Comitato Tecnico
Il Comitato
Tecnico di EXPOTECNICA è volutamente
composto da importanti Giornalisti del settore dell'auto
e da Tecnici e Progettisti, che hanno accumulato
esperienza nel campo delle competizioni automobilistiche
e delle
tecnologie strettamente legate allo sviluppo dell'auto
da corsa. Alcuni suoi membri seguono tuttora attivamente
le vicissitudini dei costruttori e la vita all'interno
dei circuiti.
Il
Comitato Tecnico di EXPOTECNICA è stato
istituito con precise finalità. Deve comporre
dettagliati elenchi di singoli componenti, che in ambito
internazionale, vengono indiscutibilmente ed oggettivamente
riconosciuti come reali innovazioni tecniche. Soluzioni
progettuali e tecnologiche che hanno segnato il percorso
storico dell'Auto da Competizione, indipendentemente
dal costruttore che lo ha ideato e testato, non tenendo
conto in alcun modo dell'importanza e della dimensione
aziendale della Scuderia sportiva che l'ha progettato,
ma puntando l'attenzione, in maniera scientifica e
rigorosa, sulla reale validità del componente
preso in esame.
Le
liste prodotte e proposte dal Comitato Tecnico di EXPOTECNICA verranno
successivamente certificate e quindi avvallate dal
Comitato Garante, composto da altri giornalisti e tecnici
di fama internazionale. Il Comitato Garante darà insindacabilmente
la garanzia assoluta di un'elevata obiettività nel
criterio di selezione, una metodologia che non potrà dare
adito a scelte soggettive, sui componenti che verranno
concretamente esposti nella sede museale.
Giuseppe
Allievi
Nato a Dervio in provincia di Cuneo nel 1947, da
anni responsabile del settore Motori della “La Gazzetta dello Sport”, per
la quale segue anche i gran premi di Formula 1 e le presentazioni di
nuove auto e moto. Appassionato di storia dell’automobile, ha
conosciuto tutti i più importanti personaggi del mondo motoristico
degli ultimi trent’anni. Ha scritto libri e testi vari.
Tra i riconoscimenti, il Premio giornalistico Dino Ferrari ricevuto
dalle
mani del celebre costruttore ed il Premio Coni del racconto sportivo.
Mario
Andretti
Nato
a Montona (Istria / Italia) nel 1940, nel 1954 a
Monza per il GP d’Italia vinto da Ascari nasce
in Lui la passione per l’auto da corsa, emigra
con la famiglia in America all’età di
15 anni, a 19 anni partecipa a competizioni sugli
ovali attorno a Nazareth con una vecchia Hudson,
nel 1963 riesce a vincere nello stesso giorno tre
gare su due differenti circuiti. Nel 1964 inizia
a correre nelle gare USAC ed Indy ( Rookie dell’anno
nel 1967). Nel 1969 è vincitore di Indianapolis,
successivamente la 24 ore di Daytona, Sebring e due
campionati USAC, Dal 1971 si alterna tra il F1 ed
il campionato USAC.
Vince la la sua prima gara di F1 con la Ferrari, nel 1972 porta il 312P Ferrari
a vincere quattro gare, Nel 1978 con la rivoluzionaria Lotus F1 ad effetto
suolo messa a punto da Lui e dal compianto Colin Chapman è campione
del mondo.
Viene unanimemente considerato per le sue qualità di collaudatore uno
tra i piloti migliori per la messa a punto delle vetture, questa sua caratteristica
gli vale l’ingaggio come pilota collaudatore della Firestone, per l’esperienza
accumulata in tanti anni tra la tecnica da corsa viene inserito di diritto
in questo Comitato di esperti del settore.
A 42 anni partecipa alla sua ultima gara di F1 con Ferrari a Monza, ma gareggia
fino al 1993 permettendosi di vincere a 53 anni la sua ultima gara Indy a Phoenix.
La generazione degli Andretti continua con il figlio Michael ed il nipote Marco
(Rookie alla 500 miglia di Indianapolis 2006)
Enrico
Benzing
Nato
a Milano nel 1932, ingegnere e giornalista ("La
Gazzetta dello Sport", "Il Giornale"). Ex
membro della Commissione Tecnica della FIA. Membro della "Society of Engineers" britannica. Ha
calcolato centinaia di profili alari automobilistici
(in gran parte raccolti in "Ali/Wings"), utilizzati
in vetture di Formula 1, 2, 3, Rally ed Endurance. Autore
di numerosi e apprezzati libri tecnici. Vincitore della
prima edizione (1963) del premio "Dino Ferrari".
Premio USSI per la tecnica (1956), Premio "Sanremo
e l'automobile 1981", Premio Skf Formula 1 1990,
Premio "Motor Monza 1999", Premi Palumbo,
UIGA e ACM alla carriera. www.benzing.it
Ermanno
Bonfiglioli
Nato
a Serramazzoni in provincia di Modena nel 1948. Dal
1966 al 1969 svolge in FERRARI Spa la mansione di
disegnatore tecnico. Dal 1970 fino al 1976 ricopre
sempre per FERRARI Spa l’incarico di Progettista.
Dal 1977 sino al 1985 gli viene affidato da FERRARI
Spa la delicata mansione di Responsabile progetti
speciali, Progetti con motori sovralimentati, sempre
all’interno dell’area progettazione.
Dal 1986 e sempre in FERRARI Spa assume la carica
di Responsabile area progettazione motori e cambi.
Ruolo che ricopre anche attualmente.
Gustav Brunner
Nasce in Austria a Graz nel 1950, dove si laurea in ingegneria meccanica.
1969 inizia la carriera come giovane progettista presso STP-Mcnamara and STP-March.
1978 Ats F1, Direttore Tecnico
1979 Maurer F2, Direttore Tecnico
1980 Ats F1, Direttore Tecnico
1981 Arrows F1, Direttore Tecnico
1982 Wildcat (Phonix), Indy car+Maurer F2, Direttore Tecnico
1983 Ats F1, Direttore Tecnico
1984 Alfa romeo F1, responsabile di pista
1985 Ram-hart F1, responsabile di pista
1986+87 Ferrari, Indy car+F1, responsabile progetto
1988 Rial F1, Direttore Tecnico
1989 Zakspeed F1, Direttore Tecnico
1990+91 Leiton house F1, Direttore Tecnico
1992 March F1, Direttore Tecnico
1993 Minardi F1, Direttore Tecnico
1994+95+96+97 FerrariF1 responsabile ricerca e sviluppo
1998+99+2000 Minardi F1, Direttore Tecnico
2001+02+03+04+05 Toyota F1, . Direttore Tecnico
Vive a Firenze con la sua seconda moglie Lara ed il loro cane labrador Aristotele
Daniele
Buzzonetti
Nato a Calestano
in provicia di Parma nel 1944. Lavora da oltre
35 anni come giornalista specializzato nell'auto,
sportiva e di produzione.
Dagli anni Settanta con Autosprint, settimanale
che lo ha visto prima redattore e poi inviato
in F.1 fino al 1987. Successivamente è stato
vice-direttore del mensile Auto e dalla fine del 1992 direttore di
Gente Motori. Dopo avere contribuito al rilancio del mensile AM (vice-direttore) è stato
richiamatato ad Autosprint nel 2003 (vice-direttore).È appassionato
di tutti i settori dello sport e della storia dell'automobile,
relativamente ai quali cerca di migliorare la conoscenza con
letture e aggiornamenti.
Giacomo
Caliri (coordinatore)
Nato
a Catania nel 1940. Laureato nel 1966 al
Politecnico di Torino in ingegneria meccanica
lo stesso anno Enzo Ferrari lo assume come
esperto di aerodinamica.
Dal 1967 riveste ruoli sempre più importanti nella progettazione
dell’intero telaio con l’applicazione di numerose idee
innovative la più celebre delle quali la prima adozione
di una ala posteriore sulla F1.
Nel 1972 Ferrari gli affida la direzione del settore vetture
sport che partecipano al Campionato Marche, i notevoli successi
lo portano
a dirigere in pista la squadra di F1 nel 1974. Nel 1976 lascia
la Ferrari per fondare il FLY STUDIO, direttore tecnico della
FITTIPALDI,
ATS,
MINARDI, nel 1980 la Scuderia MINARDI diventa Costruttore e
Caliri ne diventa socio lasciando il FLY STUDIO all’ing. Marmiroli.
Alla fine del 1988 De Tomaso lo assume in MASERATI dove mantiene
la direzione tecnica fino al 1997 quando con l’ingresso
della FERRARI viene riportato a Maranello ad occuparsi del settore
Innovazioni.
Nel 2003 và in pensione, fonda la WATCH ANDRIVE Srl di cui assume
la carica di Amministratore Unico e presta la consulenza per la progettazione
di un telaio innovativo in carbonio presso la ATR Group. Premio alla
carriera “Taormina 1997 “
Dal 2004 è impegnato nella realizzazione del progetto “EXPOTECNICA”.
www.watchandrive.it
Leopoldo
Canetoli
Nato
a Bologna nel 1944. Dopo brevi esperienze agonistiche si è trovato,
prima degli anni '70, tra i fondatori di Autosprint. Per
questo settimanale ha seguito da inviato
speciale la F.3, poi la F.2 e la F.1 dal 1977, continuando
a vivere nel mondo dei GP con la rivista settimanale Rombo.
Ma è presente anche alle grandi gare di durata,
ai Saloni Internazionali. Negli anni '90 assieme a Mauro
Forghieri da vita al team Lambo F.1, poi sempre in F.1
con la Minardi. Inviato speciale di Gente Motori per sette
anni si occupa di prove di prodotto, per due anni è responsabile
delle Relazioni Esterne e Capo Ufficio Stampa dell'Autodromo
di Imola. Ha scritto libri di auto, orologi, segue con
interesse il mondo delle auto d'epoca.
Adriano Cimarosti
Nato
a Maniago del Friuli in provincia di Pordenone nel 1937.
Emigrato
con i genitori in Svizzera,
dove vive dal 1941. Dal 1961
al 2001 è stato redattore sportivo della rivista specializzata
svizzera “Automobil Revue” (edizione in lingua tedesca).
Autore dei libri “Carrera Panamericana” (Premio Belcour,
Francia), “Grand Prix Story” (4 edizioni in tedesco,
2 edizioni in inglese e 1 edizione italiana; Premio Montagu Trophy,
Inghilterra), “Grand
Prix Suisse” (Premio editori svizzeri). Collabora con 10
riviste specializzate.
Ercole Colombo
Ercole Colombo, nato a Monza il 18/11/1944, è entrato nel mondo della fotografia nel 1970. Per un giovane, cresciuto a pochi passi dall’autodromo di Monza, abbinare la passione per l’immagine, ereditata dal padre, alle corse è stato abbastanza naturale considerando che fin da ragazzo assisteva, sulla pista monzese, alle gesta di Ascari e Fangio.
Da allora segue per le più importanti testate italiane e straniere, le manifestazioni motoristiche, fino a diventare uno dei più assidui e attenti testimoni sulle piste di tutto il mondo per raccontare con l’obiettivo le storie della F1.
Il 14 Settembre 2003 a Monza ha tagliato il traguardo del 500° Gran Premio di Formula 1. Ercole Colombo può essere definito una delle memorie storiche della F1 e nel corso degli anni ha firmato per la parte fotografica numerosi libri su questo sport. Grazie alla creatività fotografica ha partecipato a moltissime mostre in Italia e nel mondo e nel 1983 è stato l’unico fotografo italiano in attività ad essere invitato, dai Musei di Arte Moderna di Long Beach e di San Francisco, a partecipare alla mostra itinerante “Passione e precisione”, per illustrare “Cento anni di corse automobilistiche”.
Nel corso della sua attività ha ricevuto diversi e significativi riconoscimenti tra i quali nel 1979 il prestigioso “Premio Dino Ferrari” direttamente dalle mani dell’indimenticabile costruttore; il titolo di “Fotografo dell’Anno di F1” nel 1984; il premio ACI-CSAI nel 1985; il premio “Confartigianato” nel 1984 e 1986; Il “Premio Gilles Villeneuve” nel 1988; il “Premio Niki Lauda” nel 1990; il premio giornalistico 1000 Miglia nel 1991 mentre nel 1993 è nominato “Pubblicista dell’Anno” dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi. Nel 2002 ha ricevuto, nell’ambito del premio Lorenzo Bandini, un riconoscimento speciale dal comune di Ravenna; nel 2003 ha vinto il “Premio Pepi Cereda” all’International Photographic Award di F1 ed il Premio Franco Lini nel 2004.
Valerio Colotti
nato a Modena nel 1925
lascia la Ferrari nel 1953 dopo 5 anni passati in ufficio
tecnico, per realizzare il
sogno di mettersi in proprio.
Contattato dall' Ing. Vittorio Bellentani, lo convince
ad entrare in Maserati.
Progetta, escluso il motore, la Maserati 250F che nel 1957
vince il Campionato del Mondo di F1 pilotata dal grande
Juan Manuel Fangio.
