.

 

Ennio Ascari

Nato a Formigine, in provincia di Modena nel 1935. Dal maggio 1952 all’ ottobre 1981 ho lavorato presso la Maserati Auto di Modena sempre in ufficio tecnico, negli ultimi 15 anni come responsabile del gruppo progettazione motori (esperienza su motori a 4, a 6 cilindri in linea e a V, a 8 e a 12 cil. a V, ultimo il 6 cil. a V biturbo).
Dal 1982 al1988 presso il Reparto Corse della Ferrari (esperienza su motori F1 6 aV biturbo e 12 cil. aspirato). Dal marzo 1989 al luglio 1995 come consulente presso la Ferrari Engineering, ( esperienza sul 12 a V F50 e versione I.M.S.A. F130 (12 cil. corto). Dal1995 al 1998 come consulente presso la O.R.A.L. Engineering di Modena Dal 1999 ad oggi presso la HPE Engineering. Ha contribuito alla progettazione del motore Seatek turbo Diesel che ha poi vinto il campionato mondiale ed europeo di off-shore1988-1989. Presso la facoltà di ingegneria di Modena nel 1996-97 ha tenuto lezioni di Costruzione di Macchine agli studenti del 5° anno.

 

Nicola Belli

Nato a Adria in provincia di Rovigo nel 1967. Laureato in Ingegneria Aerospaziale presso Università di Bologna, con una tesi sulla progettazione dei mezzi da competizione.
Ha lavorato presso le seguenti aziende: Ferrari Engineering Spa, con ruolo di project engineer nel 1994. Ferrari Auto Spa – Divisione Spazio, con ruolo di Project Manager nel 1996.
In seguito è passato alla Benetton Sporsystem Spa, con ruolo di project leader ricerca materiali nel 1998. Benetton Group Spa, con ruolo di responsabile Ricerca & Innovazione, con compiti di trasferimento tecnologico dal team Formula 1 alla divisione Sport nell’anno 2000.
Technical Advisor del CIO, Comitato Olimpico Internazionale, per le Olimpiadi Invernali di Nagano del 1998 e Salt Lake City del 2002.
Ricercatore sui Materiali per FISI - Federazione Italiana Sport Invernali dal 1993 al 1999.
Ricercatore sui Materiali per Federation Monegasque de Bobsleigh dal 1999 al 2002.
Direttore Agonistico della Squadra Nazionale Italiana Bob dal 2002 al 2004.
Dal 2001 svolge l’incarico di responsabile Tecnico di MaTech - Materiali Innovativi - Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Scpa - con sede a Padova.

 

Franco Bonollo

Nato a Padova nel 1962, si è laureato con lode in Ingegneria Chimica nel 1988, presso l’Università di Padova. Dal 1988 al 1991 ha lavorato come ricercatore industriale presso la Temav SpA, società del Gruppo ENI, occupandosi dei processi produttivi e delle applicazioni dei materiali compositi a matrice metallica.
Nel 1991 ha iniziato la propria carriera accademica presso l’Università di Padova, dove attualmente è Professore Associato di Metallurgia, presso il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali. Tiene i corsi di Materiali Metallici (laurea in Ingegneria Meccanica) e di Applicazioni Industriali Metallurgiche (laurea in Ingegneria Gestionale). E’ autore di oltre 130 memorie scientifiche, pubblicate su riviste internazionali o nazionali o presentate a conferenze e convegni. Ha pubblicato, come curatore, gli atti di alcuni convegni scientifici, ed è co-autore di due libri sulla simulazione numerica dei processi di fonderia.
Dal 1997 è Presidente del Gruppo Fonderia dell’Alluminio dell’Unimet (ente federato UNI per le normative sulle leghe non ferrose). Dal 2002 è Presidente del Centro Tecnico Metalli Leggeri dell’Associazione Italiana di Metallurgia. E’ stato Chairman del Convegno Internazionale “High Tech Die Casting 2004”, tenutosi a Montichiari nel 2004. Fa parte del Comitato Scientifico delle riviste “La Metallurgia Italiana” e “P&TF – Pressocolata e Tecniche Fusorie”.
Nell’ambito delle attività di ricerca e di formazione finanziate dalla Comunità Europea,
- è stato Coordinatore Scientifico del Progetto Pilota EC Leonardo “Coprofound” (Computer simulated soft prototyping in foundry processes, 1999-2001),
- è Coordinatore Scientifico del Progetto Pilota EC Leonardo “METRO” (Metallurgical Training on-line, 2005-2006),
- è stato Coordinatore del gruppo “Quality Mapping” del Progetto di Ricerca IDEAL (Integrated Development Routes for Optimised Cast Aluminium Components, 2002-2005),
- è Responsabile, per il suo Dipartimento, della partecipazione alla Rete Tematica FENET (“A thematic network for promoting best practice industrial application of finite element technology”),
- ha partecipato al Progetto Talat (Training in Aluminium Application Technologies).

 