Lasciata la Maserati nel 1958 finalmente crea la Tec-Mec
che nel 1962 diventa Gear Speed Developments fondata con
il socio Alf Francis.
Progetta e costruisce il cambio per la Cooper della scuderia
Rob Walker.
Stirling Moss e Maurice Trintignant ne decretano il successo,
inducendo altre scuderie inglesi a richiedere il cambio
per le loro vetture.
Colin Chapman, patron della Lotus, gli ordina il cambio
e il differenziale per la Lotus 29 che con Jim Clark, nel
1964, vince la 5o0 Miglia di Indianapolis.
La sempre più pressante richiesta di maggiore aderenza,
specialmente in condizioni difficili, lo porta a studiare,
realizzare e brevettare, prima il differenziale a "Coppia
Frenata" e poi il differenziale "Duo-Block" che
permettono al pilota di guidare in tutta sicurezza anche
su fondi estremamente impegnativi.
Passa poi alla costruzione di trasmissioni per le vetture
da rally dove, a maggior ragione, i due tipi di differenziali
ideati dimostrano la loro piena efficacia.
E' membro della Society of Automotive Engineers dal 1962
e continua, tuttora, la sua attività sempre alla
ricerca tecnica nel campo delle trasmissioni sia nel campo
sportivo che in quello industriale.
www.colotti.com
Massimo (Max) de Novellis
Nato a Roma nel 1963, si laurea in ingegneria meccanica nel 1985 al Queen Mary di Londra e consegue il dottorato (PhD) nel 1990 discutendo la tesi “Bond Graph modelling of variable geometry turbocharged diesel engines” cui fanno seguito varie pubblicazioni.
Nel dicembre del 1990 entra al Centro Ricerche FIAT in forza al gruppo dell’ Ing. Giovanni Cipolla che offre supporto alle varie attività sportive FIAT, svolgendo ricerche sul motore Lancia Delta HF 16 valvole.
Nel 1992 si trasferisce alla Gestione Sportiva Ferrari ed ha modo di collaborare con gli ingegneri Massai, Lombardi, Quattrini, Goto e Marmorini allo sviluppo dei propulsori V12 043 e 044.
Nel 1995 torna in Inghilterra presso la ILMOR che produce i motori per la McLaren. Mario Illien e Paul Morgan, suoi diretti superiori, influenzano profondamente la sua crescita tecnico-manageriale.
In questo periodo sviluppa i V10 denominati D, E, F e G, ed è con quest’ultimo che la McLaren conquista il mondiale Piloti e Costruttori 1998.
Dal gennaio del 2000 inizia l’avventura Toyota nella posizione di Senior Manager Engine Research & Development e conduce lo sviluppo prestazionale ed affidabilistico di tutti i propulsori F1: i V10 serie RVX-1,2,3,4,5 e i V8 serie RVX- 6 e 7.
Richard R. Divila
Nato a San Paulo (Brasile)
il 30 maggio 1945 dove si è laureato
nel 1966 in ingegneria meccanica con specializzazioni in
Automotive ed Aircraft design.
Dal 1966 al 1982 assume la direzione tecnica della Fittipaldi
Automotive, cimentandosi nella progettazione di
vetture nelle varie formule fino alla prima vettura di F1
brasiliana la futuristica FD01.
Dal 1983 al 1988 assume impegni da consulente a Direttore
Tecnici per varie categorie in vari continenti: PMC,
Eddie Jordan Racing, Ligier, Fondmetal F1, Minardi F1,
Apomatox, Nissan Motorsport Europe, Team Courage, BMS Scuderia
Italia, Team Dams, Team Pescarolo, Team Rosberg, Prost
F1, Nissan Motosport International,
Acquisisce esperienze in tutte le varie Formule sia Monoposto
che Sport e GT, con particolare visione completa della Meccanica
e dell’Aerodinamica.
Divila è senz’altro uno dei progettisti più completi
ancora presenti in pista, in particolare il suo curriculum
professionale lo vede presente in. 286 F1 GP, 99
F3000, 24 Indycar, 98 F2, 45 F3, 65 Japanese GT, 22 Le
Mans, 97 Supertouring ed altre per un totale di 1650 competizioni
in oltre 40 anni di lavoro ad oggi.
Sarebbe troppo lungo descrivere il numero dei piloti con
cui ha lavorato.
Vincenzo
Emiliani
Nato a Castel Bolognese
in provincia di Ravenna nel 1960. Dal 1980 entra a
far parte dello staff Tecnico della Minardi Team sotto
la Direzione
dell’ Ing.
Giacomo Caliri in qualità di Progettista Meccanico,
trascorre poi i successivi 20 anni nel medesimo ambiente
fino ad arrivare al ruolo di Responsabile dell’Ufficio
Tecnico. In tutti questi anni lavora a stretto contatto
con diversi Tecnici di elevato spessore quali Giacomo Caliri,
Tommaso Carletti, Riccardo Devila, Aldo Costa, Mauro Gennai,
Gustav Brunner, Gabriele Tredozi, Renè Hillorst,
Mariano Alperin, Marco De Luca, Luca Marmorini, Fabrizio
Fabbri, Massimo De Novellis, Nicolò Petrucci, tutti
elementi che ricoprono ruoli molto importanti in diversi
Teams di F.1. Come progetti rappresentativi si può considerare
il suo grande apporto al primo cambio per vetture di F.1
composto da scatole fuse in titanio realizzato nel 2000,
in seguito utilizzato da quasi tutti i Teams. Dal Settembre
2001 al Dicembre 2005 passa al Team TOYOTA Motorsport,
come Responsabile del Gruppo Ricerca e Sviluppo sotto la
diretta supervisione di Gustav Brunner, qui ha la possibilità di
proporre alcuni interessanti progetti quali l’Ammortizzatore
Rotativo (utilizzato dal 2003 al 2005), il Brake Balance
Idraulico Dinamico (tutt’ora in utilizzo) e non ultimo
un cambio denominato „GCS‰ (Gearbox Concentric
Selections). Attualmente è titolare di uno studio
di progettazione con sede a Imola in provincia di Bologna.
Jack
Faure
Nato a Feurs (France) il 2
settembre 1943 ha conseguito la laurea in ingegneria
chimica e fisica industriale presso il CNAM di Clermont-Ferrand e Saint
Etienne.
Ha trascorso la sua vita professionale (35 anni)
presso il centro ricerche di
Landoux della Michelin occupandosi della “liason au sol” per
la definizione del miglior accoppiamento pneumatico e suolo in special
modo per veicoli da competizione
come F1, F2, F3, Sport-Prototipi, Supercars, GT.
Ha seguito numerose prove di laboratorio con l’uso del “Banco Beta” per
la definizione dei parametri del pneumatico sottoposto alle varie sollecitazioni.
Ha seguito ricerche sul comportamento del pneumatico in funzione delle caratteristiche
geometriche del telaio ed analisi del contatto a terra in funzione della distribuzione
della pressione.
Oggi è consulente-perito presso il Tribunale di Riom, collabora inoltre
con la società Dufournier Technologies Company, presso la quale dispone
di attrezzature che gli consentono diverse possibilità di analizzare le
reali caratteristiche del pneumatico, oltre a consentirgli un’analisi della
geometria del fondo stradale (per il tramite di rilievi di macro e micro-rugosità),
valori che permettono di ottenere la “curva reale Pacejka” del pneumatico
ed il livello di aderenza, cioè di tenuta, disponibile.
Tutte queste misure e rilievi servono ad esprimere, ed in modo molto rapido,
un giudizio abbastanza attendibile sull’handling di una vettura, cioè sul
suo comportamento dal punto di vista della maneggevolezza.
Per concludere non si può non ricordare che i suoi ascendenti e discendenti,
per un totale di 4 generazioni, hanno lavorato, a partire cioè dal 1920,
nel settore delle automobili e dei veicoli industriali, curando la distribuzione
e la vendita dei prodotti di numerose marche, quali Peugeot / Simca / Fiat /
Bugatti / Citroën / Chrysler / Unic / Iveco / Renault Veicoli industriali.
Fernando
Gabellini
Nato
a Bagnolo in Piano in provincia di Reggio Emilia
nel 1947. Diplomato in Elettronica Industriale all'ITIP
Enrico Fermi
di Modena
nel
'68,.assunto
in Ferrari, nel '69 dove, sino al '76, rimane l'unico
tecnico elettronico presente in ditta, segue, praticamente
dall'inizio,
l'introduzione di tutti i dispositivi elettronici
in special modo quelle da competizione.
Ha realizzato vari dispositivi elettronici specifici per
la misurazione e l'acquisizione di dati dei motori in prova
al banco e in vettura.
Nel '78 progetta, realizza e mette a punto la centralina
elettronica che comanda il distributore d'iniezione benzina
Lucas installato sui motori 6 Cil. Turbo F1 che nel ’83
verrà sostituita dall'iniezione elettronica fasata
realizzata dalla Weber-Marelli.
Sempre nel '78 progetta, realizza e mette a punto la centralina
elettronica che comanda il primo cambio sequenziale sperimentale
in F1, lo sviluppo del sistema verrà successivamente
affinato in collaborazione con il CRF ed adottato definitivamente
nell’87,. sull'onda del successo avuto dal cambio
elettro-attuato usato sulle Ferrari F1 è incaricato
d'impostare l'impiantistica ed il controllo elettronico
di un cambio robotizzato per l'allestimento della Ferrari
348 (che in futuro diventerà il Selespeed Marelli).
Ne seguirà lo sviluppo e le prime prove al banco
sino alla fine dell'agosto del '91, anno in cui passa alla
Bugatti Automobili come responsabile dell'impiantistica
elettrica-elettronica realizzando anche in collaborazione
con la SNAM la centralina per la EB 110 GT che retrofittata
a metano, otterrà nel 1994 il record del mondo di
velocità (tuttora imbattuto) con 346,7 Km/h.
Dopo il fallimento del '95 della Bugatti Automobili, è consulente
De Tomaso, Ford USA, Quale-Rover, attualmente collabora
con Lamborghini-AUDI.
Marco
Giachi
Nato
a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo nel
1958, ingegnere aeronautico con specializzazione
in aerodinamica
conseguita presso il Von Karman Institute di Bruxelles.
Grande appassionato di vetture da competizione, già da
studente ha collaborato al calcolo del telaio della
Alfa Romeo 179C utilizzando metodi agli Elementi Finiti
(applicazione
senz’altro innovativa per l’epoca) ed,
in seguito, si è sempre occupato di progettazione
aerodinamica curando al tempo stesso anche la realizzazione
dei manufatti
in materiali compositi.
Il primo impiego nel settore aeronautico presso la
Aermacchi di Varese ed in seguito il passaggio alle
auto da competizione
in Formula 1 con la Lamborghini.
Ha curato in qualità di Responsabile Tecnico l’avvio
e la gestione iniziale della Galleria del Vento Planair
di Casumaro (Ferrara).
In tempi recenti si è occupato della progettazione
di telai in composito per bici di elevate prestazioni tra
cui “Espada” usata dal campione spagnolo Miguel
Indurain e “Atlanta” con la quale l’italiano
Andrea Collinelli ha conquistato la Medaglia d’Oro
alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 nella specialità dell’Inseguimento
Individuale.
Heini
Mader
Inizia
la sua carriera professionale come preparatore di motori
per piloti e scuderie da corsa automobilistiche famose
per tutta l’Europa.
Dagli anni sessanta la preparazione dei motori avviene
in collaborazione con Porsche, Maserati, BRM, Renault,
Cosworth, eccetera. I suoi motori vincono con piloti
come Siffert, Bonnier, Schlesser, Ligier e tanti altri.
Nel 1972 fonda la società Heini Mader Racing Componete
SA che viene riconosciuta come delle migliori aziende
per la preparazione dei motori da Formula 1, F2, F3000,
Endurance e Rally.
Luca Marmorini
Nato ad Arezzo il 17-6-1961.
Laureato in Ingegneria Meccanica all’Universita’ di Pisa nell’A.A. 1985-86. Ufficiale di Complemento della Marina Militare - Corpo Tecnico (Genio Navale) nel periodo 1987-1988 (attualmente grado di sottotenente di vascello). Dottorato di Ricerca conseguito presso la stessa Universita’. Attivita’ del dottorato svolta in parte presso il Technology Laboratory for Advanced Composites del Departmento di Aeronautics and Astronautics del Massachusetts Institute of Technology.
Entrato in Ferrari nel 1990 nell’ufficio calcoli della Gestione Sportiva.
Dal 1992 al 1995 responsabile ufficio calcoli motori.
Dal 1995 al 1999 capo progetto del reparto motori (motore 044 V12, motore 047 V10).
Dal 1998 dirigente del gruppo Ferrari, responsabile Ricerca Innovazione del Reparto Motori.Dal 1999 membro del reparto corse della Toyota.