Renzo Capitani

Nato nel 1955, laureato in Ingegneria Meccanica nel 1981 presso l’Univeristà degli Studi di Firenze, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Meccanica Applicata nel 1987 presso l’Università degli Studi di Bologna. Nel 1992 è stato nominato professore associato di “Progettazione meccanica e costruzione di macchine” ed è stato chiamato a ricoprire la cattedra di "Costruzione di Autoveicoli" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze. Nel 2000 è stato chiamato come professore ordinario per il SSD ING-IND14 (Progettazione meccanica e costruzione di macchine) dalla stessa Facoltà di Firenze. Attualmente tiene i corsi di “Costruzione di Autoveicoli” e di “Costruzione di Motoveicoli”. Dal 2002 è coordinatore del Master di primo livello in "Progettazione Meccanica Avanzata" (ProMeA) istituito presso l'Università di Firenze. Dal 2004 è Presidente dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica dell’Università di Firenze.
Nella sua carriera accademica ha ricoperto incarichi in organismi ed associazioni culturali e di ricerca nel settore della meccanica ed in particolare nel settore dei veicoli stradali. Attualmente è componente il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana per l'Analisi delle Sollecitazioni (AIAS), il Consiglio Direttivo della Sezione Toscana dell’Associazione Tecnica dell’Automobile (ATA), fa parte del Comitato Tecnico Scientifico delle riviste AutoTecnica e MotoTecnica International, è membro effettivo del European Vehicle Passive Safety Network 2 (EVPSN2), è membro della Society of Automotive Engineers (SAE). E’ inoltre componente il Collegio dei Docenti del Dottorato in “Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine”, con sede presso l’Università degli Studi di Firenze, coordinato dal prof. Giovanni Nerli.
Autore di due libri didattici e di oltre cinquanta memorie, pubblicate su rivista o presentate a congressi scientifici, la sua attività di ricerca è caratterizzata da una intensa collaborazione scientifica a livello europeo ed intrattiene relazioni con studiosi e ricercatori di varie Università e Centri di Ricerca.
Nell’ambito della sua attività ha approfondito i metodi della simulazione numerica e le tecniche della meccanica sperimentale e li applica alla progettazione ed alla sperimentazione in campo meccanico ed autoveicolistico, con particolare riferimento ai problemi della sicurezza stradale.
L’importanza degli argomenti oggetto dell’attività di ricerca hanno consentito al prof. Capitani di avere una intensa collaborazione, testimoniata da numerose e significative convenzioni di ricerca, con numerose aziende italiane del settore delle costruzioni meccaniche ed in particolare dei veicoli (tra le altre: Fiat Auto, Magneti Marelli, Piaggio & C., Centro Ricerche Fiat, Iveco, Ferrari, Elasis) e di ottenere contributi dal MIUR e dalla Comunità Europea.

 

Enrico Costa

Nato a Imola in provincia di Bologna nel 1961. Consegue la laurea con lode in fisica presso l’Università di Bologna.
Ricopre presso il CERMET i seguenti incarichi. Dal 1988 al 1992, Responsabile del Settore Processi e Tecnologie Avanzate, studi e sperimentazioni per l’applicazione di tecnologie non convenzionali alla soluzione di problematiche di usura e attrito su sistemi meccanici per conto di PMI e importanti gruppi industriali. Dal 1993 ad oggi, Responsabile dell’Area Laboratorio, direzione delle attività svolte dal Laboratorio. Dal 2003 assume la carica di Responsabile di CALL / ISML - Centro per l'innovazione nell'Applicazione delle Leghe Leggere - costituito da CERMET assieme ad Università, Imprese, enti di formazione professionale e EDIMET Spa di Brescia, per promuovere un uso più consapevole e innovativo dei materiali metallici leggeri nell’Industria.
Qualifiche professionali: Dal 1992: Auditor qualificato CERMET per la verifica dei Sistemi Qualità aziendali secondo le norme ISO 9000. Dal 2005: Certificazione CICPnD n. 22/CM/C di Esperto in Controlli Metallografici al livello III.
Esperienze qualificanti in campo tribologico: Membro dal 1989 del Centro di Studio (CdS) “Tribologia”, e dal 1992 del CdS “Trattamenti termici e Metallografia” dell’AIM (attualmente Vicepresidente). Membro con diritto di voto dal 1992 del Comitato Tecnico (CT) G-2 "Erosion and Wear" e dal 1999 del CT E-4 "Metallography” dell’ASTM. Membro dal 1990 della Commissione UNI - Tribologia. In tale contesto, Presidente dal 1990 al 1994 della sottocommissione "Lubrificazione" e relatore della norma UNI 10192-93 “Misura del tasso di usura di materiali autolubrificanti mediante tribometro a configurazione di contatto piano contro piano”.

 

Luca De Lellis

Nato a Avigliano in provincia di Potenza nel 1974. Giornalista Professionista. Master in Giornalismo conseguito presso la Scuola Superiore di Giornalismo di Bologna. Nel 2002 si Laurea in Lettere moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Nel 2003 ha collaborato presso il quotidiano La Gazzetta dello Sport - RCS, per la redazione di Milano. Poi lavora per la la testata giornalistica regionale della RAI della Basilicata. Nel 2004 lavora presso l’emittente televisiva Rete7/E’-Tv sede di Bologna. Nello stesso anno collabora con il quotidiano La Gazzetta dello Sport - RCS, presso la redazione di Roma. Diventa in seguito redattore presso il Corriere dell’Università e del Lavoro di Roma. Dal maggio del 2005 è Redattore presso il mensile Ottagono, edito da EDITRICE COMPOSITORI di Bologna, occupandosi delle tematiche attinenti al mondo della motoristica, dell’automotive e dei sistemi di trasporto più in generale, nel contesto della ricerca stilistica e delle differenti interpretazioni del design.

 

Giancarlo Donzelli

Nato a Cislago in provincia di Varese nel 1952. Laureato in Ingegneria Nucleare (indirizzo Materiali) presso il Politecnico di Milano nel 1978. Dal 1979 al 1996 lavora presso AGUSTA ELICOTTERI Spa, dove inizialmente opera come metallurgista competente per le leghe di alluminio e successivamente come responsabile del gruppo Materiali Metallici del Laboratorio Tecnologie Sperimentali. Dal 1996 diventa consulente aziendale sia per problematiche metallurgiche o tecnologiche, sia per esigenze di innovazione di prodotto e/o di processo. E’ consulente CERMET per la pr ogettazione e la direzione tecnica di diversi progetti di ricerca, sviluppati con alcune PMI della Regione Emilia Romagna, e inerenti tra l'altro: la progettazione e la realizzazione di componenti water hydraulics, la sperimentazione di tecniche di rapid-prototyping, l’uso di materiali e finiture innovative per la realizzazione di stampi per lo stampaggio plastiche, nuove applicazioni di una telecamera ad infrarosso, la sperimentazione di finiture alternative alla cromatura dura (a minore impatto ambientale), la realizzazione di componenti ceramici per injection molding, la messa a punto di strumenti di simulazione. Ideatore di una nuova procedura di sbavatura brevettata con una PMI partecipante ad un progetto. Per il settore automotive sviluppa una linea guida e una normativa aziendale sulle prove di tenuta, nonché una banca dati normative sui principali processi, inoltre organizza corsi ed alcuni incontri internazionali su tematiche legate ai materiali utilizzati nei veicoli. Responsabile tecnico del Servizio "Ecoimpresa" del Cermet; in tale ambito promuove incontri tecnici su materiali, processi e tecnologie eco-compatibili, e coordina alcuni tavoli di lavoro su: tecnologie e materiali per i veicoli a motore, tra i partecipanti FIAT, FERRARI, MASERATI, MAGNETI MARELLI, DUCATI MOTOR, VM MOTORI, LOMBARDINI, eccetera; tecnologie e materiali per le macchine automatiche, tra i partecipanti TETRA PACK, G.D., MARCHESINI GROUP, MG2, IMA, eccetera; applicazione di oli biodegradabili nelle trasmissioni di potenza, in particolare nelle macchine movimento terra, tra i partecipanti FIAT KOBELCO, REXROTH, PANOLIN ecc. E’ autore del libro insieme a Ing. Rodolfo Trippodo, Dr. Mario Conserva, Prof. Franco Bonollo (per la seconda edizione) “ALLUMINIO – Manuale degli Impieghi” pubblicato da EDIMET Spa di Brescia