Dal 1999 al 2002 capo progetto reparto motori (Motori RVX01-RVX02-RVX03)
Dal 2003 General Manager reparto motori (Motore RVX04)
Dal 2004 Direttore Tecnico Motori (Motori RVX05, RVX06 (V8),RVX07 (V8))
Dal 2006 assume anche la responsabilita’ dei dipartimenti di Metallurgia e di Elettronica sia per l’area motore che per quella telaio.
Vive con la famiglia a Bonn dal 1999. Sposato con Claudia ha due figli: Simone e Sofia.
Nicola
Materazzi
Nato
a Caselle in Pittari in provincia di Salerno, nel 1939.
Si laurea in ingegneria meccanica presso
l’Università di
Napoli, nella quale compie un’esperienza come insegnante
di disegno, e dopo uno stage nella raffineria Mobil Oil,
alla fine del servizio militare, espletato come ufficiale
del Genio, approda alla Lancia di Torino. Inizialmente
impiegato nell’ufficio calcoli, nell’ambito
della Direzione tecnica, a partire dal 1971 incaricato
a sovrintendere al progetto della vettura Stratos, della
quale cura in seguito tutte le evoluzioni da rally e
da pista.
Nel 1978, unificati i reparti corse Lancia e Fiat, passa
all’Abarth, dove gli viene affidato il progetto della
vettura Formula Fiat Abarth. Alla fine dello stesso anno
transita all’Osella per la quale cura il progetto
della F 2 e poi della prima F 1. Alla fine del 79 passava
alla Ferrari GES, come responsabile dell’ufficio
tecnico, e dal 1982 alla gestione industriale, sempre con
lo stesso incarico, dove resta fino all’inizio del
1988 e dove ha presieduto al progetto delle vetture GTO,
Testa Rossa, GTO evoluzione, F 40, 412 GT, 328, 208 turbo
Intercooler, oltre a vari motori, quale il tipo 268 impiegato
nella gare di Endurance dalla Lancia LC2. Collabora negli
anni seguenti, come consulente, per varie aziende motoristiche,
automobilistiche e motociclistiche. Direttore Generale
Reparto corse Cagiva nel 1990-91, con responsabilità progettuale
di motori e moto, alla fine di quest’ultimo anno
viene chiamato alla Bugatti, quale direttore tecnico. Consulente,
ancora dal 1994, per industrie motociclistiche, assume
poi la direzione tecnica della I.MO.LA (Industria Motociclistica
Laverda), per la progettazione del nuovo modello 750 con
motore raffreddato ad acqua, e nel 1999 inizia la progettazione
della vettura Edonis, presentata a Modena il 1 gennaio
2001.
Ha realizzato in totale 38 progetti, dal go-kart del 1961
alla F1, dai motori di scooter di 50 cc. ai grossi Diesel
industriali di circa 30.000 cc.
Mario
Mezzanotte
Nato
a Chieti il 30 settembre 1926 dove ha conseguito la
maturità classica
al liceo G. B. Vico nel 1945.
Dal 1970 viene incaricato di sviluppare i pneumatici
destinati al mercato USA e dal 1975 viene nominato
direttore sviluppo
pneumatici per competizione e per alte prestazioni;
le principali realizzazioni sono state: CN36,
MS35, P3, P77
(pneumatico bi-mescola “ALL SEASON” destinato
al mercato USA), P7 primo radiale ribassato, per
il quale viene insignito, nel 1977, del premio
biennale Lloyd Adriatico
per la sicurezza automobilistica.
Nel 1981 contribuisce al ritorno in Formula 1 della
Pirelli che ottiene le vittorie nei Gran Premi
di Francia nel 1985
e del Messico nel 1986. Dal 1975 al 1987 i pneumatici
Pirelli sono campioni del mondo Rallyes. Dall’esperienza
dei Rallyes è stato sviluppato il P7 (leader mondiale
dei pneumatici ribassati) destinato in origine alla Porsche
911 Turbo Carrera, mentre dalla F1 è stato
sviluppato il P-Zero destinato in origine alle
super-cars quali Ferrari
F- 40, Lamborghini Diablo.
Dal 1988, dopo 35 anni di attività, conclude il
rapporto di lavoro con Pirelli, con cui ha mantenuto fino
al 1995 un rapporto di consulenza per esperienze sui pneumatici
da competizione e per alte prestazioni. Contemporaneamente
dal 1992 al 1995 è stato consulente presso l’Alfa
Romeo, settore Alfa Corse, per le caratteristiche
dei pneumatici e delle sospensioni delle vetture
destinate alle gare superturismo
in Europa.
Sandro
Munari
Nato
a Cavarzere, in provincia di Venezia, nel 1940.
Nel 1964, a soli 24 anni, Munari inizia
a correre come navigatore.
Nel 1966 entra nella squadra corse Lancia:
un anno dopo vince il Tour de Corse con la Fulvia
HF, regalando
a
Lancia e a se stesso la prima grande vittoria.
Gara che rivince di nuovo nel 1976, con la Stratos,
costituendo
un’impresa che è ancora oggi
un'esclusiva tra i piloti italiani.
Nel 1972 vince il Rally di Montecarlo, sogno
di tutti i rallyman, con un successo tanto
significativo
ed importante
da entrare nella storia del rallismo, successo
che conferma negli anni seguenti ('75, '76,
'77) con
Stratos, costituendo
un vero record storico.Conquista sempre nel
1972 con la Ferrari ufficiale 312P la targa
Florio contribuendo
alla
vittoria del Campionato Mondiale Marche, arrivando
quarto alla 1000 Km di Zeltweg in Austria.Nel
'74 vince con la
Stratos il Tour de France. Nel '67 e '69 è Campione
italiano di Rally, nel 73 campione europeo e nel '77 Campione
mondiale. Dopo aver vinto sulle strade di tutto il mondo,
Munari ha smesso di correre, ma non ha certo abbandonato
la sua passione: ed è con lui che è nata
la scuola di guida sicura "Munari for Mercedes - Benz".
Una scuola dedicata a tutti gli automobilisti che vogliono
imparare a mantenere il controllo della vettura in ogni
condizione di tempo e di luogo. Conoscere le regole fondamentali,
indispensabili per avere un corretto comportamento di guida,
che sono la base per creare una cultura della stessa; senza
la quale non si riuscirà mai a raggiungere
un grado di sicurezza sulle nostre strade che
ci consenta di limitare
sensibilmente gli incidenti.
Gordon
Murray
Nato
a Durban (South Africa) il 18 giugno 1946 dove si è laureato
nel 1968 in ingegneria meccanica. Dopo varie esperienze
di progettazione nel settore automobilistico stradale
in Sud Africa, nel 1970 si trasferisce in Inghilterra
e viene assunto nell’ufficio tecnico della Brabham
alle dipendenze di Ron Tauranac cimentandosi nella progettazione
di una monoposto categoria 750 cc. Nel 1972 è responsabile
del progetto di un prototipo per Le Mans e segue il layout
di una vettura che partecipa ad Indianapolis.
Nel 1974 Jack Brabham cede la scuderia a Bernie Ecclestone e Murray ne diventa
direttore tecnico con responsabilità completa sovrintendendo i progetti
e gli sviluppi di tutte le vetture F1 prodotte dalla BT44 alla BT55 del 1986
con varie motorizzazioni, Alfa Romeo, Cosworth, BMW. Nel 1987 Viene assunto
da Ron Dennis come responsabile tecnico della McLaren e fino al 1983 sono sue
le Mp3 fino alle Mp4/6 vetture F1 e quindi l’adozione del motore Honda
turbo. Nel 1990 lascia la progettazione delle monoposto di F1 per dedicarsi
alla progettazione e costruzione del coupè 3 posti a guida centrale
MacLaren come direttore della McLaren Cars Ltd società voluta da Ron
Dennis per la costruzione di vetture prestazionali stradali. Della vettura
vengono realizzate alcune versioni da corsa che partecipano ai campionati per
vetture GT. Dal 1997 al 2000
progetta e costruisce una city-car, nel 2003 segue il progetto della Mercedes
SLR e oggi è direttore esecutivo dei “Progetti Avanzati”.
Ha lavorato con i più famosi piloti quali Jack Brabham, Ayrton Senna,
Alain Prost, Carlos Reuteman, Carlos Pace, Nelson Piquet, Niki Lauda, Riccardo
Patrese, Elio De Angelis, ecc. Ha ricevuto vari premi ed onorificenze tra cui
la prestigiosa carica di Presidente della Royal Society of Arts. Ha introdotto
nella F1 varie innovazioni per cui viene considerato, a giusto merito, uno
dei più fecondi progettisti nel campo delle innovazioni concepite per
vetture da competizione.
Giorgio
Panini
Nato
a Formigine in provincia di Modena nel 1938. Viene assunto
nel 1961 in Ferrari presso l’Ufficio Tecnico
del Reparto Corse dove la presenza dell’Ing. Enzo
Ferrari tra i tavoli da disegno era giornaliera. Nel 1968
viene trasferito nel nuovo Ufficio Studi di Modena e nel
1972 torna a Maranello nella Pista di Fiorano. Nel 1979 è primo
progettista autotelaio F1. Nel 1980 si trasferisce nel
nuovo Ufficio Tecnico alle dipendenze di Postlethwaite
alla progettazione dei telai in composito.
Nel 1985 fa parte di una ridotta schiera di tecnici coordinati
dall’ing. Piero Ferrari.
Dal 1987, con l’avvento dei tecnici inglesi, viene
trasferito alla Ferrari Engineering come responsabile dell’autotelaio
( F50, F333, ecc) Dal marzo 1998 è in pensione,
rimane consulente Ferrari ( ENZO, Innovazione) fino al
2004.
Dal 2004 ad oggi varie consulenze, come telaista presso
ATR, Dallara.
Luca
Pignacca
Nato
a Milano nel 1963. Laureato in Ingegneria Meccanica
al Politecnico di Milano nel 1988.
Tra le sue esperienze lavorative: dal 1990 settembre
1993 presso BMS Scuderia Italia F1 (Race engineer).
Dall’ottobre
1993 a oggi ricopre l’incarico di Capo Progettazione
presso Dallara automobili. In questo lasso
di tempo come responsabile di questa area ha sviluppato
i seguenti
progetti:
1993-1994 : Ferrari 333 SP – IMSA championship
1994-1995 : Dallara new wind tunnel
1996 : Ferrari F50 GT
1998 : Honda F1-99
1999 : Audi R8 carbon monocoque
2000 : Dallara Chrysler SP1
2001 : Dallara Judd SP2
2004 : Dallara GP2
2004-2005 : Midland F1-06
Giorgio
Piola
Nato
a Santa Margherita Ligure in provincia di Genova
nel 1948. Dal 1969, da studente in ingegneria, segue
la
F1 come lavoro a tempo pieno
in
qualità di giornalista tecnico con oggi all’attivo
580 GP.
Primo disegno pubblicato nel gennaio 1969 su Automondo, poi dal
1970 ha lavorato per Autosprint e dal 1973 con diverse riviste
straniere,
dal 1975 per il Corriere della Sera
e poi con La Gazzetta dello Sport sino ad oggi. Tuttora collabora
con le migliori riviste del settore. Autore di svariati libri tecnici
e,
dal 1994, di un annale sulla stagione F1 dal titolo “Analisi
Tecnica” che
viene tuttora pubblicato in tre lingue.
Collaboratore TV dal 1990 ad oggi, dal 1999 anche come commentatore
in diretta.
Premi vinti: Premio Dino Ferrari nel 1991, Confartigianato Monza
nel 1988, SKF nel 1993, premio CSAI e premio Confartigianato
nel 2002.
Carlos Reuteman
Nato in Argentina a Santa Fe il 12 aprile1942.
Sulle orme del compatriota Juan Manuel Fangio, nel 1970
sbarcava in Europa per presentarsi sulla scena automobilistica
sportiva, come pilota di F2, avendo vinto, l’anno
precedente 10 delle 12 gare disputate in Argentina con
vetture di questa formula.
Negli anni 1970 e 1972 prende parte al campionato
Europeo di F2, riportando alcune vittorie e piazzandosi,
già nel 1970, alle spalle di Ronnie Peterson nel
classifica per il campionato.
Debutta in F1 alla guida di una Brabham BT 34, piazzandola
in pole position nel Gran Premio di casa del 1973, ma arrivando
solo settimo e proseguendo la stagione senza ottenere risultati
di rilievo.
Nel 1974 avrebbe potuto vincere il G.P di casa se i meccanici
della Brabham non avessero commesso l’errore di non
rifornire a sufficienza la sua vettura, nello stesso anno
vince il G.P del Sudafrica, ripetendosi poi in Austria
e negli USA.
Dopo aver trascorso il 1975 sempre alla guida di una Brarham,
ma senza aver riportato alcun successo, nel 1976 passava
alla Ferrari, per restarvi fino al 1978, essendosi accordato
con la Lotus per l’annata agonistica del 1979.
Nel 1980 era pilota della Williams, che guidava anche nella
stagione successiva, anno nel quale avrebbe potuto vincere
il Campionato del Mondo, essendo rimasto in lizza con Nelson
Piquet che si aggiudicava il titolo soltanto dopo aver
vinto l’ultima gara di Las Vegas, avendo Reutemann
inesplicabilmente rinunciato a difendere le proprie possibilità.
Ritiratosi dallo sport attivo, iniziò una nuova
carriera, quella politica diventando prima governatore
della provincia di Santa Fe ed in seguito Senatore della
Repubblica Argentina, molti lo indicano come prossimo Presidente.
Gianni Rogliatti
Nato
a Torino nel 1929. Ha studiato ingegneria in Argentina.
Rientrato
in Italia nel 1960
ha proseguito la carriera da giornalista
della Formula
1 per il quotidiano La Stampa ed il settimanale L'Automobile
fino al 1990 .Il suo interesse principale è per
le auto sportive italiane. Attualmente dirige
la rivista La Manovella dell'Automotoclub
Storico italiano destinata agli appassionati di veicoli
d'epoca.
Gherardo
Severi
Nato a Modena il 29.12.1932,
laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna, nel 1959,
assolto il servizio militare in Aeronautica con il grado
di I° Aviere presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze,
viene assunto dalla Maserati. Qui si dedica alla sperimentazione
di auto da competizione e GT, dando poi vita ad un piccolo
reparto esperienze che opererà a stretto contatto
con la Direzione Tecnica, raccogliendo significativi risultati.
Alla metà del 1964 viene invitato dalla Porsche
a far parte del Reparto Corse che è inserito nel
Settore Ricerca e Sviluppo: si trasferisce a Stoccarda
dove si dedica ai problemi di tenuta di strada e di frenatura
dei prototipi da competizione, specializzandosi nella ricerca
e nella sperimentazione dei primi materiali speciali, metallici
e non, che appaiono sul mercato.
All’inizio del 1968 viene assunto dall’Autodelta,
che è il Reparto Corse dell’Alfa Romeo inizialmente
come Responsabile Autotelaio e poi come Capo Servizio Corse
segue l’intero sviluppo dei modelli “33”,
cogliendo come Responsabile della Squadra il successo nel
Campionato Mondiale Sport Prototipi del 1975 e collaborando
concretamente a quello del 1977. A partire da questa data
viene inviato dall’Alfa Romeo in trasferta, prima
a Bruxelles fino a metà 1983 e poi a Lugano fino
alla fine del 1988, per occuparsi di problemi di comportamento
stradale e di qualità presenti sui modelli GT.
Prepensionato dalla Fiat che all’inizio del 1987 è divenuta
proprietaria dell’Alfa Romeo, rientra in Italia ed
inizia la attività di consulente, sempre nel settore
della tenuta di strada, con la ricerca e la sperimentazione
su strada di materiali atti a migliorarla.
Dal 1989 al luglio 1995 come collaboratore della Weiss
di Milano e poi fino alla fine del 2002 come tecnico di
appoggio del Servizio Ricerca e Sviluppo Elementi della
Sospensione della August Bilstein di Ennepetal (Germania)
ha frequentato e collaborato con tutte le maggiori Case
Automobilistiche non soltanto italiane costruttrici di
automobili sportive.
Uscito dal mondo dell’auto veloce, ha potuto dedicarsi
quasi a tempo pieno all’hobby del vino coltivato
da anni durante le tante trasferte in giro per il mondo,
nel novembre 1996, ottiene il diploma di Sommelier, nel
2002 viene promosso Degustatore Ufficiale, a giugno dello
stesso anno viene eletto Delegato A.I.S. per la Zona di
Modena, carica quadriennale ricoperta fino a giugno 2006.
A marzo 2004, avendo superato il relativo esame, viene
nominato Relatore Ufficiale per Valle d’Aosta e Piemonte.
Gabriele
Tredozi
Nato
a Brisighella in provincia di Ravenna nel 1957. Si è laureato
in ingegneria meccanica presso l’Università di
Bologna. Nel 1988 viene assunto dalla scuderia faentina
Minardi come ingegnere di pista sotto la direzione tecnica
dell’ Ing.
Giacomo Caliri.
In questi anni, sempre trascorsi alla Minardi, ha lavorato
a fianco di molti piloti, quali Pier Luigi Martini, Christian
Fittipaldi, Gian Carlo Fisichella, Fernando Alonso, Mark
Webber.
Nel 1997 diventa coordinatore tecnico e, in questo ruolo,
cura sia i rapporti di progettazione e produzione che la
gestione tecnica di pista.
Nel 2001 gli viene affidato l’incarico di Direttore
Tecnico del team.
Nel 2004 riceve a Monza il premio dalla Confartigianato
Motori.
Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Tecnico del nuovo
Team Toro Rosso di F1.
Giorgio
Valentini
Nato
nel 1928 a Marengo in provincia di Bolzano. Laureatosi
in ingegneria al Politecnico di Milano, nel 1951 inizia
il suo percorso professionale operando nella progettazione
per la trasformazione di motori e vetture da competizione
che pilota personalmente.
Responsabile progettazione dell’ABARTH (’59-’61),
della INNOCENTI (’61-‘63), della ALFA ROMEO/AUTODELTA
(’64-’66).
Fonda la società BWA che costruisce vetture innovative
nelle formule 2, 3 e 850.
Nel 1966 costituisce lo studio professionale operando
oltre nel settore Automotive anche in quello Industriale,
ma sempre con spirito innovativo, restano famose vetture
come la PANTHER, la MYSTERE e la MOMO nella versione
2000 e 5000. Nel settore industriale le progettazioni
vanno dal settore delle macchine oleodinamiche a quello
dello stampaggio. Dal 1966 al 2000 sono circa 250 le
pubblicazioni ed i corsi universitari.
Presidente dell’AIPI, vicepresidente AISA e AIM,
professore incaricato presso le Università di
Brescia, Parma e Milano.
Franco
Zagari
Nato
a Budrio in provincia di Bologna nel 1930.
Ha maturato la passione per la fotografia,
trasmessagli
dal padre medico, e quella della meccanica
nelle sottospecie
dell’automobile e delle moto, per poi estenderla all’aviazione,
alla marina ed ai treni.
Ha pubblicato diciannove libri di contenuto storico ed un CD
alcuni dei quali con l’amico esperto Luigi Orsini.
Ha collaborato anche per libri scritti da altri nei vari settori e
con numerose testate automobilistiche e motociclistiche italiane e
straniere.
Il
comitato è in fase di evoluzione.
Comitato Tecnologie
Il
Comitato Tecnologie è composto
da un selezionato collettivo di esperti su metodologie
particolarmente applicate al settore delle autovetture
da competizione. E‚ formato da autorevoli docenti
e ricercatori universitari, da tecnici e ricercatori
aziendali, di comprovata esperienza, specializzati su
tematiche di innovazione tecnologica concernenti i materiali
e tutte le metodologie di realizzazione applicata, la
cui finalità sarà quella di sviluppare
i contenuti nelle differenti aree tematiche del Museo
EXPOTECNICA analizzate
con rigore scientifico per ogni singola area tecnico/costruttiva.
Il
compito del Comitato Tecnologie sarà quello
di sviluppare, con differenti chiavi di lettura, tutti
i percorsi storici che hanno contrassegnato le tecniche
di costruzione nonchè i differenti processi
industriali applicati allo sviluppo dell'auto da competizione.
Con una logica che passa "dalla pista alla strada",
verrà data particolare attenzione al legame
che ha visto l'applicazione e la sperimentazione
nel contesto dell'auto da corsa, per poi spostarsi
ad un impiego anche nell'autoveicolo prodotto
in serie. Infatti, le tecniche di costruzione utilizzate
e collaudate nelle competizioni alla stregua di un
reparto " Ricerche
e sviluppo" molto spesso, opportunamente
modificate, sono diventati processi industriali per
le vetture prodotte in serie.
Le
aree merceologiche che verranno sviluppate dal Comitato
Tecnologie, nel contesto di EXPOTECNICA,
non riguarderanno solo i metalli ma saranno anche
articolati su differenti
materiali quali: elastomeri, polimeri, composti e
compositi, ceramici e altri innovativi e speciali.
Angelo
O. Andrisano
Nato
a Bologna nel 1949. Dopo la maturita’ classica
si e’ laureato in Ingegneria Meccanica il 09.03.’73
presso l’Ateneo di Bologna. Assistente e successivamente
professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine
(SSD ING IND 13) presso la Facolta’ di Ingegneria
di Bologna e’ attualmente professore ordinario
nel raggruppamento Disegno e Metodi dell’Ingegneria
Industriale (SSD ING IND 15) presso la sede di Modena
dove tiene i corsi di Disegno Tecnico Industriale e di
Meccanica Applicata alle Macchine (Tribologia e Lubrificazione).
Ha anche tenuto in passato incarichi di insegnamento
nel campo delle Tecnologie Meccaniche (Macchine Utensili
presso la Facolta’ di Ingegneria di Bologna, SSD
ING IND 16) e della Biomeccanica (Biomateriali in Chirurgia
Ortopedica presso gli Istituti Rizzoli). Dal ‘95
tiene il corso di Disegno Tecnico anche presso la Accademia
Militare di Modena.
Autore a tutt’oggi di circa un centinaio di pubblicazioni
scientifiche, opera nei settori della Meccanica Applicata,
del Disegno e Progettazione di Macchine e della Biomeccanica.
L’ attivita’ di ricerca riguarda soprattutto
la soluzione di problemi di lubrificazione nel campo
dei cuscinetti portanti e reggispinta con relative
applicazioni nella progettazione di sottogruppi di
macchine utensili
e la soluzione di problemi connessi alla ottimizzazione
delle trasmissione meccaniche (ingranaggi, catene,
camme e meccanismi intermittenti per macchine automatiche).
Nel settore della progettazione meccanica opera nel
campo
della robotica industriale con riferimento alla ottimizzazione
di celle robotizzate e alle metodologie innovative
di sviluppo prodotto (design for robot-facturing).
Tutti i lavori scientifici hanno contenuti strettamente
attinenti le problematiche di progettazione e di produzione
industriale. Gli studi di Biomeccanica sono stati sviluppati
in collaborazione con gli Istituti di Ricerca Ortopedici
Rizzoli di Bologna e hanno come oggetto la ottimizzazione
di alcuni componenti per protesi totali d’ anca.
In questo ambito il prof. Andrisano e’ stato responsabile
di Unita’ Operative di ricerca interuniversitarie
(Progetto Europeo EU 294) ed e’ stato referente
per i Progetti Finalizzati del Consiglio Nazionale
delle Ricerche nel campo dei Materiali Speciali per
Tecnologie
Avanzate.
Presta attualmente la sua opera di esperto nel campo
della Progettazione Industriale a diverse strutture
pubbliche e private, in veste di responsabile scientifico
di convenzioni
e contratti stipulati con l’ Universita’.
Si vedano ad esempio i recenti rapporti in convenzione
stipulati tra Ateneo di Modena e Consorzio CNI-ECIPAR,
SIR spa, CNH SpA, Rossi Motoriduttori SpA, IM.VA srl,
Citieffe srl, Sistec srl (gruppo Laserline), Istituti
Ortopedici Rizzoli e CNR. Collabora con varie strutture
di formazione professionale che operano nel settore
industriale. Ha tenuto corsi di formazione in collaborazione
con:
KTEMA, CNI-ECIPAR, DEMOCenter, IFOA, COFIMP, Nuova
Didattica e ha inoltre tenuto corsi di aggiornamento
in diverse
aziende meccaniche del comprensorio emiliano.
E’ attualmente Coordinatore Scientifico del Laboratorio
Regionale SIMECH (Simulazione Meccanica e Progettazione
Integrata) attivato nell’ambito del Distretto per
la Meccanica Avanzata ed è Direttore del Dipartimento
di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Universita’ di
Modena e Reggio Emilia, fin dalla sua costituzione
nel gennaio 2002.
Ennio
Ascari
Nato
a Formigine, in provincia di Modena nel 1935. Dal maggio
1952 all’ ottobre 1981 ho lavorato
presso la Maserati Auto di Modena sempre in ufficio tecnico, negli ultimi 15
anni come responsabile del gruppo progettazione motori (esperienza su motori
a 4, a 6 cilindri in linea e a V, a 8 e a 12 cil. a V, ultimo il 6 cil. a V biturbo).
Dal 1982 al1988 presso il Reparto Corse della Ferrari (esperienza su motori F1
6 aV biturbo e 12 cil. aspirato). Dal marzo 1989 al luglio 1995 come consulente
presso la Ferrari Engineering, ( esperienza sul 12 a V F50 e versione I.M.S.A.
F130 (12 cil. corto). Dal1995 al 1998 come consulente presso la O.R.A.L. Engineering
di Modena Dal 1999 ad oggi presso la HPE Engineering. Ha contribuito alla progettazione
del motore Seatek turbo Diesel che ha poi vinto il campionato mondiale ed europeo
di off-shore1988-1989. Presso la facoltà di ingegneria di Modena nel 1996-97
ha tenuto lezioni di Costruzione di Macchine agli studenti del 5° anno.