 

Carla Gambaro

Nata a Genova nel 1955, si è laureata in Ingegneria meccanica nel 1980 presso l’Università degli Studi di Genova presentando una tesi sperimentale dal titolo “Utilizzazione del raggio laser per lo studio dei difetti superficiali”.
La sua attività lavorativa è iniziata nel 1981 presso i Cantieri Navali Riuniti di Genova (ora Fincantieri) – sottosettore Marina Militare – ove ha partecipato alla progettazione e realizzazione del sistema alare di aliscafi ad ala sommersa per usi militari, approfondendo in particolare gli aspetti metallurgici legati all’utilizzo di acciai inossidabili ed alluminio in presenza di fenomeni di cavitazione e di sollecitazioni a fatica.
Rimane presso i Cantieri fino al 1983, anno in cui prende servizio presso l’Istituto di Tecnologie e Impianti Meccanici (ora di Dipartimento di Ingegneria della Produzione, Termoenergetica e Modelli Matematici) dell'Università di Genova.
I tre anni trascorsi in azienda hanno fortemente influenzato il modo in cui è stata successivamente sviluppata l’attività didattica e di ricerca, sempre orientata alla produzione ed al mondo del lavoro.
La didattica, svolta nell’ambito di quattro corsi rivolti agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, si incentra sia sui concetti di base legati alle diverse tecnologie di lavorazione di materiali metallici e polimerici, sia sulle tecniche di giunzione permanente (saldatura ed incollaggio) degli stessi.
Per quanto riguarda l’attività di ricerca, sono in atto collaborazioni con Istituti di Ricerca nazionali ed esteri operanti nel campo delle metodologie innovative di giunzione: Friction Stir Welding ed incollaggi. Ciò ha creato i presupposti per l’avvio di una fitta rete di collaborazioni scientifiche e tecniche con diverse società operanti nei più disparati settori industriali.
In collaborazione con l’Istituto Italiano della Saldatura, vengono organizzati corsi per rilasciare il diploma di Adhesive Bonder, riconosciuto dalla European Welding Federation.

 

Gian Luca Garagnani

Nato a Bologna nel 1954. Laureato in Chimica Industriale nel 1979 presso l'Università degli Studi di Bologna.
Nel periodo 1979-1998 ha condotto attività di ricerca e didattica presso l'Istituto di Metallurgia della Facoltà di Chimica Industriale dell'Università di Bologna, prima come borsista A.T.A. (Associazione Tecnica dell'Automobile, Torino), poi come Ricercatore Universitario (1983-1997).
Dall'A.A.1991/92 all’A.A.1997/98 è stato incaricato di supplenza per l'insegnamento di Metallurgia presso la Facoltà di Ingegneria della Università degli Studi di Ferrara, Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali.
E’ docente del settore scientifico disciplinare “Metallurgia” (ING-IND/21) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara dal 1998, prima in qualità di Professore Associato (1998–2004), poi dall’anno 2005 come Professore Ordinario. Afferisce al Dipartimento di Ingegneria (ENDIF).
E’ rappresentante dell’Università di Ferrara nel Consiglio Scientifico del CIRM - Centro Interuniversitario di Ricerca per la Metallurgia.
E’ membro della AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) e fa parte dei Comitati Tecnici dei Centri di Studio AIM "Metalli Leggeri", e “Storia della Metallurgia”.
E’ socio della ASM (American Society for Materials), dell’AIAr (Associazione Italiana di Archeometria) e di altre associazioni scientifiche.
E' stato membro di comitati scientifici di convegni nazionali ed internazionali e responsabile scientifico di Unità Operative partecipanti al Progetto Finalizzato CNR “Beni Culturali”, a progetti di ricerca nazionali finanziati da CNR e MIUR e ad un progetto EUREKA-EUROCARE.
E’ responsabile scientifico di contratti di ricerca e di consulenza svolti in collaborazione con Aziende del settore meccanico e metallurgico.
L'attività di ricerca, che ha portato alla pubblicazione, di oltre 100 memorie su riviste nazionali e straniere ed alla partecipazione ad oltre 150 convegni in Italia ed all'estero, si è sviluppata essenzialmente secondo i seguenti indirizzi: 1) Caratterizzazione meccanica e microstrutturale e studio del comportamento ad usura di leghe di alluminio e compositi a matrice metallica. 2) Trasformazioni strutturali, ai fini di un comportamento superplastico, di acciai inossidabili, leghe di alluminio e superleghe, e rispettiva caratterizzazione meccanica e microstrutturale in regime di superplasticità; 3) Comportamento a fatica e corrosione-fatica di acciai ad alto limite di snervamento e di leghe di alluminio; 4) Selezione e caratterizzazione microstrutturale e meccanica di nuove leghe bronzee per uso artistico; 5) Indagini analitico-strutturali su manufatti metallici di interesse archeologico e storico-artistico e studio dei processi di degrado.