Nicola
Belli
Nato
a Adria in provincia di Rovigo nel 1967. Laureato in
Ingegneria Aerospaziale presso Università di
Bologna, con una tesi sulla progettazione dei mezzi
da competizione.
Ha lavorato presso le seguenti aziende: Ferrari Engineering
Spa, con ruolo di project engineer nel 1994. Ferrari
Auto Spa – Divisione Spazio, con ruolo di Project
Manager nel 1996.
In seguito è passato alla Benetton Sporsystem
Spa, con ruolo di project leader ricerca materiali nel
1998. Benetton Group Spa, con ruolo di responsabile Ricerca & Innovazione,
con compiti di trasferimento tecnologico dal team Formula
1 alla divisione Sport nell’anno 2000.
Technical Advisor del CIO, Comitato Olimpico Internazionale,
per le Olimpiadi Invernali di Nagano del 1998 e Salt
Lake City del 2002.
Ricercatore sui Materiali per FISI - Federazione Italiana
Sport Invernali dal 1993 al 1999.
Ricercatore sui Materiali per Federation Monegasque
de Bobsleigh dal 1999 al 2002.
Direttore Agonistico della Squadra Nazionale Italiana
Bob dal 2002 al 2004.
Dal 2001 svolge l’incarico di responsabile Tecnico
di MaTech - Materiali Innovativi - Parco Scientifico
e Tecnologico Galileo Scpa - con sede a Padova.
Franco
Bonollo
Nato
a Padova nel 1962, si è laureato con lode in
Ingegneria Chimica nel 1988, presso l’Università di
Padova. Dal 1988 al 1991 ha lavorato come ricercatore industriale
presso la Temav SpA, società del Gruppo ENI,
occupandosi dei processi produttivi e delle applicazioni
dei materiali
compositi a matrice metallica.
Nel 1991 ha iniziato la propria carriera accademica presso
l’Università di Padova, dove attualmente è Professore
Associato di Metallurgia, presso il Dipartimento di Tecnica
e Gestione dei Sistemi Industriali. Tiene i corsi di Materiali
Metallici (laurea in Ingegneria Meccanica) e di Applicazioni
Industriali Metallurgiche (laurea in Ingegneria Gestionale).
E’ autore di oltre 130 memorie scientifiche, pubblicate
su riviste internazionali o nazionali o presentate a conferenze
e convegni. Ha pubblicato, come curatore, gli atti di alcuni
convegni scientifici, ed è co-autore di due
libri sulla simulazione numerica dei processi di fonderia.
Dal 1997 è Presidente del Gruppo Fonderia dell’Alluminio
dell’Unimet (ente federato UNI per le normative sulle
leghe non ferrose). Dal 2002 è Presidente del Centro
Tecnico Metalli Leggeri dell’Associazione Italiana
di Metallurgia. E’ stato Chairman del Convegno Internazionale “High
Tech Die Casting 2004”, tenutosi a Montichiari nel
2004. Fa parte del Comitato Scientifico delle riviste “La
Metallurgia Italiana” e “P&TF – Pressocolata
e Tecniche Fusorie”.
Nell’ambito delle attività di ricerca e di
formazione finanziate dalla Comunità Europea,
- è stato Coordinatore Scientifico del Progetto
Pilota EC Leonardo “Coprofound” (Computer
simulated soft prototyping in foundry processes, 1999-2001),
- è Coordinatore Scientifico del Progetto Pilota
EC Leonardo “METRO” (Metallurgical Training
on-line, 2005-2006),
- è stato Coordinatore del gruppo “Quality
Mapping” del Progetto di Ricerca IDEAL (Integrated
Development Routes for Optimised Cast Aluminium Components,
2002-2005),
- è Responsabile, per il suo Dipartimento, della
partecipazione alla Rete Tematica FENET (“A thematic
network for promoting best practice industrial application
of finite element technology”),
- ha partecipato al Progetto Talat (Training in Aluminium
Application Technologies).
Renzo Capitani
Nato nel 1955, laureato in Ingegneria Meccanica nel
1981 presso l’Univeristà degli Studi di Firenze,
ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Meccanica
Applicata nel 1987 presso l’Università degli
Studi di Bologna. Nel 1992 è stato nominato professore
associato di “Progettazione meccanica e costruzione
di macchine” ed è stato chiamato a ricoprire
la cattedra di "Costruzione di Autoveicoli" presso
la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli
Studi di Firenze. Nel 2000 è stato chiamato come
professore ordinario per il SSD ING-IND14 (Progettazione
meccanica e costruzione di macchine) dalla stessa Facoltà di
Firenze. Attualmente tiene i corsi di “Costruzione
di Autoveicoli” e di “Costruzione di Motoveicoli”.
Dal 2002 è coordinatore del Master di primo livello
in "Progettazione Meccanica Avanzata" (ProMeA)
istituito presso l'Università di Firenze. Dal
2004 è Presidente dei Corsi di Laurea e di Laurea
Magistrale in Ingegneria Meccanica dell’Università di
Firenze.
Nella sua carriera accademica ha ricoperto incarichi
in organismi ed associazioni culturali e di ricerca
nel settore
della meccanica ed in particolare nel settore dei veicoli
stradali. Attualmente è componente il Consiglio
Direttivo dell'Associazione Italiana per l'Analisi delle
Sollecitazioni (AIAS), il Consiglio Direttivo della Sezione
Toscana dell’Associazione Tecnica dell’Automobile
(ATA), fa parte del Comitato Tecnico Scientifico delle
riviste AutoTecnica e MotoTecnica International, è membro
effettivo del European Vehicle Passive Safety Network 2
(EVPSN2), è membro della Society of Automotive Engineers
(SAE). E’ inoltre componente il Collegio dei Docenti
del Dottorato in “Progettazione Meccanica e Costruzione
di Macchine”, con sede presso l’Università degli
Studi di Firenze, coordinato dal prof. Giovanni Nerli.
Autore di due libri didattici e di oltre cinquanta memorie,
pubblicate su rivista o presentate a congressi scientifici,
la sua attività di ricerca è caratterizzata
da una intensa collaborazione scientifica a livello europeo
ed intrattiene relazioni con studiosi e ricercatori di
varie Università e Centri di Ricerca.
Nell’ambito della sua attività ha approfondito
i metodi della simulazione numerica e le tecniche della
meccanica sperimentale e li applica alla progettazione
ed alla sperimentazione in campo meccanico ed autoveicolistico,
con particolare riferimento ai problemi della sicurezza
stradale.
L’importanza degli argomenti oggetto dell’attività di
ricerca hanno consentito al prof. Capitani di avere una
intensa collaborazione, testimoniata da numerose e significative
convenzioni di ricerca, con numerose aziende italiane del
settore delle costruzioni meccaniche ed in particolare
dei veicoli (tra le altre: Fiat Auto, Magneti Marelli,
Piaggio & C., Centro Ricerche Fiat, Iveco, Ferrari,
Elasis) e di ottenere contributi dal MIUR e dalla Comunità Europea.
Enrico
Costa
Nato
a Imola in provincia di Bologna nel 1961. Consegue la
laurea con lode in fisica presso l’Università di
Bologna.
Ricopre presso il CERMET i seguenti incarichi. Dal 1988
al 1992, Responsabile del Settore Processi e Tecnologie
Avanzate, studi e sperimentazioni per l’applicazione
di tecnologie non convenzionali alla soluzione di problematiche
di usura e attrito su sistemi meccanici per conto di PMI
e importanti gruppi industriali. Dal 1993 ad oggi, Responsabile
dell’Area Laboratorio, direzione delle attività svolte
dal Laboratorio. Dal 2003 assume la carica di Responsabile
di CALL / ISML - Centro per l'innovazione nell'Applicazione
delle Leghe Leggere - costituito da CERMET assieme ad Università,
Imprese, enti di formazione professionale e EDIMET Spa
di Brescia, per promuovere un uso più consapevole
e innovativo dei materiali metallici leggeri nell’Industria.
Qualifiche professionali: Dal 1992: Auditor qualificato
CERMET per la verifica dei Sistemi Qualità aziendali
secondo le norme ISO 9000. Dal 2005: Certificazione CICPnD
n. 22/CM/C di Esperto in Controlli Metallografici al livello
III.
Esperienze qualificanti in campo tribologico: Membro dal
1989 del Centro di Studio (CdS) “Tribologia”,
e dal 1992 del CdS “Trattamenti termici e Metallografia” dell’AIM
(attualmente Vicepresidente). Membro con diritto di voto
dal 1992 del Comitato Tecnico (CT) G-2 "Erosion and
Wear" e dal 1999 del CT E-4 "Metallography” dell’ASTM.
Membro dal 1990 della Commissione UNI - Tribologia. In
tale contesto, Presidente dal 1990 al 1994 della sottocommissione "Lubrificazione" e
relatore della norma UNI 10192-93 “Misura del tasso
di usura di materiali autolubrificanti mediante tribometro
a configurazione di contatto piano contro piano”.
Luca
De Lellis
Nato
a Avigliano in provincia di Potenza nel 1974. Giornalista
Professionista. Master in Giornalismo
conseguito presso
la Scuola Superiore di Giornalismo di Bologna.
Nel 2002 si Laurea in Lettere moderne presso la facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di
Bologna. Nel 2003 ha collaborato presso il quotidiano
La Gazzetta
dello Sport - RCS, per la redazione di Milano. Poi
lavora per la la testata giornalistica regionale
della RAI della
Basilicata. Nel 2004 lavora presso l’emittente
televisiva Rete7/E’-Tv sede di Bologna. Nello
stesso anno collabora con il quotidiano La Gazzetta
dello Sport
- RCS, presso la redazione di Roma. Diventa in seguito
redattore presso il Corriere dell’Università e
del Lavoro di Roma. Dal maggio del 2005 è Redattore
presso il mensile Ottagono, edito da EDITRICE COMPOSITORI
di Bologna, occupandosi delle tematiche attinenti
al mondo della motoristica, dell’automotive
e dei sistemi di trasporto più in generale,
nel contesto della ricerca stilistica e delle differenti
interpretazioni
del design.
Giancarlo
Donzelli
Nato a Cislago in provincia di Varese
nel 1952. Laureato in Ingegneria Nucleare
(indirizzo Materiali)
presso
il Politecnico di Milano nel 1978. Dal
1979 al 1996 lavora presso AGUSTA ELICOTTERI
Spa, dove
inizialmente
opera come metallurgista competente per
le leghe di alluminio e successivamente
come responsabile
del gruppo
Materiali Metallici del Laboratorio Tecnologie
Sperimentali. Dal 1996 diventa consulente
aziendale sia per problematiche
metallurgiche o tecnologiche, sia per esigenze
di innovazione di prodotto e/o di processo.
E’ consulente CERMET
per la pr ogettazione e la direzione tecnica
di diversi progetti di ricerca, sviluppati
con alcune PMI della Regione Emilia Romagna,
e inerenti tra l'altro: la progettazione
e la realizzazione di componenti water
hydraulics, la sperimentazione di tecniche
di rapid-prototyping, l’uso di
materiali e finiture innovative per la
realizzazione di stampi per lo stampaggio
plastiche, nuove applicazioni di una
telecamera ad infrarosso, la sperimentazione
di finiture alternative alla cromatura
dura (a minore impatto ambientale), la
realizzazione di componenti ceramici
per injection molding, la messa a punto
di strumenti di simulazione. Ideatore
di una nuova procedura di sbavatura brevettata
con una PMI partecipante ad un progetto.
Per il settore automotive sviluppa una
linea guida e una normativa aziendale
sulle prove di tenuta, nonché una
banca dati normative sui principali processi,
inoltre organizza corsi ed alcuni incontri
internazionali su tematiche legate ai materiali
utilizzati nei veicoli. Responsabile tecnico
del Servizio "Ecoimpresa" del
Cermet; in tale ambito promuove incontri
tecnici su materiali, processi e tecnologie
eco-compatibili, e coordina alcuni tavoli
di lavoro su: tecnologie e materiali per
i veicoli a motore, tra i partecipanti
FIAT, FERRARI, MASERATI, MAGNETI MARELLI,
DUCATI MOTOR, VM MOTORI, LOMBARDINI, eccetera;
tecnologie e materiali per le macchine
automatiche, tra i partecipanti TETRA PACK,
G.D., MARCHESINI GROUP, MG2, IMA, eccetera;
applicazione di oli biodegradabili nelle
trasmissioni di potenza, in particolare
nelle macchine movimento terra, tra i partecipanti
FIAT KOBELCO, REXROTH, PANOLIN ecc. E’ autore
del libro insieme a Ing. Rodolfo Trippodo,
Dr. Mario Conserva, Prof. Franco Bonollo
(per la seconda edizione) “ALLUMINIO – Manuale
degli Impieghi” pubblicato da EDIMET Spa di Brescia
Fabrizio
Fabbri
Nato
a Rimini nel 1966. Laureato alla facoltà di
Ingegneria Meccanica di Bologna nel 1994. Dal
1995 al 1999 ricopre il ruolo di Direttore Tecnico
Dipartimento
Metallurgia alla Ferrari Ge.S. dove ha
l’occasione
di essere partecipe dei tanti progetti di sviluppo
che hanno caratterizzato l’evoluzione degli
ultimi motori 12 cilindri e i primi 10 cilindri
per vetture
di F.1.