 

Giuseppe Gasparini

Nato a Mirano in provincia di Venezia nel 1955. Dopo la maturita’ classica si laurea in Ingegneria Meccanica presso Università di Padova nel 1980.
Dopo un periodo iniziale presso una societa’ di engineering industriale di Padova passa nel 1983 alle Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta di Cascina Costa di Samarate (Varese) nell’ufficio di progettazione delle trasmissioni meccaniche.
In questo ambito ha collaborato alla progettazione ed allo sviluppo di vari sistemi di trasmissione dei principali modelli di elicotteri dell’Agusta fino a ricoprire il ruolo di Capo Progetto.
Nel periodo 1997/98 ha lasciato l’Agusta per affrontare una nuova esperienza nella progettazione di ingranaggi e riduttori industriali (Maag Italia SpA e Danieli & C. SpA).
Nel 1998 e’ rientrato in Agusta come responsabile dell’Ingegneria di Produzione Meccanica.
Dal 2000 e’ responsabile della progettazione e sviluppo trasmissioni e componenti meccanici di Agusta-Westland.
E’ dal 1997 membro della Commissione Tecnica dell’ASSIOT (Associazione Italiana Costruttori di Ingranaggi ed Organi di Trasmissione) nel cui ambito ha collaborato all’organizzazione di iniziative di divulgazione e confronto tecnico su temi inerenti la tecnologia degli ingranaggi, collabora inoltre a corsi tecnici ASSIOT.

 

Andrea Giovani

Nato a Modena. Diplomato capotecnico presso l’I.T.I.S. “FERMO CORNI” di Modena. Nel 1987 è assunto da BEIERSDORF S.p.A. per la divisione adesivi “tesa” in cui opera per 14 anni. In questo periodo ha la gestione diretta di AUTOMOBILI LAMBORGHINI, BUGATTI, FERRARI AUTO, IVECO-ORLANDI oggi IRISBUS, KASSBOHRER-SETRA oggi EVOBUS. Nel 2002 fonda NAAG ITALIA SRL, azienda specializzata in tecnologie adesive. Nel 2003 pubblica per i tipi della testata “ALUMOTIVE” tre redazionali relativi la tecnica di giunzione dei materiali con adesivi. Nel 2004 è tra i primi sette tecnici italiani a conseguire presso l’IIS di Genova il credito “EAB - European Adhesive Bonder “ Nel 2005 realizza un programma di attività di formazione ed apprendimento dei principi teorici e delle tecniche di esecuzione degli incollaggi destinato alle aziende. Quotidianamente ed in stretta collaborazione con centri R&D ed Engineering specializzati nello sviluppo costruttivo di mezzi di trasporto terrestre, navale ed aeronautico, si occupa della progettazione dei giunti incollati tra materiali di natura non omogenea quali metalli (acciai, alluminio e le sue leghe ecc.), tecnopolimeri, compositi e compositi avanzati destinati alla realizzazione di parti strutturali e componentistica. Attualmente è impegnato in attività di coengineering destinato all’alleggerimento di un telaio motociclistico “MOTO GP” per conto di una casa costruttrice. Dal 2003 è membro dell’americana “THE ADHESION SOCIETY”

 

Alessandro Giussani

Nato a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano nel 1942. Consegue il diploma di Ingegneria Chimica presso l’Istituto Tecnico Superiore di Tecnologie Chimiche e Fisiche Industriali “E. Molinari” di Milano nell’anno accademico 1968-69.
Dopo aver operato come tecnico del laboratorio sperimentale della Rotofinish Italiana, Società operante nel settore dei trattamenti superficiali dei metalli, ne diventa responsabile.
Ha continuato la propria carriera nella stessa Società divenuta Tecnofinish e quindi Rösler Italiana presso la quale opera dal 1991 come Amministratore Delegato.
Con la Rösler Italiana, Società del gruppo multinazionale tedesco Rösler Oberflachentechnik Gmbh, sta sviluppando i più moderni processi di superfinitura e levigatura isotropica chimicamente accelerata per l’ottenimento di rugosità superficiali nanometriche anche su depositi DLC e simili, per ingranaggeria ed organi in scorrimento.
Gli studi e ricerche sono effettuati in collaborazione con i laboratori del Gruppo Rösler, la REM Chemicals Inc. - Southington, USA ed il Dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano col quale si è stipulato un contratto biennale di ricerca.
Attualmente è consigliere UCIF (Unione Costruttori Impianti di Finitura), carica che ricopre dall’anno 1994.

 

Massimo Guiggiani

Nato a Siena il 16 agosto 1956, si è laureato in ingegneria meccanica a Pisa nel 1981. Dopo il servizio militare come ufficiale del Corpo Tecnico dell'Esercito, ha iniziato la carriera accademica come ricercatore di Meccanica Applicata alle Macchine alla facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa. Dal 1992 al 2000 è stato professore associato di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale all'Università di Siena. Dal 2000 è professore ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine a Pisa. Attualmente è presidente della laurea specialistica in Ingegneria dei Veicoli Terrestri. Per svariati anni si è occupato degli aspetti numerici del metodo degli elementi al contorno (Boundary Element Method - BEM), sviluppando alcuni approcci innovativi recepiti anche in software di impiego industriale.
Da alcuni anni tiene il corso di Dinamica dei veicoli ed è autore del libro Dinamica del Veicolo, adottato in varie sedi e utilizzato nella formazione del personale in aziende del settore. In questo ambito collabora con varie aziende quali Piaggio, Bridgestone, Fiat, Ferrari, Ducati. Recentemente, in collaborazione con AVIO s.p.a., si è occupato di tematiche relative alla generazione di ingranaggi spiroconici.
Ha soggiornato e ha tenuto conferenze e seminari in varie università straniere.
E' membro del consiglio direttivo dell'AIMETA (Associazione Italiana di Meccanica teorica e Applicata).

 

Alessandro Incognito

Nato a Cantù, in provincia di Como nel 1970. Laureato alla facoltà di Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano nel 2001 sviluppando una tesi sulla modellazione numerica: “TERMOFLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE: Modellazione di un umidificatore attivo per impiego biomedicale.”
Dal 2000 al 2002 ricopre il ruolo di consulente esterno presso Tyco Healtcare ITALIA - DAR di Mirandola nel settore Research & Development (modellazione numerica). Nel 2002 fonda, insieme all'ing. Matteo Corrado, lo studio associato di Ingegneria XC Engineering.
Si occupa di analisi numerica (CFD) in diversi settori: Aerodinamica e fluidodinamica nel settore nautico ed automobilistico, fluidodinamica e analisi di processo nel settore fonderia, fluidodinamica nel settore idraulico-ambientale.
Nella ancor breve carriera ha avuto modo di collaborare con diverse multinazionali ed istituti di ricerca internazionali. In particolar modo vi è stata, e continua ad esserci, una stretta collaborazione con VTT il centro di ricerca nazionale della Finlandia. Nel 2005 ha ricevuto dalla Commissione europea il premio AWARD 2005 per il miglior progetto di trasferimento tecnologico svolto in collaborazione proprio con il centro di ricerca finlandese VTT.

 

Abramo Levato

Nato a Siracusa nel 1972. Laureato in Ingegneria Meccanica, indirizzo Materiali, orientamento chimico-fisico, conseguita presso l’Università degli Studi di Catania, con tesi su Sistemi Epossidici modificati per i rulli essiccatori impiegati nella produzione della carta.
Dopo un periodo di sei mesi trascorsi presso il Centro di ricerche della Cytec Engineered Materials, Wilton Centre di Middlesbrough - UK, dove sviluppa una notevole esperienza sulla formulazione di matrici epossidiche per materiali compositi avanzati rinforzati in fibra di carbonio e sui meccanismi di tenacità che le regolano, entra a far parte del Gruppo ATR, Materiali Compositi Avanzati di Colonnella (TE).
Responsabile di Laboratorio Ricerca e Sviluppo da Giugno 2002 a Giugno 2005 e Responsabile di ATR R&D (25 risorse tra impiegati e tecnici specializzati) da Giugno 2005 ad ora.
Durante questi anni ha la possibilità di sviluppare molteplici competenze sulle materie prime e su tutti i differenti processi di produzione dei materiali compositi (Autoclave Moulding, RTM, Filament Winding, V.I.P., Compression Moulding, etc.) sia standard che alternativi (messi a punto proprio da ATR R&D), come la tecnologia I.T.A.C. (Integrated technology Advanced Carbonfiber), ad esempio, presentata per la prima volta al salone dall’ auto di Francoforte (IAA) nel 2003.
Con il Gruppo ATR ha la fortuna di lavorare nei principali settori commerciali come: automobilistico, da competizione, nautico, motociclistico, ciclistico, complementi d’arredo, sport e tempo libero per finire con il mondo aeronautico ed aerospaziale, avendo un canale preferenziale di contatto diretto con i dipartimenti tecnici dei vari clienti nonché con i le varie Rcerche e Sviluppo dei principali produttori di materia prima di tutto il mondo per lo sviluppo di prodotti specifici grazie al contributo della pluriennale esperienza del Gruppo ATR (Ferrari, Maserati, Porsche, Bugatti, Agusta Westland, Ducati, Aprlia, MV Agusta, Yamaha, Audi, Peugeot, etc. etc. sono alcuni dei principali clienti del Gruppo).
Membro del Consiglio direttivo di ASSOCOMPOSITI (Associazione Italiana sui Materiali compositi) per il Gruppo ATR, Vice presidente del SAMPE Italia (prossimo chapter Italiano), membro della Giuria internazionale per l’assegnazione dei JEC AWARDS 2006, sono alcune delle altre prestigiose esperienze vissute fino ad ora.

 

Aleramo Lucifredi

Nato nel 1943. Laureato in Ingegneria meccanica. Ha svolto ricerca all' Università di Stanford (California). E' stato Direttore dell'Istituto di Meccanica applicata alle macchine dell'Università di Genova dal gennaio 1988 al novembre 1994. Ha svolto le funzioni di vice del Preside della Facoltà di Ingegneria per 2 anni. E' Responsabile del Laboratorio di Meccanica generale e meccanica delle vibrazioni. Professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine dall'1/3/76, tiene i corsi di Meccanica applicata alle macchine, Meccanica delle vibrazioni, Meccanica del veicolo, Laboratorio di ingegneria meccanica; Responsabile di Dottorati di ricerca: “Meccanica e costruzione delle macchine”, attualmente “Ingegneria meccanica” nella Scuola di Dottorati in Scienze innovative e tecnologie per l’ingegneria industriale dell’Università di Genova . Presidente del Gruppo nazionale di meccanica applicata per 6 anni, fondatore dell’Associazione italiana di analisi modale. E' Membro della Commissione Vibrazioni dell'UNI da 20 anni ed e' stato Delegato italiano presso l'ISO per il settore Modal Analysis e Modal Testing. Membro del Gruppo misto UNI sul monitoraggio e la diagnostica delle macchine rotanti. Già Vicepresidente dell'A.I.MAN (Associazione Italiana di Manutenzione), ne è membro del Comitato direttivo ed è stato per molti anni il Delegato italiano presso l’E.F.N.M.S. (European Federation of National Maintenance Societies).
E' autore di testi universitari, contributi a libri e enciclopedie, numerose pubblicazioni scientifiche.
Settori di ricerca: Meccanica applicata, Meccanica delle vibrazioni, Diagnostica e monitoraggio di sistemi meccanici, Manutenzione meccanica, Analisi modale sperimentale, Meccanica del veicolo, Progettazione meccanica.
Per quanto attiene al settore dei veicoli terrestri è difficile sintetizzare più di 35 anni di attività, nella quale si è molto spesso cercato di coinvolgere anche gli studenti con contatti con le Aziende, anche ad es. con borse ATA etc. Gli aspetti trattati sono stati sia di tipo sperimentale, con speciale riguardo agli aspetti dinamici alle vibrazioni e al rumore, sia aspetti di progettazione e di simulazione dinamica. Partner privilegiati sono stati CENTRO RICERCHE FIAT e FIAT Auto, ma si sono intrattenuti anche numerosi contatti con EATON, AUTOMOTIVE PRODUCTS (AP), MAGNETI MARELLI POWERTRAIN, FERRARI, DALLARA, DAIMLER CHRYSLER, N TECHNOLOGY, SAVIO SISTEMI, ANSALDO RICERCHE, SHOCK ENGINEERING, etc. Nel settore motociclistico è molto attiva la collaborazione con GUZZI, ma si devono ricordare PIAGGIO, DUCATI, BIMOTA, etc.
Recentemente ha contribuito alla stesura del libro “Auto & alluminio” con il capitolo “Il ruolo dell’alluminio nelle sospensioni”.