Dal 1999 passa alla Toyota Motorsport come Responsabile
Dipartimento Materiali Metallici e R&D materiali
Compositi per tutti i componenti della vettura
(telaio , motore,cambio).
Durante la sua cariera ha occasione di collaborare
con diverse multinazionali come AIRCRAFT ENGINES
(GEAE); ALCOA; ALCAN e TCRDL (Toyota Center Reserce & Development
Laboratory).
Carla
Gambaro
Nata
a Genova nel 1955, si è laureata in Ingegneria
meccanica nel 1980 presso l’Università degli
Studi di Genova presentando una tesi sperimentale dal
titolo “Utilizzazione del raggio laser per lo
studio dei difetti superficiali”.
La sua attività lavorativa è iniziata nel 1981 presso i Cantieri
Navali Riuniti di Genova (ora Fincantieri) – sottosettore Marina Militare – ove
ha partecipato alla progettazione e realizzazione del sistema alare di aliscafi
ad ala sommersa per usi militari, approfondendo in particolare gli aspetti
metallurgici legati all’utilizzo di acciai inossidabili ed alluminio
in presenza di fenomeni di cavitazione e di sollecitazioni a fatica.
Rimane presso i Cantieri fino al 1983, anno in cui prende servizio presso l’Istituto
di Tecnologie e Impianti Meccanici (ora di Dipartimento di Ingegneria della
Produzione, Termoenergetica e Modelli Matematici) dell'Università di
Genova.
I tre anni trascorsi in azienda hanno fortemente influenzato il modo in cui è stata
successivamente sviluppata l’attività didattica e di ricerca,
sempre orientata alla produzione ed al mondo del lavoro.
La didattica, svolta nell’ambito di quattro corsi rivolti agli studenti
del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, si incentra sia sui concetti di
base legati alle diverse tecnologie di lavorazione di materiali metallici e
polimerici, sia sulle tecniche di giunzione permanente (saldatura ed incollaggio)
degli stessi.
Per quanto riguarda l’attività di ricerca, sono in atto collaborazioni
con Istituti di Ricerca nazionali ed esteri operanti nel campo delle metodologie
innovative di giunzione: Friction Stir Welding ed incollaggi. Ciò ha
creato i presupposti per l’avvio di una fitta rete di collaborazioni
scientifiche e tecniche con diverse società operanti nei più disparati
settori industriali.
In collaborazione con l’Istituto Italiano della Saldatura, vengono organizzati
corsi per rilasciare il diploma di Adhesive Bonder, riconosciuto dalla European
Welding Federation.
Gian Luca Garagnani
Nato a Bologna nel 1954. Laureato in Chimica Industriale
nel 1979 presso l'Università degli Studi di
Bologna.
Nel periodo 1979-1998 ha condotto attività di
ricerca e didattica presso l'Istituto di Metallurgia
della Facoltà di Chimica Industriale dell'Università di
Bologna, prima come borsista A.T.A. (Associazione Tecnica
dell'Automobile, Torino), poi come Ricercatore Universitario
(1983-1997).
Dall'A.A.1991/92 all’A.A.1997/98 è stato
incaricato di supplenza per l'insegnamento di Metallurgia
presso la Facoltà di Ingegneria della Università degli
Studi di Ferrara, Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali.
E’ docente del settore scientifico disciplinare “Metallurgia” (ING-IND/21)
presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di
Ferrara dal 1998, prima in qualità di Professore
Associato (1998–2004), poi dall’anno 2005
come Professore Ordinario. Afferisce al Dipartimento
di Ingegneria (ENDIF).
E’ rappresentante dell’Università di
Ferrara nel Consiglio Scientifico del CIRM - Centro Interuniversitario
di Ricerca per la Metallurgia.
E’ membro della AIM (Associazione Italiana di Metallurgia)
e fa parte dei Comitati Tecnici dei Centri di Studio
AIM "Metalli Leggeri", e “Storia della
Metallurgia”.
E’ socio della ASM (American Society for Materials),
dell’AIAr (Associazione Italiana di Archeometria)
e di altre associazioni scientifiche.
E' stato membro di comitati scientifici di convegni nazionali
ed internazionali e responsabile scientifico di Unità Operative
partecipanti al Progetto Finalizzato CNR “Beni
Culturali”, a progetti di ricerca nazionali finanziati
da CNR e MIUR e ad un progetto EUREKA-EUROCARE.
E’ responsabile scientifico di contratti di ricerca
e di consulenza svolti in collaborazione con Aziende
del settore meccanico e metallurgico.
L'attività di ricerca, che ha portato alla pubblicazione,
di oltre 100 memorie su riviste nazionali e straniere
ed alla partecipazione ad oltre 150 convegni in Italia
ed all'estero, si è sviluppata essenzialmente
secondo i seguenti indirizzi: 1) Caratterizzazione meccanica
e microstrutturale e studio del comportamento ad usura
di leghe di alluminio e compositi a matrice metallica.
2) Trasformazioni strutturali, ai fini di un comportamento
superplastico, di acciai inossidabili, leghe di alluminio
e superleghe, e rispettiva caratterizzazione meccanica
e microstrutturale in regime di superplasticità;
3) Comportamento a fatica e corrosione-fatica di acciai
ad alto limite di snervamento e di leghe di alluminio;
4) Selezione e caratterizzazione microstrutturale e meccanica
di nuove leghe bronzee per uso artistico; 5) Indagini
analitico-strutturali su manufatti metallici di interesse
archeologico e storico-artistico e studio dei processi
di degrado.
Giuseppe
Gasparini
Nato
a Mirano in provincia di Venezia nel 1955. Dopo la
maturita’ classica si laurea
in Ingegneria Meccanica presso Università di
Padova nel 1980.
Dopo un periodo iniziale presso una societa’ di
engineering industriale di Padova passa nel 1983 alle
Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta di Cascina Costa
di Samarate (Varese) nell’ufficio di progettazione
delle trasmissioni meccaniche.
In questo ambito ha collaborato alla progettazione
ed allo sviluppo di vari sistemi di trasmissione dei
principali
modelli di elicotteri dell’Agusta fino a ricoprire
il ruolo di Capo Progetto.
Nel periodo 1997/98 ha lasciato l’Agusta per affrontare
una nuova esperienza nella progettazione di ingranaggi
e riduttori industriali (Maag Italia SpA e Danieli & C.
SpA).
Nel 1998 e’ rientrato in Agusta come responsabile
dell’Ingegneria di Produzione Meccanica.
Dal 2000 e’ responsabile della progettazione
e sviluppo trasmissioni e componenti meccanici di Agusta-Westland.
E’ dal 1997 membro della Commissione Tecnica dell’ASSIOT
(Associazione Italiana Costruttori di Ingranaggi ed Organi
di Trasmissione) nel cui ambito ha collaborato all’organizzazione
di iniziative di divulgazione e confronto tecnico su
temi inerenti la tecnologia degli ingranaggi, collabora
inoltre a corsi tecnici ASSIOT.
Andrea
Giovani
Nato
a Modena. Diplomato capotecnico presso l’I.T.I.S. “FERMO
CORNI” di Modena. Nel 1987 è assunto da
BEIERSDORF S.p.A. per la divisione adesivi “tesa” in
cui opera per 14 anni. In questo periodo ha la gestione
diretta di AUTOMOBILI LAMBORGHINI, BUGATTI, FERRARI
AUTO, IVECO-ORLANDI oggi IRISBUS, KASSBOHRER-SETRA
oggi EVOBUS. Nel 2002 fonda NAAG ITALIA SRL, azienda
specializzata in tecnologie adesive. Nel 2003 pubblica
per i tipi della testata “ALUMOTIVE” tre
redazionali relativi la tecnica di giunzione dei materiali
con adesivi. Nel 2004 è tra i primi sette tecnici
italiani a conseguire presso l’IIS di Genova
il credito “EAB - European Adhesive Bonder “ Nel
2005 realizza un programma di attività di formazione
ed apprendimento dei principi teorici e delle tecniche
di esecuzione degli incollaggi destinato alle aziende.
Quotidianamente ed in stretta collaborazione con centri
R&D ed Engineering specializzati nello sviluppo
costruttivo di mezzi di trasporto terrestre, navale
ed aeronautico, si occupa della progettazione dei giunti
incollati tra materiali di natura non omogenea quali
metalli (acciai, alluminio e le sue leghe ecc.), tecnopolimeri,
compositi e compositi avanzati destinati alla realizzazione
di parti strutturali e componentistica. Attualmente è impegnato
in attività di coengineering destinato all’alleggerimento
di un telaio motociclistico “MOTO GP” per
conto di una casa costruttrice. Dal 2003 è membro
dell’americana “THE ADHESION SOCIETY”
Alessandro Giussani
Nato
a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano nel
1942. Consegue il diploma di Ingegneria Chimica presso
l’Istituto
Tecnico Superiore di Tecnologie Chimiche e Fisiche
Industriali “E.
Molinari” di Milano nell’anno accademico
1968-69.
Dopo aver operato come tecnico del laboratorio sperimentale
della Rotofinish Italiana, Società operante nel
settore dei trattamenti superficiali dei metalli, ne
diventa responsabile.
Ha continuato la propria carriera nella stessa Società divenuta
Tecnofinish e quindi Rösler Italiana presso la quale
opera dal 1991 come Amministratore Delegato.
Con la Rösler Italiana, Società del gruppo
multinazionale tedesco Rösler Oberflachentechnik
Gmbh, sta sviluppando i più moderni processi di
superfinitura e levigatura isotropica chimicamente accelerata
per l’ottenimento di rugosità superficiali
nanometriche anche su depositi DLC e simili, per ingranaggeria
ed organi in scorrimento.
Gli studi e ricerche sono effettuati in collaborazione
con i laboratori del Gruppo Rösler, la REM Chemicals
Inc. - Southington, USA ed il Dipartimento di chimica,
materiali e ingegneria chimica “Giulio Natta” del
Politecnico di Milano col quale si è stipulato
un contratto biennale di ricerca.
Attualmente è consigliere UCIF (Unione Costruttori
Impianti di Finitura), carica che ricopre dall’anno
1994.
Massimo
Guiggiani
Nato
a Siena il 16 agosto 1956, si è laureato
in ingegneria meccanica a Pisa nel 1981. Dopo il
servizio militare come ufficiale del Corpo Tecnico
dell'Esercito, ha iniziato la carriera accademica come
ricercatore di Meccanica Applicata alle Macchine alla
facoltà di ingegneria dell'Università di
Pisa. Dal 1992 al 2000 è stato professore associato
di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale all'Università di
Siena. Dal 2000 è professore ordinario di Meccanica
Applicata alle Macchine a Pisa. Attualmente è presidente
della laurea specialistica in Ingegneria dei Veicoli
Terrestri. Per svariati anni si è occupato degli
aspetti numerici del metodo degli elementi al contorno
(Boundary Element Method - BEM), sviluppando alcuni
approcci innovativi recepiti anche in software di impiego
industriale.
Da alcuni anni tiene il corso di Dinamica dei veicoli ed è autore
del libro Dinamica del Veicolo, adottato in varie sedi
e utilizzato nella formazione del personale in aziende
del settore. In questo ambito collabora con varie aziende
quali Piaggio, Bridgestone, Fiat, Ferrari, Ducati. Recentemente,
in collaborazione con AVIO s.p.a., si è occupato
di tematiche relative alla generazione di ingranaggi spiroconici.
Ha soggiornato e ha tenuto conferenze e seminari
in varie università straniere.
E' membro del consiglio direttivo dell'AIMETA (Associazione
Italiana di Meccanica teorica e Applicata).
Alessandro Incognito
Nato a Cantù, in provincia di Como nel 1970. Laureato
alla facoltà di Ingegneria Gestionale al Politecnico
di Milano nel 2001 sviluppando una tesi sulla modellazione
numerica: “TERMOFLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE:
Modellazione di un umidificatore attivo per impiego
biomedicale.”
Dal 2000 al 2002 ricopre il ruolo di consulente esterno
presso Tyco Healtcare ITALIA - DAR di Mirandola
nel settore Research & Development (modellazione
numerica). Nel 2002 fonda, insieme all'ing. Matteo
Corrado, lo studio associato di Ingegneria XC Engineering.
Si occupa di analisi numerica (CFD) in diversi settori:
Aerodinamica e fluidodinamica nel settore nautico ed
automobilistico, fluidodinamica e analisi di processo
nel settore fonderia, fluidodinamica nel settore idraulico-ambientale.