 

Luca Magagnin

Nato a Thiene in provincia di Vicenza nel 1970. Laureato in Ingegneria Nucleare con indirizzo Materiali presso il Politecnico di Milano, dove consegue il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettrochimica. Collaboratore di ricerca presso il laboratorio di Ingegneria delle Superfici e Rivestimenti Avanzati del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta”, con attività di docenza nei corsi di Corrosione, Materiali Metallici e Ingegneria delle Superfici delle Facoltà di Ingegneria dei Materiali e Ingegneria Chimica. E’ stato borsista dell’Accademia dei Lincei e ricercatore ospite presso Chemical Engineering Department, College of Chemistry, University of California, Berkeley. L’attività di ricerca comprende i seguenti temi: rivestimenti metallici e compositi avanzati, deposizione elettrochimica di metalli e leghe, finiture organiche per la passivazione delle superfici, comportamento a corrosione dei materiali metallici, corrosione degli acciai in acqua di mare, comportamento elettrochimico dei semiconduttori, tecnologia del silicio e dei sistemi MEMs. Autore di oltre 50 articoli su riviste nazionali, internazionali e libri; è co-titolare di 4 brevetti per processi di trattamento delle superfici. Ha vinto il premio Hans-Jürgen Engell Prize 2003 dell’International Society of Electrochemistry e il premio NACE 2003 A.B. Campbell Award della American National Association of Corrosion Engineers. È membro del comitato di redazione della rivista “Galvanotecnica e nuove finiture” e della rivista “Intercoating Finishing & Technology” e collabora con AIFM, Associazione Italiana di Finiture dei Metalli.
Attualmente è titolare di Magagnin Technologies, azienda di consulenza e servizi per l’industria di trattamento delle superfici.

 

Francesco Marino

Nato a Torino nel 1947. Laureato in Chimica, con lode, presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Torino nel 1973.
Dal 1974 al 1985 “professore incaricato stabilizzato” di Siderurgia e Metallurgia.
Dal 1985 al 2002 “professore associato”, prima presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Trento e poi chiamato al Politecnico di Torino.
Tuttora “professore ordinario” di “Scienza e Tecnologia dei Materiali”
Fra i corsi universitari tenuti a vario titolo e per differenti periodi, si ricorda:
Metallurgia, Fisica Tecnica, Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata, Materiali Ceramici, Materiali per le Alte Temperature, Scienza dei Materiali, Ingegneria dei Materiali, Scienza e Tecnologia dei Materiali Aeronautici e Aerospaziali, Scienza e Tecnologia dei Materiali Compositi.
I corsi sono stati rivolti principalmente a studenti e dottorandi in Ingegneria dei Materiali e Ingegneria Meccanica.
E’ autore di oltre cento lavori scientifici pubblicati sulle più autorevoli riviste internazionali del settore, inoltre ha presentato le proprie ricerche in innumerevoli congressi internazionali.
Gli argomenti di ricerca riguardano:
materiali metallici (ghise, acciai, leghe di alluminio e magnesio, leghe a base titanio), materiali ceramici (ossidici, nitruri, carburi), vetri a base metallica e caramica, compositi a matrice inorganica, materiali intermetallici e soluzioni solide ordinate (alluminuri di titanio, siliciuri di molibdeno, compositi con intermetallici). Lo studio, teorico e sperimentale, comprende gli aspetti preparativi, di caratterizzazione microstrutturale e in modo particolare il comportamento meccanico anche ad alta temperatura. Negli ultimi anni è stata afforontata la tematica della meccanica della frattura. Non è mai mancata una particolare attenzione agli aspetti tecnologici ed ingegneristici dei materiali anche grazie ad una lunga attività aziendale prima, e a una continua collaborazione con aziende fino a tuttora.
Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca internazionali e nazionali anche come delegato italiano presso la Comunità Europea.
In collaborazione con aziende ha sviluppato l’utilizzo di nuovi materiali nel settore motoristico da competizione, attualmente è consulente di alcune di queste ed in particolare della Zanzi spa di Ivrea (TO). Prima della laurea, ha prestato la propria opera a tempo pieno, fino al 1985, presso importanti fabbriche attive nel settore della acciaieria, fonderia, fonderia di precisione. Si vuole ricordare aziende quali “Tecfond”, “Ghisfond” e “Teksid”. Questa lunga esperienza ha influenzato l’approccio del lavoro da ricercatore presso le istituzioni universitarie indirizzando la propria attività verso temi ingegneristici e tecnologici.
E’ stato tesserato CSAI, come “conduttore/concorrente” già nel 1967, iniziando a quel tempo la propria attività nel settore “rally”allora ai suoi primi albori in Italia. Dopo un periodo di assenza dal mondo delle corse, negli ultimi anni, ha ripreso la propria attività nel settore auto storiche, regolarità e rally. E’ socio fondatore e presidente dell’Associazione “CICLO OTTO” attiva nel promuovere la passione e l’uso delle auto storiche da competizione.

 

Giuseppe Miccoli

Nato a Ravenna nel 1955, è laureato in Fisica presso l’Università di Ferrara nel 1979.
Ha lavorato nel dipartimento di progettazione e sviluppo di componenti/sistemi elettronici in industria per quattro anni.
Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, C.N.R., in servizio presso l’Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra, IMAMOTER, a Cassana, in provincia di Ferrara, dal 1985.
Principali attività di ricerca:
- controllo attivo di rumore e vibrazioni
- analisi dinamica computazionale e sperimentale di sistemi/strutture
- simulazione numerica, validazione sperimentale ed ottimizzazione di sistemi/componenti di macchine.
Da anni coordinatore presso l’Istituto IMAMOTER di programmi di ricerca sulle tematiche sopra elencate.
Coordinatore scientifico di:
- Progetti di Ricerca italiani finanziati dal C.N.R.
- Progetti Europei di Ricerca/Industriali
- Contratti di Ricerca con industrie italiane
- Membro del Comitato Scientifico della Rivista dell’Associazione Italiana di Acustica (RIA) e direttore scientifico della Rivista Analisi e Calcolo (A&C)
- Membro della TechNet (Technology Network) Alliance, una rete mondiale di servizi e distribuzione di prodotti di alta tecnologia
- Membro del CdA di NAFEMS, the International Association for the Engineering Analysis Community, e Presidente di NAFEMS ITALIA
Autore di più di 130 pubblicazioni ed articoli tecnici.