Nella ancor breve carriera ha avuto modo di collaborare
con diverse multinazionali ed istituti di ricerca internazionali.
In particolar modo vi è stata, e continua ad
esserci, una stretta collaborazione con VTT il centro
di ricerca
nazionale della Finlandia. Nel 2005 ha ricevuto dalla
Commissione europea il premio AWARD 2005 per il miglior
progetto di trasferimento tecnologico svolto in collaborazione
proprio con il centro di ricerca finlandese VTT.
Abramo
Levato
Nato
a Siracusa nel 1972. Laureato
in Ingegneria Meccanica, indirizzo Materiali, orientamento
chimico-fisico, conseguita presso l’Università degli
Studi di Catania, con tesi su Sistemi Epossidici
modificati per i rulli essiccatori impiegati nella
produzione
della carta.
Dopo un periodo di sei mesi trascorsi presso
il Centro di ricerche della Cytec Engineered
Materials, Wilton
Centre di Middlesbrough - UK, dove sviluppa una
notevole esperienza sulla formulazione di matrici
epossidiche per materiali compositi avanzati rinforzati
in fibra
di carbonio e sui meccanismi di tenacità che
le regolano, entra a far parte del Gruppo ATR,
Materiali
Compositi Avanzati di Colonnella (TE).
Responsabile di Laboratorio Ricerca e Sviluppo
da Giugno 2002 a Giugno 2005 e Responsabile di
ATR R&D (25
risorse tra impiegati e tecnici specializzati)
da Giugno 2005 ad ora.
Durante questi anni ha la possibilità di sviluppare
molteplici competenze sulle materie prime e su tutti
i differenti processi di produzione dei materiali compositi
(Autoclave Moulding, RTM, Filament Winding, V.I.P., Compression
Moulding, etc.) sia standard che alternativi (messi a
punto proprio da ATR R&D), come la tecnologia I.T.A.C.
(Integrated technology Advanced Carbonfiber), ad esempio,
presentata per la prima volta al salone dall’ auto
di Francoforte (IAA) nel 2003.
Con il Gruppo ATR ha la fortuna di lavorare nei
principali settori commerciali come: automobilistico,
da competizione,
nautico, motociclistico, ciclistico, complementi
d’arredo,
sport e tempo libero per finire con il mondo aeronautico
ed aerospaziale, avendo un canale preferenziale di contatto
diretto con i dipartimenti tecnici dei vari clienti nonché con
i le varie Rcerche e Sviluppo dei principali produttori
di materia prima di tutto il mondo per lo sviluppo
di prodotti specifici grazie al contributo della
pluriennale
esperienza del Gruppo ATR (Ferrari, Maserati, Porsche,
Bugatti, Agusta Westland, Ducati, Aprlia, MV Agusta,
Yamaha, Audi, Peugeot, etc. etc. sono alcuni dei
principali clienti del Gruppo).
Membro del Consiglio direttivo di ASSOCOMPOSITI
(Associazione Italiana sui Materiali compositi)
per il Gruppo ATR,
Vice presidente del SAMPE Italia (prossimo chapter
Italiano), membro della Giuria internazionale per
l’assegnazione
dei JEC AWARDS 2006, sono alcune delle altre prestigiose
esperienze vissute fino ad ora.
Aleramo
Lucifredi
Nato
nel 1943. Laureato in Ingegneria meccanica. Ha svolto
ricerca all' Università di Stanford (California).
E' stato Direttore dell'Istituto di Meccanica applicata
alle macchine dell'Università di Genova dal gennaio
1988 al novembre 1994. Ha svolto le funzioni di vice
del Preside della Facoltà di Ingegneria per 2
anni. E' Responsabile del Laboratorio di Meccanica generale
e meccanica delle vibrazioni. Professore ordinario di
Meccanica applicata alle macchine dall'1/3/76, tiene
i corsi di Meccanica applicata alle macchine, Meccanica
delle vibrazioni, Meccanica del veicolo, Laboratorio
di ingegneria meccanica; Responsabile di Dottorati di
ricerca: “Meccanica e costruzione delle macchine”,
attualmente “Ingegneria meccanica” nella
Scuola di Dottorati in Scienze innovative e tecnologie
per l’ingegneria industriale dell’Università di
Genova . Presidente del Gruppo nazionale di meccanica
applicata per 6 anni, fondatore dell’Associazione
italiana di analisi modale. E' Membro della Commissione
Vibrazioni dell'UNI da 20 anni ed e' stato Delegato italiano
presso l'ISO per il settore Modal Analysis e Modal Testing.
Membro del Gruppo misto UNI sul monitoraggio e la diagnostica
delle macchine rotanti. Già Vicepresidente dell'A.I.MAN
(Associazione Italiana di Manutenzione), ne è membro
del Comitato direttivo ed è stato per molti anni
il Delegato italiano presso l’E.F.N.M.S. (European
Federation of National Maintenance Societies).
E' autore di testi universitari, contributi a libri e
enciclopedie, numerose pubblicazioni scientifiche.
Settori di ricerca: Meccanica applicata, Meccanica delle
vibrazioni, Diagnostica e monitoraggio di sistemi meccanici,
Manutenzione meccanica, Analisi modale sperimentale,
Meccanica del veicolo, Progettazione meccanica.
Per quanto attiene al settore dei veicoli terrestri è difficile
sintetizzare più di 35 anni di attività,
nella quale si è molto spesso cercato di coinvolgere
anche gli studenti con contatti con le Aziende, anche
ad es. con borse ATA etc. Gli aspetti trattati sono stati
sia di tipo sperimentale, con speciale riguardo agli
aspetti dinamici alle vibrazioni e al rumore, sia aspetti
di progettazione e di simulazione dinamica. Partner privilegiati
sono stati CENTRO RICERCHE FIAT e FIAT Auto, ma si sono
intrattenuti anche numerosi contatti con EATON, AUTOMOTIVE
PRODUCTS (AP), MAGNETI MARELLI POWERTRAIN, FERRARI, DALLARA,
DAIMLER CHRYSLER, N TECHNOLOGY, SAVIO SISTEMI, ANSALDO
RICERCHE, SHOCK ENGINEERING, etc. Nel settore motociclistico è molto
attiva la collaborazione con GUZZI, ma si devono ricordare
PIAGGIO, DUCATI, BIMOTA, etc.
Recentemente ha contribuito alla stesura del libro “Auto & alluminio” con
il capitolo “Il ruolo dell’alluminio nelle
sospensioni”.
Luca
Magagnin
Nato
a Thiene in provincia di Vicenza nel 1970. Laureato
in Ingegneria Nucleare con indirizzo Materiali presso
il Politecnico di Milano, dove consegue il dottorato
di ricerca in Ingegneria Elettrochimica. Collaboratore
di ricerca presso il laboratorio di Ingegneria delle
Superfici e Rivestimenti Avanzati del Dipartimento
di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G.
Natta”, con attività di docenza nei corsi
di Corrosione, Materiali Metallici e Ingegneria delle
Superfici delle Facoltà di Ingegneria dei Materiali
e Ingegneria Chimica. E’ stato borsista dell’Accademia
dei Lincei e ricercatore ospite presso Chemical Engineering
Department, College of Chemistry, University of California,
Berkeley. L’attività di ricerca comprende
i seguenti temi: rivestimenti metallici e compositi
avanzati, deposizione elettrochimica di metalli e leghe,
finiture organiche per la passivazione delle superfici,
comportamento a corrosione dei materiali metallici,
corrosione degli acciai in acqua di mare, comportamento
elettrochimico dei semiconduttori, tecnologia del silicio
e dei sistemi MEMs. Autore di oltre 50 articoli su
riviste nazionali, internazionali e libri; è co-titolare
di 4 brevetti per processi di trattamento delle superfici.
Ha vinto il premio Hans-Jürgen Engell Prize 2003
dell’International Society of Electrochemistry
e il premio NACE 2003 A.B. Campbell Award della American
National Association of Corrosion Engineers. È membro
del comitato di redazione della rivista “Galvanotecnica
e nuove finiture” e della rivista “Intercoating
Finishing & Technology” e collabora con AIFM,
Associazione Italiana di Finiture dei Metalli.
Attualmente è titolare di Magagnin Technologies, azienda di consulenza
e servizi per l’industria di trattamento delle superfici.
Francesco Marino
Nato a Torino nel 1947. Laureato in Chimica, con
lode, presso la Facoltà di Scienze dell’Università di
Torino nel 1973.
Dal 1974 al 1985 “professore incaricato stabilizzato” di
Siderurgia e Metallurgia.
Dal 1985 al 2002 “professore associato”,
prima presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di
Trento e poi chiamato al Politecnico di Torino.
Tuttora “professore ordinario” di “Scienza
e Tecnologia dei Materiali”
Fra i corsi universitari tenuti a vario titolo e per
differenti periodi, si ricorda:
Metallurgia, Fisica Tecnica, Tecnologia dei Materiali
e Chimica Applicata, Materiali Ceramici, Materiali per
le Alte Temperature, Scienza dei Materiali, Ingegneria
dei Materiali, Scienza e Tecnologia dei Materiali Aeronautici
e Aerospaziali, Scienza e Tecnologia dei Materiali Compositi.
I corsi sono stati rivolti principalmente a studenti
e dottorandi in Ingegneria dei Materiali e Ingegneria
Meccanica.
E’ autore di oltre cento lavori scientifici pubblicati
sulle più autorevoli riviste internazionali
del settore, inoltre ha presentato le proprie ricerche
in
innumerevoli congressi internazionali.
Gli argomenti di ricerca riguardano:
materiali metallici (ghise, acciai, leghe di alluminio
e magnesio, leghe a base titanio), materiali ceramici
(ossidici, nitruri, carburi), vetri a base metallica
e caramica, compositi a matrice inorganica, materiali
intermetallici e soluzioni solide ordinate (alluminuri
di titanio, siliciuri di molibdeno, compositi con
intermetallici). Lo studio, teorico e sperimentale, comprende
gli aspetti
preparativi, di caratterizzazione microstrutturale
e in modo particolare il comportamento meccanico anche
ad alta temperatura. Negli ultimi anni è stata
afforontata la tematica della meccanica della frattura.
Non è mai mancata una particolare attenzione agli
aspetti tecnologici ed ingegneristici dei materiali anche
grazie ad una lunga attività aziendale prima,
e a una continua collaborazione con aziende fino
a tuttora.
Ha partecipato a numerosi programmi di ricerca internazionali
e nazionali anche come delegato italiano presso la
Comunità Europea.
In collaborazione con aziende ha sviluppato l’utilizzo
di nuovi materiali nel settore motoristico da competizione,
attualmente è consulente di alcune di queste ed
in particolare della Zanzi spa di Ivrea (TO). Prima della
laurea, ha prestato la propria opera a tempo pieno, fino
al 1985, presso importanti fabbriche attive nel settore
della acciaieria, fonderia, fonderia di precisione. Si
vuole ricordare aziende quali “Tecfond”, “Ghisfond” e “Teksid”.
Questa lunga esperienza ha influenzato l’approccio
del lavoro da ricercatore presso le istituzioni universitarie
indirizzando la propria attività verso temi
ingegneristici e tecnologici.
E’ stato tesserato CSAI, come “conduttore/concorrente” già nel
1967, iniziando a quel tempo la propria attività nel
settore “rally”allora ai suoi primi albori
in Italia. Dopo un periodo di assenza dal mondo delle
corse, negli ultimi anni, ha ripreso la propria attività nel
settore auto storiche, regolarità e rally. E’ socio
fondatore e presidente dell’Associazione “CICLO
OTTO” attiva nel promuovere la passione e l’uso
delle auto storiche da competizione.
Giuseppe
Miccoli
Nato
a Ravenna nel 1955, è laureato
in Fisica presso l’Università di
Ferrara nel 1979.
Ha lavorato nel dipartimento di progettazione
e sviluppo di componenti/sistemi elettronici
in industria per quattro
anni.
Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle
Ricerche, C.N.R., in servizio presso l’Istituto
per le Macchine Agricole e Movimento Terra, IMAMOTER,
a Cassana, in provincia
di Ferrara, dal 1985.
Principali attività di ricerca:
- controllo attivo di rumore e vibrazioni
- analisi dinamica computazionale e sperimentale
di sistemi/strutture
- simulazione numerica, validazione sperimentale
ed ottimizzazione di sistemi/componenti di macchine.
Da anni coordinatore presso l’Istituto IMAMOTER
di programmi di ricerca sulle tematiche sopra elencate.
Coordinatore scientifico di:
- Progetti di Ricerca italiani finanziati dal C.N.R.
- Progetti Europei di Ricerca/Industriali
- Contratti di Ricerca con industrie italiane
- Membro del Comitato Scientifico della Rivista
dell’Associazione
Italiana di Acustica (RIA) e direttore scientifico della
Rivista Analisi e Calcolo (A&C)
- Membro della TechNet (Technology Network) Alliance,
una rete mondiale di servizi e distribuzione di
prodotti di alta tecnologia
- Membro del CdA di NAFEMS, the International Association
for the Engineering Analysis Community, e Presidente
di NAFEMS ITALIA
Autore di più di 130 pubblicazioni ed articoli
tecnici.