 

Oreste Morandi

Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino nel 1977. Dal 1978 al 1981 è Responsabile del Laboratorio di R&S del settore sinterizzazione presso la Olivetti. In seguito fino al 1987 assume la carica di Responsabile del Servizio Qualità della Tecsinter S.p.A. (particolari sinterizzati).
Dal 1988 al 1990 è Responsabile del Servizio Qualità del settore sinterizzati e materie plastiche della MVO Group S.p.A. (particolari sinterizzati, particolari in plastica e in gomma). Dal 1991 fino al 1995 ricopre la funzione di Responsabile delle Officine di Produzione del settore sinterizzati della MVO Group. Poi fino al 2000 diventa Direttore Tecnico del settore sinterizzati della MVO Group.
Dal 2001 svolge la professione di consulente nel campo della Metallurgia delle Polveri. Nel 2002 diventa Segretario dell'ASSINTER (Associazione Operatori Metallurgia Polveri).

 

Marco Padovani

Nato a Ferrara nel 1951. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna. Attualmente ricopre la carica di Presidente di AM Associazione Meccanica, una Associazione di tecnici con finalità no-profit che raccoglie circa quattrocento associati. E’ membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Amici del Museo del Patrimonio Industriale” di Bologna. Siede nel Direttivo di FEDERMANAGER e di CIDA, la Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda. E’ stato membro del Comitato Tecnico Scientifico di ASTER e coordinatore del Settore Biomedicale. Ha maturato esperienze professionali nel settore dei trattamenti termici su acciai speciali. Ha lavorato per oltre vent’anni nelle due più importanti aziende del distretto mirandolese delle tecnologie per il Biomedicale.

 

Giorgio Poli

Nato a Bologna nel 1944. Laureato presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1970, attualmente è professore ordinario nel Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/21 – Metallurgia, in servizio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. E’ coordinatore del dottorato in “Ingegneria dei materiali”, Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente coordina l’indirizzo “Sviluppo e progettazione di materiali avanzati” della scuola di dottorato in "High Mechanics and Automotive Design & Technology", Univ. di Modena.
Oltre che in ambito accademico, ha svolto attività didattiche e di coordinamento nel Master in “Metallurgia”- Univ. di Modena, e in quello di “Scienza e Conservazione dei Materiali nei Beni Culturali” – Univ. di Bologna. Ha inoltre svolto attività tese alla divulgazione delle conoscenze nell’ambito dei materiali metallici in collaborazione con vari enti e associazioni, come IFOA, ECIPAR, COFIMP, Nuova Didattica, Associazione Cultura e Vita.
E’ autore o coautore di oltre 170 articoli scientifici e divulgativi pubblicati su riviste internazionali e italiane, e su atti di convegni internazionali e nazionali. Gli interessi scientifici vanno dallo studio delle correlazioni fra microstruttura e proprietà meccaniche dei materiali metallici, con particolare riguardo alle leghe leggere, fino alla funzionalizzazione delle superfici per l’incremento delle proprietà tribologiche e della resistenza alla corrosione.
E’ membro della Associazione Italiana di Metallurgia AIM e componente del comitato tecnico del Metalli e tecnologie applicative MTA. Partecipa al distretto Hi-Mech della Emilia-Romagna, quale responsabile di Unità Operative nell’ambito del laboratorio di ricerca industriale MATMEC (Materiali per la Meccanica) e del centro per l’innovazione dell’alta tecnologia meccanica CALL (Centro per l’applicazione delle leghe leggere).

 

Fabio Renzi

Nato a Roma nel 1980. Laureato nel 2005 presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” è attualmente Dottorando di Ricerca in Progettazione dei sistemi meccanici. Collabora con il gruppo di ricerca Tor Vergata Karting dal 2003, assumendone la guida nel 2005. I suoi interessi di ricerca riguardano la meccanica strutturale, la simulazione tempo giro e lo sviluppo di applicativi software per la gestione e l’ottimizzazione di veicoli da competizione. Nel 2005 ha collaborato con il Center for Automotive Research and Intelligent Transportation della Ohio State University alla progettazione di un veicolo elettrico da Land Speed Record, seconda generazione dell’attuale detentore del record mondiale di velocità per veicoli elettrici.

 

Stefano Rossi

Nato a Trento il 14 ottobre 1967. Laureato in Ingegneria dei Materiali nel 1991, presso l’Università di Trento; Vincitore del premio Luigi Grifone 1993, (Divisione di Elettrochimica - Società Chimica Italiana). Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Scienza e Tecnologia dei Materiali nel 1997 presso Università di Firenze.
Dal 1992 lavora, ora come ricercatore, presso il Dipartimento di Ingegneria dei Materiale e Tecnologie Industriali dell’Università di Trento svolgendo attività di ricerca nel campo dell’ingegneria e tecnologia dei materiali con particolare attenzione alla loro interazione con l’ambiente e metodi di protezione dalla corrosione. In particolare si occupa dell’ uso delle tecniche elettrochimiche, della protezione dalla corrosione e dall’usura mediante rivestimenti e dei fenomeni di corrosione meccano-chimici.
Ha pubblicato oltre 180 pubblicazioni su riviste e su atti di congresso. È autore del libro “I Rivestimenti Metallici per la Protezione contro la Corrosione”, (2003, ed. ASSIM). La lista completa delle pubblicazioni é presente sul sito web http://polaris.unitn.it/. Oltre 60 partecipazioni a congressi nazionali ed internazionali.
Attualmente insegna Tecnologia delle Produzioni dei Materiali 1 presso l’Università di Trento e Tecnologie Generali dei Materiali presso la Libera Università di Bolzano (Politecnico di Torino).
Dal 1999 è docente (Visiting professor - Maitre de Conferences) presso l’Universitè D’Aix Marseille I (Marsiglia - Francia) nel campo della protezione dei materiali dalla corrosione.
Visiting professor presso l’Universitade de Vigo, (Spagna) nell’ottobre 2002.
Segretario dal 1996 al 2005 e attualmente Presidente della Associazione Italiana Ingegneri dei Materiali (ASSIM).
Componente del comitato di redazione di “Galvanotecnica e Finiture Superficiali” A.I.F.M. Milano;
Componente del comitato tecnico di “Pitture e Vernici - E
uropean Coatings” e di “Intercoating Finishing & Technology”, GPB Milano.

 

Giuseppe Sant’Unione

Nato a Modena nel 1951. Laureato in Chimica presso Università di Modena. Il suo iter professionale si è sviluppato in Aziende altamente qualificate; i settori toccati vanno da quello dei metalli (ferrosi/non ferrosi), alle plastiche, alle gomme, alla verniciatura di vetture e di particolari meccanici. L’attività che ha svolto spazia dai controlli di laboratorio ai controllo qualitativi, fino all’ultima ed attuale esperienza lavorativa, dove gestisce una Azienda come Direttore Generale..
Ha ricoperto la carica di Presidente dell’Ordine dei Chimici della provincia di Modena dal 1994 fino al 2003. Dal 1977 sino al 1989 è stato presso FERRARI AUTO Spa. Nella famosa Azienda di Maranello, è stato assunto come Responsabile dei Laboratori Chimici, con l’incarico di progettare, implementare ed attrezzare il laboratorio, allora inesistente, finalizzandolo al controllo del: Ciclo produttivo della fonderia di leghe leggere, che produce particolari per la serie e le corse; Reparto galvanica e trattamenti termici (acciai, leghe di alluminio, leghe di magnesio). Dal 1989 fino al 1990 ha lavorato presso FONDERIE CORNI (gruppo Necchi) come dirigente coordinando le seguenti attività: Laboratorio analisi chimiche, controllo terre/sabbie, controllo materie prime, controlli micro/macrografici, controllo vernici per fusioni e per anime; Sala Metrologica; Controllo processi di fonderia; Controllo processo di finitura getti (sabbiatura, sbavatura, taratura, verniciatura, spedizione); Controllo durezze, controlli NPD (RX, Magnetico, Ultrasuoni); Assistenza Clienti e Controllo Fornitori Dal 1990 viene trasferito alla Necchi di Pavia come Responsabile Qualità della sede Centrale. Poi viene assunto per alcuni mesi presso la Fonderia ICMET di Rubiera (RE), dove cura il Laboratorio analisi chimiche, il Settore Qualità e la direzione del Magazzino. Dal 1990 sino ad oggi è assunto come direttore di MODENA CENTRO PROVE, laboratorio che opera nei settori della: Metallurgia/Meccanica, Ecologia, Ceramica e Alimentare.

 

Antonio Strozzi

Nato a Ferrara nel 1949. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna in data 01-03-1974 con punti 100/100 e lode. Ha vinto il premio di Laurea Alfredo (Dino) Ferrari della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro. E’ stato nominato assistente ordinario di Costruzione di Macchine presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna in data 15-09-1974 e professore associato di Costruzione di Macchine presso l’Università di Bologna il giorno 14-03-1983 . E’ stato dichiarato vincitore del concorso di professore ordinario di Costruzione di Macchine il 17-7-1990 . Nel 1992 ha conseguito un Philosophical Degree presso l’Università di Durham, Inghilterra, su argomenti di biomeccanica. Fino all’a.a. 1994-95 è stato professore ordinario di Costruzione di Macchine presso l’Università di Udine. Dall’a.a. 1995 ad oggi è professore ordinario di Costruzione di Macchine presso l’Università di Modena.
L’attività di ricerca del candidato si è sviluppata nei campi dell’analisi strutturale di organi di macchina tradizionali metallici e di organi elastomerici, della lubrificazione elastoidrodinamica, e di biomeccanica. Il sottoscritto ha svolto attività di revisore per alcune riviste internazionali, quali ASME J. Tribology, ASLE Transactions, Wear, Journal of Strain Analysis, Proceedings Institutions Mech. Engnrs Series C and H, della quale è anche coeditor.

 

Wilton Sturm

Wilton Sturm è nato a Itu, nello Stato di San Paolo (Brasile) nel 1973, dove vive tuttora con la moglie Fernanda e la figlia Júlia.
Ha lavorato per 3 anni per il sito www.infocoesportes.com.br, pubblicando articoli ed interviste su automobilismo e Calcio.
Fa parte dello staff sportivo della RADIO CONVENÇÃO Convenção (AM 670), producendo e presentando un programma su automobilismo.
Lavora nel giornale A FEDERAÇÃO, nel settore automobilistico.
Inoltre, consulente dell'Istituto Deco20 (http://www.institutodeco20.org), professore di Matematica e Statistica all'Università di Indaiatuba-SP (Faculdade de Tecnologia de Indaiatuba) e Master in Educazione Matematica.

 

Il comitato è in fase di evoluzione.


Comitato d'Onore

 

Il comitato è in fase di costituzione.

 


Comitato Garante

EXPOTECNICA non dovrà favorire nessun costruttore. Durante il percorso espositivo il visitatore dovrà essere informato dello sviluppo della tecnica dell’auto da competizione a prescindere da chi in quel periodo storico ne è stato protagonista (Alfa Romeo, Audi, BRM, Ferrari, Ford, Lotus, Maserati, Mercedes, Porche, ecc.).
Il compito del Comitato Garante sarà quello di certificare le scelte fatte dal Comitato Tecnico e quindi di assicurare la totale assenza di scelte soggettive.
Nel Comitato Garante patecipa anche qualche membro del Comitato Tecnico con il preciso intento di dare autorevolezza e obiettività alle scelte adottate.
Se durante il percorso di ricerca risultasse difficile reperire tutti i componenti storici in "forma originale", ossia il singolo elemento reale dell'epoca, sarà adottato il criterio che prevede la realizzazione di fedelissime “copie anastatiche” che verranno riprodotte seguendo fedelmente i disegni costruttivi originali.

 

Mario Andretti

Enrico Benzing

Gabriele Cadringher

Adriano Cimarosti

Giampaolo Dallara

Gianfranco Palazzoli

Mario Poltronieri

Gianni Rogliatti

Franco Zagari

 

Il comitato è in fase di evoluzione.