Oreste
Morandi
Laureato
in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino nel
1977. Dal 1978 al 1981 è Responsabile
del Laboratorio di R&S del settore sinterizzazione
presso la Olivetti. In seguito fino al 1987 assume la
carica di Responsabile del Servizio Qualità della
Tecsinter S.p.A. (particolari sinterizzati).
Dal 1988 al 1990 è Responsabile del Servizio Qualità del
settore sinterizzati e materie plastiche della MVO Group
S.p.A. (particolari sinterizzati, particolari
in plastica e in gomma). Dal 1991 fino al 1995 ricopre
la funzione di Responsabile delle Officine di Produzione
del settore sinterizzati della MVO Group. Poi fino al
2000 diventa Direttore Tecnico del settore sinterizzati
della MVO Group.
Dal 2001 svolge la professione di consulente nel campo
della Metallurgia delle Polveri. Nel 2002 diventa Segretario
dell'ASSINTER (Associazione Operatori Metallurgia Polveri).
Marco Padovani
Nato
a Ferrara nel 1951. Laureato in Ingegneria Meccanica
presso l’Università di
Bologna. Attualmente ricopre la carica di Presidente
di AM Associazione Meccanica, una Associazione di tecnici
con finalità no-profit che raccoglie circa quattrocento
associati. E’ membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Amici
del Museo del Patrimonio Industriale” di Bologna.
Siede nel Direttivo di FEDERMANAGER e di CIDA, la Confederazione
Italiana Dirigenti di Azienda. E’ stato membro
del Comitato Tecnico Scientifico di ASTER e coordinatore
del Settore Biomedicale. Ha maturato esperienze professionali
nel settore dei trattamenti termici su acciai speciali.
Ha lavorato per oltre vent’anni nelle due più importanti
aziende del distretto mirandolese delle tecnologie per
il Biomedicale.
Giorgio
Poli
Nato
a Bologna nel 1944. Laureato presso l'Università degli
Studi di Bologna nel 1970, attualmente è professore
ordinario nel Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/21 – Metallurgia,
in servizio presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di
Modena e Reggio Emilia. E’ coordinatore del
dottorato in “Ingegneria dei materiali”,
Università di
Modena e Reggio Emilia. Attualmente coordina l’indirizzo “Sviluppo
e progettazione di materiali avanzati” della
scuola di dottorato in "High Mechanics and Automotive
Design & Technology",
Univ. di Modena.
Oltre che in ambito accademico, ha svolto attività didattiche
e di coordinamento nel Master in “Metallurgia”-
Univ. di Modena, e in quello di “Scienza e Conservazione
dei Materiali nei Beni Culturali” – Univ.
di Bologna. Ha inoltre svolto attività tese alla
divulgazione delle conoscenze nell’ambito dei materiali
metallici in collaborazione con vari enti e associazioni,
come IFOA, ECIPAR, COFIMP, Nuova Didattica, Associazione
Cultura e Vita.
E’ autore o coautore di oltre 170 articoli scientifici
e divulgativi pubblicati su riviste internazionali e
italiane, e su atti di convegni internazionali e nazionali.
Gli interessi scientifici vanno dallo studio delle correlazioni
fra microstruttura e proprietà meccaniche dei
materiali metallici, con particolare riguardo alle leghe
leggere, fino alla funzionalizzazione delle superfici
per l’incremento delle proprietà tribologiche
e della resistenza alla corrosione.
E’ membro della Associazione Italiana di Metallurgia
AIM e componente del comitato tecnico del Metalli e tecnologie
applicative MTA. Partecipa al distretto Hi-Mech della
Emilia-Romagna, quale responsabile di Unità Operative
nell’ambito del laboratorio di ricerca industriale
MATMEC (Materiali per la Meccanica) e del centro per
l’innovazione dell’alta tecnologia meccanica
CALL (Centro per l’applicazione delle leghe leggere).
Fabio
Renzi
Nato
a Roma nel 1980. Laureato nel 2005 presso l’Università degli
Studi di Roma “Tor Vergata” è attualmente
Dottorando di Ricerca in Progettazione dei sistemi meccanici.
Collabora con il gruppo di ricerca Tor Vergata Karting
dal 2003, assumendone la guida nel 2005. I suoi interessi
di ricerca riguardano la meccanica strutturale, la simulazione
tempo giro e lo sviluppo di applicativi software per
la gestione e l’ottimizzazione di veicoli da competizione.
Nel 2005 ha collaborato con il Center for Automotive
Research and Intelligent Transportation della Ohio State
University alla progettazione di un veicolo elettrico
da Land Speed Record, seconda generazione dell’attuale
detentore del record mondiale di velocità per
veicoli elettrici.
Stefano
Rossi
Nato
a Trento il 14 ottobre 1967. Laureato in Ingegneria
dei Materiali nel 1991,
presso l’Università di
Trento; Vincitore del premio Luigi Grifone 1993, (Divisione
di Elettrochimica - Società Chimica Italiana).
Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Scienza e Tecnologia
dei Materiali nel 1997 presso Università di Firenze.
Dal 1992 lavora, ora come ricercatore, presso il Dipartimento
di Ingegneria dei Materiale e Tecnologie Industriali
dell’Università di Trento svolgendo attività di
ricerca nel campo dell’ingegneria e tecnologia
dei materiali con particolare attenzione alla loro interazione
con l’ambiente e metodi di protezione dalla corrosione.
In particolare si occupa dell’ uso delle tecniche
elettrochimiche, della protezione dalla corrosione e
dall’usura mediante rivestimenti e dei fenomeni
di corrosione meccano-chimici.
Ha pubblicato oltre 180 pubblicazioni su riviste e su
atti di congresso. È autore del libro “I
Rivestimenti Metallici per la Protezione contro la Corrosione”,
(2003, ed. ASSIM). La lista completa delle pubblicazioni é presente
sul sito web http://polaris.unitn.it/. Oltre 60 partecipazioni
a congressi nazionali ed internazionali.
Attualmente insegna Tecnologia delle Produzioni dei Materiali
1 presso l’Università di Trento e Tecnologie
Generali dei Materiali presso la Libera Università di
Bolzano (Politecnico di Torino).
Dal 1999 è docente (Visiting professor - Maitre
de Conferences) presso l’Universitè D’Aix
Marseille I (Marsiglia - Francia) nel campo della protezione
dei materiali dalla corrosione.
Visiting professor presso l’Universitade de Vigo,
(Spagna) nell’ottobre 2002.
Segretario dal 1996 al 2005 e attualmente Presidente
della Associazione Italiana Ingegneri dei Materiali (ASSIM).
Componente del comitato di redazione di “Galvanotecnica
e Finiture Superficiali” A.I.F.M. Milano;
Componente del comitato tecnico di “Pitture e Vernici
- European
Coatings” e di “Intercoating Finishing & Technology”,
GPB Milano.
Giuseppe
Sant’Unione
Nato
a Modena nel 1951. Laureato in Chimica presso Università di
Modena. Il suo iter professionale si è sviluppato
in Aziende altamente qualificate; i settori toccati
vanno da quello dei metalli (ferrosi/non ferrosi),
alle plastiche,
alle gomme, alla verniciatura di vetture e di particolari
meccanici. L’attività che ha svolto
spazia dai controlli di laboratorio ai controllo
qualitativi,
fino all’ultima ed attuale esperienza lavorativa,
dove gestisce una Azienda come Direttore Generale..
Ha ricoperto la carica di Presidente dell’Ordine
dei Chimici della provincia di Modena dal 1994
fino al 2003. Dal 1977 sino al 1989 è stato presso
FERRARI AUTO Spa. Nella famosa Azienda di Maranello, è stato
assunto come Responsabile dei Laboratori Chimici,
con l’incarico di progettare, implementare ed attrezzare
il laboratorio, allora inesistente, finalizzandolo
al controllo del: Ciclo produttivo della fonderia di
leghe
leggere, che produce particolari per la serie e
le corse; Reparto galvanica e trattamenti termici (acciai,
leghe
di alluminio, leghe di magnesio). Dal 1989 fino
al 1990 ha lavorato presso FONDERIE CORNI (gruppo Necchi)
come
dirigente coordinando le seguenti attività:
Laboratorio analisi chimiche, controllo terre/sabbie,
controllo materie
prime, controlli micro/macrografici, controllo
vernici per fusioni e per anime; Sala Metrologica;
Controllo
processi di fonderia; Controllo processo di finitura
getti (sabbiatura, sbavatura, taratura, verniciatura,
spedizione); Controllo durezze, controlli NPD (RX,
Magnetico, Ultrasuoni); Assistenza Clienti e Controllo
Fornitori
Dal 1990 viene trasferito alla Necchi di Pavia
come Responsabile Qualità della sede Centrale.
Poi viene assunto per alcuni mesi presso la Fonderia
ICMET di Rubiera (RE),
dove cura il Laboratorio analisi chimiche, il Settore
Qualità e la direzione del Magazzino. Dal
1990 sino ad oggi è assunto come direttore
di MODENA CENTRO PROVE, laboratorio che opera nei
settori della:
Metallurgia/Meccanica, Ecologia, Ceramica e Alimentare.
Antonio
Strozzi
Nato
a Ferrara nel 1949. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria
Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di
Bologna in data 01-03-1974 con punti 100/100 e lode.
Ha vinto il premio di Laurea Alfredo (Dino) Ferrari
della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
E’ stato nominato assistente ordinario di Costruzione
di Macchine presso la Facoltà di Ingegneria
di Bologna in data 15-09-1974 e professore associato
di Costruzione di Macchine presso l’Università di
Bologna il giorno 14-03-1983 . E’ stato dichiarato
vincitore del concorso di professore ordinario di Costruzione
di Macchine il 17-7-1990 . Nel 1992 ha conseguito un
Philosophical Degree presso l’Università di
Durham, Inghilterra, su argomenti di biomeccanica.
Fino all’a.a. 1994-95 è stato professore
ordinario di Costruzione di Macchine presso l’Università di
Udine. Dall’a.a. 1995 ad oggi è professore
ordinario di Costruzione di Macchine presso l’Università di
Modena.
L’attività di ricerca del candidato si è sviluppata
nei campi dell’analisi strutturale di organi di
macchina tradizionali metallici e di organi elastomerici,
della lubrificazione elastoidrodinamica, e di biomeccanica.
Il sottoscritto ha svolto attività di revisore
per alcune riviste internazionali, quali ASME J. Tribology,
ASLE Transactions, Wear, Journal of Strain Analysis,
Proceedings Institutions Mech. Engnrs Series C and H,
della quale è anche coeditor.
Wilton
Sturm
Wilton
Sturm è nato a Itu, nello Stato
di San Paolo (Brasile) nel
1973, dove vive tuttora con la moglie Fernanda e la
figlia Júlia.
Ha lavorato per 3 anni per il sito www.infocoesportes.com.br,
pubblicando articoli ed interviste su automobilismo
e Calcio.
Fa parte dello staff sportivo della RADIO CONVENÇÃO
Convenção (AM
670), producendo e presentando un programma su automobilismo.
Lavora nel giornale A FEDERAÇÃO, nel
settore automobilistico.
Inoltre, consulente dell'Istituto Deco20 (http://www.institutodeco20.org), professore
di Matematica e Statistica all'Università di
Indaiatuba-SP (Faculdade de Tecnologia de Indaiatuba)
e Master in Educazione Matematica.
Il
comitato è in fase di evoluzione.
Comitato d'Onore
Il
comitato è in fase di costituzione.
Comitato Garante
EXPOTECNICA
non dovrà favorire nessun costruttore. Durante
il percorso espositivo il visitatore dovrà essere
informato dello sviluppo della tecnica dell’auto
da competizione a prescindere da chi in quel periodo
storico
ne è stato
protagonista (Alfa Romeo, Audi, BRM, Ferrari, Ford, Lotus,
Maserati, Mercedes, Porche, ecc.).
Il compito del Comitato Garante sarà quello di certificare
le scelte fatte dal Comitato Tecnico e quindi di assicurare
la totale assenza di scelte soggettive.
Nel Comitato Garante patecipa anche qualche membro
del Comitato Tecnico con il preciso intento di dare autorevolezza
e obiettività alle scelte adottate.
Se durante il percorso di ricerca risultasse difficile
reperire tutti i componenti storici in "forma originale",
ossia il singolo elemento reale dell'epoca, sarà adottato
il criterio che prevede la realizzazione di fedelissime “copie
anastatiche” che verranno riprodotte seguendo fedelmente
i disegni costruttivi originali.
Mario
Andretti
Enrico
Benzing
Gabriele
Cadringher
Adriano
Cimarosti
Giampaolo
Dallara
Gianfranco
Palazzoli
Mario
Poltronieri
Gianni
Rogliatti
Franco
Zagari
Il
comitato è in fase di evoluzione.